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Opinione di mmciak su Il magnifico cornuto





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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30/05/2010 voto al film: voto buono

Sul film

"Il magnifico cornuto" diretto nel 1964
da Antonio Pietrangeli,
devo dire che mi è piaciuto.

Il Film si svolge a Brescia e racconta di
Andrea Artusi,imprenditore
di successo con fabbrica di cappelli,
è sposato con la bella Maria Grazia,
molto desiderata in città.

Però succede che una sera la tradisce
con la moglie del Presidente,
e con dei suggerimenti di questa,
comincia ad avere sospetti della moglie,
che in realtà gli è fedele, ma questo
diventa un ossessione e comincia a spiarla.

Il Film prodotto dalla
Les Films Copernic e la Sancro Film,
perciò Italo-Francese è tratto da una
nota commedia di Crommelynck,
e si colloca nella nostra amata "Commedia all'Italiana",
ma quella potente e con gli attributi perché eravamo nel
fulcro del filone,dove il divertimento era una metafora
per raccontare l'Italia e noi Italiani,e all'epoca riuscivano
benissimo e rimanendo anche molto ancora attuali.

Questa volta
l'argomento è l'infedeltà e il regista lo tratta
in modo asciutto e sublime e nello stesso tempo feroce
e cattivo: l'Italiano è
rappresentato da Andrea Artusi,imprenditore
di successo con fabbrica di cappelli,
è interpretato da un gigantesco
Ugo Tognazzi che con la sua
bravura offusca i comprimari,
e già allora era diventato
già un grande e non veniva solo
visto come un comico.

Invece chi rappresenta
la donna che è che poi la moglie
di Andrea è rappresentata
da una Attrice che era all'apice
della sua bellezza che era Claudia Cardinale,
anche se qui non è tra le sue migliori interpretazioni,
forse per il motivo che Tognazzi prende tutto,
anche se il regista gli mette un alone di mistero
che funziona e affascina.

Però bisogna dire che in sceneggiatura figurano
Diego Fabbri-Ruggero Maccari-Ettore Scola
e Stefano Strucchi,che creano un adattamento
della Commedia di Crommelynck molto calibrato,
sentendo i pensieri di Andrea e vedendo flashback
memorabili come quello aggressivo dello spogliarello
della Cardinale che è memorabile.

Il tutto il complesso dopo 25 minuti è incentrato
sull'ossessione della moglie che ha il sospetto
che lo tradisce,nonostante che lui l'ha già  fatto,
e passa in secondo piano descrivendo benissimo
e al dettaglio,e intanto intorno c'è un Italia
che sta cambiando dove ci sono l'ipocrisia
e la corruzione.

Poi devo dire singolare il ruolo dell'Assessore all'edilizia
interpretato dal grande Gian Maria Volonté perché
è un ruolo di contorno ma significativo,e negli anni
successivi sarà interprete di spicco nei Film di critica
sociale e diventerà il grande Attore che conosciamo.

Nel Cast ben diretto figurano anche:

Bernard Blier-Michèle Girardon-
Paul Guers-Philippe Nicaud-
Susy Andersen-José Luis de Villalonga-
Esterina Carloni-Edda Ferronao-
Olindo De Turres-Elvira Tonelli-
Antonio Gerini-Liliana Salvioni-Anna María Aveta-
Ernesto Azzalini-Silvio Piergentili-Salvo Randone
e un giovane Lando Buzzanca.

Invene nel tecnico segnalerei le intriganti
musiche originali del maestro Armando Trovajoli
e la Fotografia in bianco e nero di Armando Nannuzzi.

In conclusione un buon Film,
divenuto ormai un classico del filone
perché l'ha influenzato e dove altri lavori
hanno preso questo argomento non tutti riusciti,
che riesce a divertire ma anche a riflettere per
come descrive l'ossessione in maniera battente
fino alla follia,ma anche per come sta cambiando
l'Italia del dopoguerra e del Boom economico,
immersi nell'ipocrisia,falsità e corruzione,
cose negative che hanno contribuito a rovinare
"il belpaese".

Il mio voto: 7,5.       
 
  


SI

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