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Brothers (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Brothers: assente
Ritmo ritmo in Brothers: presente
Impegno impegno in Brothers: presente
Tensione tensione in Brothers: forte
Erotismo erotismo in Brothers: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Brothers

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Brothers (voti: 111 media: 3,43) 111

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locandina di Brothers

Trailer Italiano

Brothers Trailer Italianoplay

22/04/2011

Il vocabolario dei sentimenti - Ira (10)

 NELL’IRA C’E’ SEMPRE UN PREGRESSO, UN QUALCOSA CHE COVA DA TEMPO SOTTO LA CENERE.La guerra è un rozzo e violento mestiere[1] ma solo chi l’ha praticata davvero...

di spopola

La trama

Michael - sposato con Sarah, dalla quale ha avuto due figlie - sceglie di  partire per una missione in Afghanistan. Dopo la notizia della sua scomparsa, il fratello Jannik coglie l’occasione per iniziare una storia con Sarah: ne scaturisce una situazione nella quale i sentimenti tendono a confondersi e che va complicandosi enormemente quando Michael torna inaspettatamente a casa, fortemente traumatizzato. 

Pur non discostandosi quasi di una virgola dalla sceneggiatura del film della Bier del 2004 – omonimo in danese ma da noi assurdamente intitolato Non desiderare la donna d’altri –, acquisisce tutto un altro valore in chiave americana. Considerato poi come la guerra in Afghanistan sia l’elefante nella stanza di Hollywood, che tende a preferirgli – e comunque in sordina - le sortite in Iraq, Sheridan e i suoi produttori hanno l’ulteriore merito di aver infranto un tabù durato troppo a lungo.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 51/2009

I remake americani di film europei sono volti (ri)vendere - a un pubblico troppo pigro per i sottotitoli e troppo schizzinoso per il doppiaggio - un prodotto già finito, da rifare quasi scena per scena. Operazioni dunque di scarso interesse. Brothers è invece del tutto eccezionale. Infatti, pur non discostandosi quasi di una virgola dalla sceneggiatura del film della Bier del 2004 – omonimo in danese ma da noi assurdamente intitolato Non desiderare la donna d’altri –, acquisisce tutto un altro valore in chiave americana. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Stuntman Miglio scritta il 01/12/2010 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto buono

Sam e Tommy sono figli di un rigido militare di carriera con il problema dell'alcol. Sono fratelli e allo stesso tempo agli antipodi : uno inquadrato, tutto corpo, patria e famiglia, l' altro ribelle, scansafatiche e disilluso. Il primo è in procinto di partire per l' Afghanistan con i Marines e l' altro è appena uscito di prigione per una tentata rapina finita male. Sam è sposato con due figlie, Tommy è privo di legami stabili con chicchessia. Nonostante l' apparente mancanza di cose in comune, i due sono legati profondamente da un' infanzia difficile passata insieme di cui s' intuisce solo qualche squarcio e non ci si sorprende, quindi, che sia il fratello minore e scavezzacollo a prendersi cura della famiglia del primogenito quando questo viene dato per disperso in terra straniera. Sam però non è morto ma costretto ad un inferno di prigionia dal quale uscirà solo con un gesto estremo che lo cambierà (presumibilmente) per sempre. Al suo rientro a casa, il giovane soldato si rende subito conto che il fratello ha preso il suo posto in famiglia facendo breccia nel cuore delle figlie e non solo. Premetto di non aver visto il film danese della Bieber che ha ispirato questo remake americano ma dubito che avrebbe potuto condizionare il mio giudizio su questa pellicola. Sheridan torna finalmente agli alti livelli a cui ci aveva abituato quando girava in Gran Bretagna con il suo attore feticcio Daniel Day Lewis ; il suo "Brothers" è un lavoro intenso, decisamente drammatico e non particolarmente consolatorio che tocca argomenti importanti collocando le vicende di una famiglia disfunzionale in un contesto fatto di dubbi e recriminazioni e che ha sullo sfondo gli orrori di un conflitto tutt'altro che archiviato e ancora poco sviscerato su grande schermo. Poca retorica e poco sentimentalismo per un copione dove l'ostentato patriottismo, tipico dei war movie americani, lascia lo spazio a riflessioni di più ampia portata : "Qualcuno ha detto che solo i morti vedono la fine della guerra. Io la fine l' ho vista e mi chiedo se potrò mai tornare alla vita". Notevole la prova di Tobey Maguire, efficace nel rendere il tormento del proprio personaggio di fronte al sospetto di aver combattuto invano. All' altezza Jake Gyllenhaal nonostante il ruolo più semplice e perfettamente complementare Natalie Portman che supplisce la poca credibilità del suo status di madre di due figlie con una carica melodrammatica difficilmente reperibile fra attrici della sua generazione. E poi ancora Sam Shepard, un cameo di Carey Mulligan, U2 in colonna sonora con un pezzo non inflazionato ed un buon lavoro di fotografia e montaggio. Non imperdibile magari ma un film interessante sotto vari punti di vista che contiene le sue scene più forti e suggestive fra le mura domestiche e non sui campi di battaglia. Eccezionale la sequenza della prima cena di famiglia dopo il ritorno di Sam ; un pasto alieno fatto di sguardi e parole non dette dove la tensione sale d' inquadratura in inquadratura e dove le innocenti dita di una bambina, scivolando su di un palloncino per attirare l' attenzione, producono un rumore destabilizzante, assordante. Più di un colpo di mortaio.
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SI

