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La prima cosa bella (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La prima cosa bella: presente
Ritmo ritmo in La prima cosa bella: presente
Impegno impegno in La prima cosa bella: presente
Tensione tensione in La prima cosa bella: minimo
Erotismo erotismo in La prima cosa bella: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a La prima cosa bella

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a La prima cosa bella (voti: 214 media: 3,69) 214

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locandina di La prima cosa bella

Trailer Italiano

La prima cosa bella Trailer Italianoplay

20/01/2011

Stop a corsa Oscar per 'La prima cosa bella'

 CVD: la pellicola non aveva la forza per "impressionare" gli americani, molto più colpiti dall'introspezione di "Io sono l'amore" che proprio oggi è stato eletto "Miglior Film...

di Spaggy

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La trama

Bruno, professore di lettere a Milano, torna nella sua Livorno dopo l'aggravarsi della malattia di sua madre Anna. L'incontro lo riporta con la memoria all'infanzia e all'adolescenza, al rapporto con una mamma bellissima e vitale, entusiasta della vita anche quando da questa tradita. 

Ode a una città aspra, e al cinema italiano moderno, dolceamaro e politico, anche quando era intimo (Ettore Scola e Antonio Pietrangeli su tutti). Se il film ha un difetto, è analogo al movente del personaggio di Anna: inondare di (per) troppo amore l’oggetto amato. Virzì non è più solo il cineasta travolgente e polemista, quello che dirige benissimo i bambini. Tornato a casa, non teme più nemmeno di essere autenticamente sentimentale.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Raffaella Giancristofaro - FilmTV n. 2/2010

Livorno, estate 1971. Oltre a Miss Spiaggia, si elegge Miss Mamma. Vince Anna (Micaela Ramazzotti), bellezza genuina e disinvolta. Minacciata dal marito geloso (Sergio Albelli), tra gli applausi fa buon viso a cattivo gioco. Per il figlio Bruno, che la osserva nervoso, è la scena primaria. Otto anni, maggiore della sorella Valeria, da quel momento crescerà tra le vicissitudini familiari con paura mista ad amorosa vergogna. Oggi, adulto irrisolto (Valerio Mastandrea), Bruno è costretto dalla sorella (Claudia Pandolfi) a tornare da Milano alla città natale, fino ad allora appositamente evitata, per la malattia terminale della madre (Stefania Sandrelli). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Stuntman Miglio scritta il 17/11/2010 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto sufficiente

La prima cosa bella di questo film è la pallonata in faccia che si becca il buon Mastandrea nella prima sequenza che introduce il suo personaggio. Valerio non sarà più il mitico ragazzo vergine di "Tutti giù per terra" ma conserva oggi più che mai quell' alone di disadattato depresso che ha contribuito, almeno in parte, a fare la sua fortuna come attore. Qui interpreta Bruno, professore insoddisfatto di un istituto alberghiero di Milano con un passato travagliato alle spalle ed una predisposizione all' assunzione di droghe leggere quali anti-stress. La sua esistenza apparentemente tranquilla viene turbata dall' arrivo della sorella che lo convince a tornare in Toscana per far visita alla madre gravemente malata. Il rientro alla città natale sarà occasione per ripercorrere le tappe fondamentali della propria infanzia caratterizzata dall' ingombrante presenza di una madre amorevole e bellissima ma sentimentalmente ed economicamente instabile. Concorsi di bellezza, fughe in piena notte, parenti serpenti, un padre geloso, tanti pretendenti e la mancanza di una fissa dimora in una splendida Livorno si susseguono in una serie di flashback agrodolci che si contrappongono ad un presente caratterizzato da malattia e bisogno di riconciliazione. Virzì dirige con partecipazione ed uno stile che va migliorando sempre più (bello il piano sequenza utilizzato in occasione della prima separazione tra madre e figli con la camera fissa nell' automobile che si allontana) ma allo stesso tempo ci offre una delle storie più "facili" della sua carriera ; eccessivamente sentimentale, a tratti quasi forzata, la vicenda della matriarca Anna (Ramazzotti prima e Sandrelli poi, entrambe all' altezza ma non eccezionali) e della sua famiglia si sviluppa esattamente come ci si aspetta e anche la componente emotiva risulta vagamente artefatta. Per carità, la pellicola è comunque assai gradevole e coinvolge a sufficienza ma il piglio del Virzì più ironico e pungente è qui soffocato da una quantità di melassa troppo abbondante. Un piccolo omaggio al cinema di Risi e Mastroianni ed una perla di saggezza memorabile come "Dottore, esiste un farmaco che colmi il vuoto (quello interiore)? Provi con un bel bagno a mare", non bastano al film per potersi elevare sopra la media.
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SI

Opinioni su La prima cosa bella


24 maggio 2012 Opinione di degoffro su "La prima cosa bella"
degoffro

E’ molto bello il personaggio di Anna, la mamma di “La prima cosa bella”. Esuberante, vivace, carica di un affetto travolgente, contagioso e un tantino ingombrante. Ad interpretarla, nelle due diverse epoche in cui la vicenda si svolge, sono una grande attrice come Stefania Sandrelli e … la moglie del regista, Micaela Ramazzotti. Forse il problema del film è tutto qui. Per quanto si agiti e si sforzi la Ramazzotti non riesce quasi mai ad andare al di là di un’interpretazione...

