Invictus. L'invincibile (2009)
Con Matt Damon, Morgan Freeman, Scott Eastwood, Robert Hobbs, Bonnie Henna, Langley Kirkwood, Grant Roberts, Tony Kgoroge, Patrick Mofokeng, Matt Stern, Julian Lewis Jones
La trama
Nelson Mandela guida il Sudafrica, finalmente uscito dal buio periodo dell'apartheid. Un evento sportivo eccezionale potrebbe portare il Paese a una svolta per lasciarsi alle spalle le sofferenze della segregazione razziale e riunire per la prima volta bianchi e neri: la Coppa del mondo di rugby. Le speranza di vittoria e di riscatto sono nelle mani del capitano della nazionale, François Pienaar.
Il film mescola sapientemente il genere biografico a quello sportivo, tracciando un ritratto di Mandela che ha il respiro del cinema classico e la volontà eastwoodiana di coniugare, cinematograficamente, filosoficamente, gli opposti. Al centro, un pezzo di Storia di emblematica importanza.
La recensione di FilmTv
Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 8/2010
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 2011-05-13 16:38:10 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro,
ringrazio gli dei qualunque essi siano
per l'indomabile anima mia.
Nella feroce morsa delle circostanze
non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia.
Sotto i colpi d'ascia della sorte
il mio capo è sanguinante, ma indomito.
Oltre questo luogo di collera e lacrime
incombe solo l'Orrore delle ombre,
eppure la minaccia degli anni
mi trova, e mi troverà, senza paura.
Non importa quanto sia stretta la porta,
quanto piena di castighi la vita,
io sono il padrone del mio destino:
io sono il capitano della mia anima.
[William Ernest Henley - Invictus - 1875]
"Voi mi avete eletto vostra guida: lasciatevi guidare, ora".
[Morgan Freeman]
Sud Africa, 11 febbraio 1990: è il giorno della liberazione di Nelson Mandela (Morgan Freeman), scarcerato su ordine del presidente De Klerk dopo quasi trent'anni di reclusione. Il corteo di automobili che lo sta scortando in città attraversa la strada su cui si affaccia il campo di allenamento degli Springboks, la nazionale sudafricana di rugby. Mentre in un campetto di fronte i ragazzini neri interrompono una partita di calcio per salutare il passaggio di Mandela inneggiandone il suo nome, l'allenatore afrikaaner della nazionale commenta con i suoi ragazzi: "È quel terrorista, Mandela: l'hanno scarcerato. Ricordate questo giorno, ragazzi, è il giorno che il nostro Paese va in pasto ai cani". I telegiornali, invece, sottolineano l'importanza storica dell'evento: "Mandela è un uomo libero, che muove i primi passi verso un nuovo Sud Africa: questo è il momento che il mondo stava aspettando". Eletto presidente nel 1994 ("Dopo quattro anni di negoziati, il giorno per cui i sudafricani neri hanno tanto lottato è finalmente arrivato: per la prima volta essi sono liberi di esprimere il loro voto al fianco dei bianchi. Si stima che oggi si siano recati alle urne 23 milioni di persone"), Madiba (ovvero "Nome di Dio", titolo onorifico degli avi della sua famiglia) deve occuparsi adesso, come sottolinea nel suo discorso d'insediamento a Pretoria ("Mai e poi mai succederà ancora che questa bellissima terra possa conoscere l'oppressione di una parte sull'altra e subire l'oltraggio di essere lo sconcio del mondo"), di scongiurare i rischi di una sanguinosa guerra civile, alimentati dall'escalation delle tensioni razziali e dallo spettro dell'apartheid, dalla crisi economica, dalle sperequazioni sociali, dalla disoccupazione e dall'aumento della criminalità, "conciliando le aspirazioni dei neri con le paure dei bianchi". L'integrazione inizia già dal suo staff, tra le cui fila gli uomini della scorta presidenziale, coordinati da Jason Tshabalala (Tony Kgoroge) e dal suo vice Linga (Patrick Mofokeng), devono accogliere il capitano Feyder (Julian Lewis Jones) e la sua squadra, tutti bianchi e già al servizio di De Klerk ("Quando la gente mi vede in pubblico, vede le mie guardie del corpo. ESPANDI +
- negative [11]
- sufficienti [18]
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2012-02-05 20:56:41 Opinione di armonica1996 su "Invictus. L'invincibile"
film pieno di noia e basta, opera che non sembra proprio di clint.