Opinioni su Brothers


22 febbraio 2012 Opinione di mm40 su "Brothers"
mm40

Curiosa operazione, questo remake-lampo di Non desiderare la donna d'altri (2004) di Susanne Bier, sostanzialmente ri-girato con un'adesione rispettosissima verso la pellicola originale. A che pro? L'unica motivazione sostanziale cui si può pensare è che - come per i due Funny games girati da Haneke - Brothers esista soltanto per mostrare come si può trasformare in un successo internazionale un lavoro dalla convincente accoglienza in patria; ma a dire il vero oltre alla differenza...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Brothers (2009)

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4 novembre 2011 Opinione di KICKASS su "Brothers"
KICKASS

Un buon film. Con ottimi protagonisti. Una storia crudele e triste di quasi follia segnata da un terribile episodio di debolezza umana. Una storia d'amore mai consumata. La gelosia. L'affetto. La fedeltà.

voto al film: KICKASS assegna il voto buono a Brothers (2009)



17 maggio 2011 Opinione di Tex Murphy su "Brothers"
Tex Murphy

Non ci siamo. Non ci sono gli attori (Maguire su tutti), non c'è la sceneggiatura (un disperso non è un cadavere), non c'è la regia (ma quante volte abbiamo visto sto copione ?). Quando guardo un film come questo, inevitabilmente mi tornano alla memoria i grandi film con lo stesso tema e altrettanto inevitabilmente faccio il confronto con gli attori....De Niro, Jane Fonda, la Streep, Jon Voight....un altro pianeta, mi dispiace dirlo perchè stimo la Portman e mi...

voto al film: Tex Murphy assegna il voto mediocre a Brothers (2009)


28 aprile 2011 Opinione di Indy68 su "Brothers"
Indy68

Due fratelli della profonda provincia statunitense, uno, Sam Cahill, realizzato (Tobey McGuire, militare in carriera, ex giovane campione di football e maritato, con due figlie, a Grace, colei -Natalie Portman- che era stata la sua ragazza fin dal liceo, la più bella della città e naturalmente cheerleader) l'altro, Tommy, fallito (Jack Gyllenhall ex rapinatore di banche appena uscito di galera, da giovane, contraltare negativo del fratello capace...

voto al film: Indy68 assegna il voto buono a Brothers (2009)

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2 febbraio 2011 Opinione di Stepan su "Brothers"
Stepan

Al di là della fattura del film, che può non essere giudicato male (anche se l'originale mi piaceva senz'altro di più, senza le menate tipiche del cinema statunitense attuale), quello che irrita, come anche in "Nella valle di Elah" e altri, è, sempre nel cinema statunitense, il clima di autocommiserazione per le sofferenze subite dai poveri portatori di pace. Si parla delle guerre portate dagli USA, ma non si parla del dolore e della morte causata a centinaia di...

voto al film: Stepan assegna il voto sufficiente a Brothers  (2009)


27 gennaio 2011 Opinione di PompiereFI su "Brothers"
PompiereFI

L’irlandese Jim Sheridan mette in scena il remake del film danese del 2004  ‘Non desiderare la donna d’altri’ di Susanne Bier e dimostra ancora una volta di essere particolarmente legato alle rappresentazioni (non tanto poetiche) di complicati vincoli familiari. Le produzioni americane, ideatrici del progetto, non si sono trattenute dal desiderio di rifare il bel film della regista premiata dal pubblico del Sundance e, per questo, si sono affidati a un...

voto al film: PompiereFI assegna il voto sufficiente a Brothers  (2009)

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20 gennaio 2011 Opinione di tobanis su "Brothers"
tobanis

Questo film non è dispiaciuto alla critica, e al grande pubblico, anzi, è pure piaciuto. Io invece ne parlerò molto male per tre motivi: uno, la storia, due, un’assurdità, tre, un attore. Primo, la storia è banale, già vista, telefonata e nulla di nuovo. Ed è pure, e null’altro, che il remake di un film danese, di qualche anno fa. Secondo, e qua parte lo spoiler, il protagonista non è morto (KIA, killed in action), ma...

voto al film: tobanis assegna il voto mediocre a Brothers  (2009)


11 gennaio 2011 Opinione di supadany su "Brothers"
supadany

VOTO : 7,5. Remake aggiornato in territorio americano di un film danese di Susanne Bier (che mi prometto di recuperare quanto prima) ricco di significati e risvolti diretto con mestiere ed interpretato in maniera decisamente intensa. Bella famigliola media americana, lui marines (Tobey Maguire) , e per questo ancora più stimato, sposato con una donna (Natalie Portman) splendida che lo adora e con due figlie piccole. Poi c’è il fratello (Jake Gyllenhall) di lui,...

voto al film: supadany assegna il voto buono a Brothers  (2009)

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5 gennaio 2011 Opinione di gene55 su "Brothers"
gene55

La guerra come sfondo di uno sfascio mentale e familiare è tutta racchiusa nelle struggenti battute finali del protagonista(un indimenticabile Tobey Maguire). Forse si può non morire in guerra,ma può essere immensamente difficile tornare a vivere... 'Brothers' scava nelle coscienza di chi guarda,facendoci interrogare continuamente sui vari perchè e ponendocene,proprio all'ultimo,uno di soluzione algebrale... Se non si fosse capito,io che sono uno che si...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Brothers  (2009)

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11 dicembre 2010 Opinione di ethan su "Brothers"
ethan

Pur essendo un film importante, su un conflitto tra i meno 'mediatici' che ci sia, cioè quello in Afghanistan, la pellicola di Jim Sheridan non mi convince pienamente. Il regista spinge un pò troppo sul melodrammatico, specie al ritorno del reduce in famiglia ed il tutto ne risente; inoltre è proprio l'interpretazione di Tobey Maguire, nel ruolo del militare tutto d'un pezzo prima, ma che non esita ad uccidere un commilitone pur di aver salva la vita e, una volta tornato...

voto al film: ethan assegna il voto sufficiente a Brothers  (2009)

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