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A Single Man (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in A Single Man: assente
Ritmo ritmo in A Single Man: presente
Impegno impegno in A Single Man: minimo
Tensione tensione in A Single Man: minimo
Erotismo erotismo in A Single Man: presente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a A Single Man

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a A Single Man (voti: 129 media: 3,57) 129

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La trama

Una giornata nella vita un professore inglese, gay, che insegna in un'università della California ed è appena stato colpito da un grave lutto: la perdita del suo compagno. 

Ogni istante è una folgorazione, una scoperta, la bellezza in sequenza, fatta di dettagli maniacali, dalla flanella grigia old fashion alle labbra rosse di una ragazza, dai corpi lucidi di tennisti in esibizione alle vibrazioni elettroniche di Green Onions. Tom Ford decostruisce la narrazione (sua la sceneggiatura) e spia da vicino l’uomo che meticolosamente prepara l’incontro con la “signora in nero”. Le musiche di Shigeru Umebayashi (In the Mood for Love) rievocano tutti gli amori impossibili, e la solitudine e il distacco di chi non abita più il mondo reale.

La recensione di FilmTv

Di Mariuccia Ciotta - FilmTV n. 3/2010

Erotismo transgender, A Single Man è stata la rivelazione della Mostra di Venezia 2009, e la sopresa per molti che si aspettavano un film di “moda”. Invece, lo stilista Tom Ford alla sua opera prima ha composto un film hitchockiano su partitura di Christopher Isherwood, lo scrittore inglese che sbarcò a Los Angeles nel 1939 e si innamorò di un ragazzino sulla spiaggia di Santa Monica, Don Bachardy (che appare nel film). Una storia raccontata soavemente nel documentario Chris & Don di Tina Mascara e Guido Santi e che traspare nei fotogrammi di A Single Man, ispirato al romanzo omonimo (1964, dedicato a Gore Vidal). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Axeroth scritta il 04/03/2011 - utile per 15 utenti

Voto al film: voto ottimo

-Emozionante e straordinaria opera del debuttante Tom Ford.- Come un Cristo, George, si sente impalato ad una crocifisso, lì da solo, nel letto, con accanto solo silenzio, con intorno a sè, solo la solitudine di una vita monotona e senza un solo elemento che possa dare un singolo stimolo per una sola e singola grande sensazione di libertà e amore. Una delle prime inquadrature del film sono per Colin Firth, sdraiato nel letto matrimoniale, nel suo grande appartamento fuori città, messo in una posizione simile al Gesù Cristo di Mantegna. E' un uomo che ha perso la sua metà, Jim. E' un uomo intelligente, riflessivo, sensibile, introverso, gentile, onesto, ed ha un forte carattere, una spiccata personalità. Per lavoro fa l'insegnante di Lettere presso un'università californiana. In una lezione, dopo aver notato una disattenzione ed un disinteresse generale dei suoi studenti, comincerà con prepotenza un discorso cinico e provocatorio, trattasi di attualità e di condizione umana, focalizzando l'influenza che la paura ha sulla nostra coscienza, sulle nostre azioni e sugli avvenimenti della nostra vita. In questo expolit del professor Facolner, un suo allievo, Kenny, rimane affascinato dal suo modo di parlare, dallo charme e savoir-faire dell'insegnante, tale, da proporgli nel posteggio delle automobili dell'istituto di approfondire il rapporto privatamente con qualche conversazione intelettuale, di carattere puramente platonico. Nel frattempo George si rifugerà tra l'alcool e la paura di essere rimasto solo nell'universo, e con l'idea che l'uomo nasca e muoia solo, e rivive le emozioni passate sentimentalmente con Jim. - Quello che c'è stato fra Jim e George è stata una storia d'amore, vera, ricca di passione, di sincero amore reciproco, di rispetto, e di immensa poesia- Ma George in questo ci vede ormai un sole destinato a tramontare per sempre, così decide di provare a spensierarsi vedendosi con la sua carissima amica Charlotte. Prima di vedersi con lei, riceverà un tentativo di rimorchio da parte di un ragazzo ispanico belloccio all'uscita di un market sulla superstrada. - Questa vignetta sarà davvero profonda, e di un romanticismo che dà del classico- In seguito andrà a casa, si preparerà e si dirigerà verso la casa di Charlotte. Geo, così Charlie chiama il suo caro amico del cuore; per lui ha sempre provato sentimenti ben più forti dell'amicizia, e spera, disperatamente un giorno che lui s'invaghisca di lei, dimenticando la sua omossessualità in nome dell'amore eterosessuale, al solo scopo di soddisfare la sua morbosità nei suoi confronti che non ha fine, nè si fa una ragione dell'impossibilità della realizzazione di queste illusioni amorose nei confronti di un amico di vecchia data, che per ben 16 anni è stato insieme ad un uomo molto più giovane di lui. ESPANDI +
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Opinioni su A Single Man


14 aprile 2012 Opinione di Sor Vichi su "A Single Man"
Sor Vichi

LE CASALINGHE DI TREVISO O DELLE MIE TURPI INTIMITA'. Schizzi d'astio sparsi dopo la mia ultima sortita al cinematografo. Il termine è sia omaggio alle perdute tradizioni che qualche sala (oddio, sala... tinello tutt'al più!) come quella del cinema Asterope francavillese (Ch) continua a difendere: VIETATO INTRODURRE TELEFONINI (ma la vita non è un film, cantava quello...), sia polemica con l'orgia vintage in cui sguazza la pellicola in questione. Stucchevolmente estetizzante...

voto al film: Sor Vichi assegna il voto pessimo a A Single Man (2009)