voto al film: 
2012-01-20 09:25:59 Opinione di marcopolo30 su "Invictus. L'invincibile"
Come fa Clint Eastwood a girare film basati su storie al limite del populismo come questo “Invictus” ed ottenere sempre (quasi sempre) un prodotto finale per niente scontato? “Invictus” è una di quelle storie di sport e buoni sentimenti che se messa in mano alla stragrande maggioranza dei registi contemporanei darebbe vita a un polpettone farcito di retorica. Ma forse è proprio questo a differenziare i geni dai comuni mortali.
voto al film: 
2011-10-26 19:39:36 Opinione di sasso67 su "Invictus. L'invincibile"
Bagno caldo di correttezza politica ed edulcorazione della realtà. È indubbiamente una bella storia quella che racconta Clint Eastwood, con la solita tecnica da vecchio lupo della macchina da presa. È una bella storia, per fortuna vera, recitata nel ruolo di protagonista da un attore che si è più che immedesimato nel ruolo, somigliante senza trucchi, ma con la sola mimica corporea. Mi pare impossibile, tuttavia, che Eastwood immagini il Sud Africa come un'immensa distesa di campi da...
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2011-10-14 11:19:39 Opinione di thetreeoflife su "Invictus. L'invincibile"
Nelson Mandela nel 1990 esce dal carcere dopo 27 anni di prigionia e, dopo quattro anni di duri negoziati con de Klerk, in elezioni finalmente democratiche e aperte al voto della maggioranza nera, è eletto presidente della Repubblica Sudafricana. Allora anziché lasciarsi andare alla vendetta nei confronti di chi lo considera ancora un nemico e un pericoloso terrorista , decide di perdonare. Per questo si batte, spesso anche contro i suoi stessi sostenitori, per l’integrazione della...
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2011-09-19 00:53:24 Opinione di Marcello del Campo su "Invictus. L'invincibile"
Clint Eastwood approda in Sud Africa per ritrovare l’innocenza perduta in America. Il cantore epico-tragico delle macerie del Nuovo Mondo inanella un altro grande film nella sua già impareggiabile filmografia, - un ‘canto libero’ sulla compassione e sulla pazienza rivoluzionaria. Abbandonato il terreno della violenza e della crudeltà, il regista si concede una pausa di serenità inedita (come era stato con I ponti di Madison County), complice il magistero di vita di...
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2011-07-01 19:45:59 Opinione di rojenz su "Invictus. L'invincibile"
Mi è piaciuto tantissimo,davvero un ottimo film.Bellissimo il posto dov'è ambientato,Morgan Freeman svolge benissimo il suo ruolo,ottimo anche lo spirito di squadra degli Springbocs.Insomma è bello quanto lo è il libro;se non fosse per l'inizio,un po noioso e lento,questo film sarebbe stato ottimo
voto al film: 
2011-05-13 16:38:10 Opinione di FABIO1971 su "Invictus. L'invincibile"
Dal profondo della notte che mi avvolge, buia come il pozzo più profondo che va da un polo all'altro, ringrazio gli dei qualunque essi siano per l'indomabile anima mia. Nella feroce morsa delle circostanze non mi sono tirato indietro né ho gridato per l'angoscia. Sotto i colpi d'ascia della sorte il mio capo è sanguinante, ma indomito. Oltre questo luogo di collera e lacrime incombe solo l'Orrore delle ombre, eppure la minaccia degli anni mi trova, e mi troverà,...
voto al film: 
2011-04-25 17:30:47 Opinione di Axeroth su "Invictus. L'invincibile"
Quello che tocca Eastwood diventa oro, quello che dice Mandela è la parola dell'anima, quello che è successo simbolicamente in quel fatidico 24 giugno 1995 è stato qualcosa di straordinario. Capolavoro e basta.
voto al film: 
2011-04-15 23:46:41 Opinione di michel su "Invictus. L'invincibile"
UNITI PER LA VITTORIA Col paese appena uscito dall'apartheid il neoeletto presidente Mandela sa che se non viene saldata al più presto la frattura fra bianchi e neri ucciderà il Sudafrica. I mondiali di rugby solo l'occasione da non perdere. Il film serve a mantenere viva l'immagine di un grande leader moderato e ci ricorda il valore del perdono. E in un Italia sfiancata da un manipolo di manigoldi che sanno di poter governare solo finché il paese resta spaccato, che...
voto al film: 
2011-03-17 16:54:39 Opinione di slim spaccabecco su "Invictus. L'invincibile"
Vedere un film di Eastwood è sempre un piacere. Questo non è tra i suoi film migliori, ma mostra comunque uno spessore che pochi sono in grado di raggiungere. Lo spettatore è sempre coinvolto, e questo è il bello dei film, l'essenza che Clint coglie sempre.
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