voto al film: degoffro assegna il voto sufficiente a La prima cosa bella (2009)

4 commenti
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25 gennaio 2012 Opinione di corradop su "La prima cosa bella"
corradop

Commovente senza mai essere banale o melenso, ottimi gli attori. Non so voi, ma io preferisco i film di questo genere, storie di gente "comune", senza inseguimenti, sparatorie ed effetti speciali come quelli a cui ci Hollywood ci ha assuefatto. Secondo me il cinema europeo culturalmente è un passo avanti a quello americano. Inoltre ho un debole per Virzì, infatti Ovosodo è il mio film preferito. Bello.

voto al film: corradop assegna il voto buono a La prima cosa bella (2009)

nessun commento
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20 gennaio 2012 Opinione di Guidobaldo Maria Riccardelli su "La prima cosa bella"
Guidobaldo Maria Riccardelli

Sentimentalmente genuino, l'ironico dramma diretto da Virzì commuove senza stucchevoli giochi registici, svuotato dai cliché di genere ed arricchito dai veraci "toscanismi" del populino, in una Livorno a tratti cupa e spietata. Un inno alla mamma inconsueto, una celebrazione alla sua centralità come opprimente presenza che condiziona la vita. Solo alla fine, con un allegorico bagno nel mare gelido, tutto acquista un senso. Un cast in grande forma aggiunge valore. Emozionante.

voto al film: Guidobaldo Maria Riccardelli assegna il voto buono a La prima cosa bella (2009)

nessun commento
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20 gennaio 2012 Opinione di Oss su "La prima cosa bella"
Oss

Penso che Virzì sia uno dei più bravi registi italiani viventi, ma ciò non mi impedisce di giudicare questo film come scialbo. La solita storia di famiglia sghangherata. Condita da una pletora di personaggi macchiettistici della tradizione toscana non molto diversi da quelli dei film di Benvenuti e (sigh) Pieraccioni). Dovrebbero far ridere e piangere insieme, invece annoiano solo. O incutono compassione, più per lo sceneggiatore che per la loro figura. Ne cito solo uno a titolo di...

voto al film: Oss assegna il voto pessimo a La prima cosa bella (2009)



6 gennaio 2012 Opinione di steno79 su "La prima cosa bella"
steno79

Paolo Virzì è un regista che, a differenza di altri suoi colleghi, nel corso della sua carriera ha cercato più volte di rinnovarsi e affinare il suo stile, ma questo film, che è stato uno di quelli di maggior successo anche all'estero, non mi convince completamente. Indubbiamente c'è una grande abilità nell'alternanza delle scene al presente con i flashback, poichè il film è praticamente diviso in due tronconi dal punto di vista narrativo, la direzione degli attori è più che buona...

voto al film: steno79 assegna il voto sufficiente a La prima cosa bella (2009)

nessun commento
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7 novembre 2011 Opinione di KICKASS su "La prima cosa bella"
KICKASS

Forse non dovrei votarlo in quanto non l'ho visto tutto, ma solo perchè mi è risultato impossibile vederlo. Troppo noioso per farlo fino alla fine!

voto al film: KICKASS assegna il voto mediocre a La prima cosa bella (2009)



14 ottobre 2011 Opinione di Paul Hackett su "La prima cosa bella"
Paul Hackett

Un insegnante quarantenne, tossicomane e amareggiato, ritorna, sebbene con riluttanza, nella natìa Livorno al capezzale della madre malata terminale, una donna bella e vitale che ha attraversato tutta la propria esistenza con il sorriso sulle labbra e per la quale il figlio ha sempre nutrito un profondo ed evidente complesso edipico: l'evento tragico offrirà all'uomo, stanco e disilluso, la possibilità di pacificarsi col proprio passato e sarà per lui l'occasione di una vera e propria...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto sufficiente a La prima cosa bella (2009)

2 commenti
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9 settembre 2011 Opinione di MrKite su "La prima cosa bella"
MrKite

Solo una cosa: chi ha avuto a che fare con un malato terminale di cancro, ha avuto dei conati di fronte alla Sandrelli che balla al porto... Virzì è uno dei migliori registi italiani, ma in questo film ha abbandonato la vena verista per abbracciare un favolismo che non ha giustificazioni. Banalizza la malattia, racconta una storia verosimile fino a un certo punto, dopodiché annegata in un mare di luoghi comuni cinematografici tipicamente italiani. La Pandolfi che...

voto al film: MrKite assegna il voto pessimo a La prima cosa bella (2009)

1 commento


8 febbraio 2011 Opinione di danandre67 su "La prima cosa bella"
danandre67

un solo aggettivo : bellissimo

voto al film: danandre67 assegna il voto buono a La prima cosa bella  (2009)


23 gennaio 2011 Opinione di wundt su "La prima cosa bella"
wundt

Inizia a Livorno, nel 1971, poi, tempi nostri, a Milano, ritorna a Livorno, e da qui sarà un continuo andirivieni tra presente e passato. Uno dei migliori film di Virzì, ma non il migliore, in cui il regista ripercorre la vita di una famiglia squinternata di provincia (che è poi la vita di tante famiglie italiane), con dotti riferimenti a Caproni, Pavese e, seppur in altro ambito, Pietrangeli, Risi, Scola. Un cinema intimista, come nella miglior tradizione della commedia...

voto al film: wundt assegna il voto buono a La prima cosa bella  (2009)

1 commento
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