8 commenti
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20 gennaio 2012 Opinione di marcopolo30 su "A Single Man"
marcopolo30

Esordio di Tom Ford -professione stilista- dietro la macchina da presa. Film che avrei voluto vedere due anni fa al cinema, ma che per fortuna mi persi, Si perché col senno di poi sarei uscito dalla sala con le palle davvero girate per aver pagato per vedere na cosa del genere. Si tratta in pratica di un incrocio fra Ozpetek e Wim Wenders, di ciascuno d'essi il Nostro ha però carpito solo il peggio. Davvero una delusione totale: un'infinita somma di immagini perfette, patinate, condite da...

voto al film: marcopolo30 assegna il voto pessimo a A Single Man (2009)

nessun commento
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23 ottobre 2011 Opinione di KICKASS su "A Single Man"
KICKASS

Un film che è un'opera d'arte. Più vicina ad un quadro forse che ad un film per la sua lentezza, i suoi colori, le sue luci. Bello da vedere e da sentire. Nel senso più profondo del termine. E' un film sulla dignità. Di un'uomo nella sofferenza dell'improvvisa solitudine. E non conta più se è una storia d'amore e se questa è omosessuale. Conta solo vivere o morire. O come dice il protagonista: "il futuro è la morte, conta solo il presente e viverlo in modo da rendere migliore ciò...

voto al film: KICKASS assegna il voto buono a A Single Man (2009)


2 settembre 2011 Opinione di gene55 su "A Single Man"
gene55

Si respira subito un'aria da grande cinema all'inizio di 'A single man',manco si stesse parlando di un veterano mentre invece Tom Ford è un debuttante,forse il migliore da un paio di anni a questa parte. Il monologo iniziale mette i brividi:pungente nella sua ammissione di follia anche se lucida,forse cercata. La fotografia restituisce agli occhi una Los Angeles lontana,un'epoca lontana,una vita lontana. Quella vita dove un maglione o il rosso di un rossetto,una birra ghiacciata...

voto al film: gene55 assegna il voto ottimo a A Single Man (2009)

6 commenti
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27 agosto 2011 Opinione di ico su "A Single Man"
ico

Con la spocchia che da sempre contraddistingue il mondo del cinema e la sufficienza con la quale si considerano le opere di chiunque provenga da "mondi altri", anche A SINGLE MAN, deve sopportare critiche del tipo "troppo perfetto", "rispecchia il suo autore", "troppo attento al look". Tom Ford invece, realizza un film splendido, tenuto "stretto" e senza concessioni ad altro che non sia il mondo destrutturato del suo protagonista (un meraviglioso Colin Firth). Perfino il dolore più...

voto al film: ico assegna il voto ottimo a A Single Man (2009)

nessun commento
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8 luglio 2011 Opinione di sillaba su "A Single Man"
sillaba

Bello, poetico ma non rende bene il libro. Troppo "fashion" nel modo di trattare l'argomento. Il protagonista si vuole suicidare così, tanto per fare qualcosa, poco credibile.

voto al film: sillaba assegna il voto sufficiente a A Single Man (2009)



2 luglio 2011 Opinione di millertropico su "A Single Man"
millertropico

Christopher Isherwood (1904-1986) è stato indubbiamente uno degli autori più importanti e significativi della letteratura di lingua inglese del secolo scorso, e il suo Un uomo solo può essere considerato a pieno titolo, oltre che un bellissimo romanzo e un’altrettanto toccante storia d’amore, anche una pietra miliare del movimento di liberazione omosessuale, poiché è un libro nel quale credo che l’autore sia riuscito ad  introdurre...

voto al film: millertropico assegna il voto buono a A Single Man (2009)

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28 maggio 2011 Opinione di supadany su "A Single Man"
supadany

VOTO : 7. Un esordio cinematografico prezioso questo di Tom Ford che riesce appieno (e in qualche modo in maniera sorprendente) nell’intento di portare la sua eleganza dalle passerelle (devo dire che come stilista lo adoro) alla celluloide anche aiutato dall’aver rispettato quella che dovrebbe essere sempre una regola, ma questa vale ancora di più agli esordi, ovvero raccontare una storia che si senta intimamente nelle proprie corde. Siamo nel periodo della guerra...

voto al film: supadany assegna il voto buono a A Single Man (2009)

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16 maggio 2011 Opinione di tobanis su "A Single Man"
tobanis

Film raffinato, formalmente perfetto, racconta la storia di un professore, reduce da una storia d’amore gay durata 16 anni, in preda a uno sconforto totale, ma…. E non si aggiunge altro. Se 1) non ci fosse Colin Firth, straordinario; 2) non fosse stato scritto così tanto bene; 3) non ci fossero delle musiche così belle; 4) la regia non fosse così valida…. Ecco, allora avremmo probabilmente un filmaccio noioso che non interessa nessuno. Per fortuna il...

voto al film: tobanis assegna il voto buono a A Single Man (2009)

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7 aprile 2011 Opinione di LAMPUR su "A Single Man"
LAMPUR

L'ho trovato eccessivamente accartocciato al suo personaggio, Colin Firth: distinto professore omosessuale, affranto dalla perdita del suo compagno. Siamo negli anni sessanta, tangibili i disagi, per la guerra (calda e fredda), per l'emancipazione:  esemplare la “lectio” sulla paura sociale verso le minoranze, tutte le minoranze. Ma avrei preferito un'esorcizzazione più articolata del suo status da “single”; Colin dopo la perdita rimane come...

voto al film: LAMPUR assegna il voto sufficiente a A Single Man (2009)

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