Brothers (2009)
Con Jake Gyllenhaal, Natalie Portman, Tobey Maguire, Bailee Madison, Mare Winningham, Sam Shepard, Taylor Geare, Patrick Flueger, Carey Mulligan, Jenny Wade
22/04/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Ira (10)
NELL’IRA C’E’ SEMPRE UN PREGRESSO, UN QUALCOSA CHE COVA DA TEMPO SOTTO LA CENERE.La guerra è un rozzo e violento mestiere[1] ma solo chi l’ha praticata davvero...
di spopola
La trama
Michael - sposato con Sarah, dalla quale ha avuto due figlie - sceglie di partire per una missione in Afghanistan. Dopo la notizia della sua scomparsa, il fratello Jannik coglie l’occasione per iniziare una storia con Sarah: ne scaturisce una situazione nella quale i sentimenti tendono a confondersi e che va complicandosi enormemente quando Michael torna inaspettatamente a casa, fortemente traumatizzato.
Pur non discostandosi quasi di una virgola dalla sceneggiatura del film della Bier del 2004 – omonimo in danese ma da noi assurdamente intitolato Non desiderare la donna d’altri –, acquisisce tutto un altro valore in chiave americana. Considerato poi come la guerra in Afghanistan sia l’elefante nella stanza di Hollywood, che tende a preferirgli – e comunque in sordina - le sortite in Iraq, Sheridan e i suoi produttori hanno l’ulteriore merito di aver infranto un tabù durato troppo a lungo.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 51/2009
L'opinione più votata
Di Stuntman Miglio scritta il 01/12/2010 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [11]
- positive [28]
- leggi tutte le opinioni
22 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "Brothers"
Curiosa operazione, questo remake-lampo di Non desiderare la donna d'altri (2004) di Susanne Bier, sostanzialmente ri-girato con un'adesione rispettosissima verso la pellicola originale. A che pro? L'unica motivazione sostanziale cui si può pensare è che - come per i due Funny games girati da Haneke - Brothers esista soltanto per mostrare come si può trasformare in un successo internazionale un lavoro dalla convincente accoglienza in patria; ma a dire il vero oltre alla differenza...
voto al film: 
4 novembre 2011 Opinione di KICKASS su "Brothers"
Un buon film. Con ottimi protagonisti. Una storia crudele e triste di quasi follia segnata da un terribile episodio di debolezza umana. Una storia d'amore mai consumata. La gelosia. L'affetto. La fedeltà.
voto al film: 
17 maggio 2011 Opinione di Tex Murphy su "Brothers"
Non ci siamo. Non ci sono gli attori (Maguire su tutti), non c'è la sceneggiatura (un disperso non è un cadavere), non c'è la regia (ma quante volte abbiamo visto sto copione ?). Quando guardo un film come questo, inevitabilmente mi tornano alla memoria i grandi film con lo stesso tema e altrettanto inevitabilmente faccio il confronto con gli attori....De Niro, Jane Fonda, la Streep, Jon Voight....un altro pianeta, mi dispiace dirlo perchè stimo la Portman e mi...
voto al film: 
28 aprile 2011 Opinione di Indy68 su "Brothers"
Due fratelli della profonda provincia statunitense, uno, Sam Cahill, realizzato (Tobey McGuire, militare in carriera, ex giovane campione di football e maritato, con due figlie, a Grace, colei -Natalie Portman- che era stata la sua ragazza fin dal liceo, la più bella della città e naturalmente cheerleader) l'altro, Tommy, fallito (Jack Gyllenhall ex rapinatore di banche appena uscito di galera, da giovane, contraltare negativo del fratello capace...
voto al film: 
2 febbraio 2011 Opinione di Stepan su "Brothers"
Al di là della fattura del film, che può non essere giudicato male (anche se l'originale mi piaceva senz'altro di più, senza le menate tipiche del cinema statunitense attuale), quello che irrita, come anche in "Nella valle di Elah" e altri, è, sempre nel cinema statunitense, il clima di autocommiserazione per le sofferenze subite dai poveri portatori di pace. Si parla delle guerre portate dagli USA, ma non si parla del dolore e della morte causata a centinaia di...
voto al film: 
27 gennaio 2011 Opinione di PompiereFI su "Brothers"
L’irlandese Jim Sheridan mette in scena il remake del film danese del 2004 ‘Non desiderare la donna d’altri’ di Susanne Bier e dimostra ancora una volta di essere particolarmente legato alle rappresentazioni (non tanto poetiche) di complicati vincoli familiari. Le produzioni americane, ideatrici del progetto, non si sono trattenute dal desiderio di rifare il bel film della regista premiata dal pubblico del Sundance e, per questo, si sono affidati a un...
voto al film: 
20 gennaio 2011 Opinione di tobanis su "Brothers"
Questo film non è dispiaciuto alla critica, e al grande pubblico, anzi, è pure piaciuto. Io invece ne parlerò molto male per tre motivi: uno, la storia, due, un’assurdità, tre, un attore. Primo, la storia è banale, già vista, telefonata e nulla di nuovo. Ed è pure, e null’altro, che il remake di un film danese, di qualche anno fa. Secondo, e qua parte lo spoiler, il protagonista non è morto (KIA, killed in action), ma...
voto al film: 
11 gennaio 2011 Opinione di supadany su "Brothers"
VOTO : 7,5. Remake aggiornato in territorio americano di un film danese di Susanne Bier (che mi prometto di recuperare quanto prima) ricco di significati e risvolti diretto con mestiere ed interpretato in maniera decisamente intensa. Bella famigliola media americana, lui marines (Tobey Maguire) , e per questo ancora più stimato, sposato con una donna (Natalie Portman) splendida che lo adora e con due figlie piccole. Poi c’è il fratello (Jake Gyllenhall) di lui,...
voto al film: 
5 gennaio 2011 Opinione di gene55 su "Brothers"
La guerra come sfondo di uno sfascio mentale e familiare è tutta racchiusa nelle struggenti battute finali del protagonista(un indimenticabile Tobey Maguire). Forse si può non morire in guerra,ma può essere immensamente difficile tornare a vivere... 'Brothers' scava nelle coscienza di chi guarda,facendoci interrogare continuamente sui vari perchè e ponendocene,proprio all'ultimo,uno di soluzione algebrale... Se non si fosse capito,io che sono uno che si...
voto al film: 
11 dicembre 2010 Opinione di ethan su "Brothers"
Pur essendo un film importante, su un conflitto tra i meno 'mediatici' che ci sia, cioè quello in Afghanistan, la pellicola di Jim Sheridan non mi convince pienamente. Il regista spinge un pò troppo sul melodrammatico, specie al ritorno del reduce in famiglia ed il tutto ne risente; inoltre è proprio l'interpretazione di Tobey Maguire, nel ruolo del militare tutto d'un pezzo prima, ma che non esita ad uccidere un commilitone pur di aver salva la vita e, una volta tornato...
voto al film: 
- negative [9]
- sufficienti [11]
- positive [28]
- leggi tutte le opinioni
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:



























