Stanno tutti bene (2009)
Con Robert De Niro, Kate Beckinsale, Drew Barrymore, Sam Rockwell, Katherine Moennig, Melissa Leo, James Frain, Brendan Sexton III, Seamus Davey-Fitzpatrick, Lily Mo Sheen
24/12/2011
I migliori film dell'anno, stagione 2010-2011 ("Il rifugio", "Stanno tutti bene")
Il rifugio di François Ozon Con Il rifugio, prosegue il personale, eclettico e spesso "spiazzante" approccio con il Cinema del prolifico regista e sceneggiatore francese...
di Travis Bickle 1979
La trama
Un uomo divenuto da poco vedovo, il cui unico legame con la famiglia e con i figli ormai cresciuti era la moglie, decide all'improvviso di partire per un viaggio - una sorta di pellegrinaggio - per andare a trovare i vari figli sparpagliati per gli Stati Uniti e ristabilire un contatto con loro.
Giocando pericolosamente con un eccesso di patetismo, il film tocca qualche corda giusta. Indeciso fra manipolazione e commozione genuina, un piccolo melodramma familiari come quelli che firmava Henry Koster tanti anni fa per i grandi Studios. Anche se le ambizioni sociologiche sono risibili, l’interazione degli attori rise qualche emozione non prevista, salvando questo remake del film di Tornatore.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 46/2010
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 08/03/2012 - utile per 22 utenti
Voto al film: 
Se il mio giudizio è quindi più o meno negativo (salvo rarissime eccezioni) quasi in linea di principio (e magari sbaglio perché non è mai una buona regola fare di ogni erba un fascio “a prescindere” senza i necessari distinguo) diventa particolarmente severo se il rifacimento di tale singolare “autarchia” tutta americana riguarda opere già mediocri in partenza, come è appunto il caso di questo Ewerybody’s Fine, rielaborazione in salsa yankee del più debole e melenso fra tutti i film di Giuseppe Tornatore (il mediocre “Stanno tutti bene” realizzato nel 1990, apprezzabile – punto di vista assolutamente personale e quindi discutibilissimo - solo per essere stato un ottimo veicolo per esaltare le doti interpretative di un attore del calibro di Marcello Mastroianni, ma talmente “costruito” e inquinato da troppi stereotipi, da risultare persino irritante in alcuni tratti).
Non ci sono molte differenze narrative nemmeno questa volta (se non quelle necessarie all’aggiornamento geografico della storia, dei tempi e dei costumi) in una pellicola che ha una confezione certamente molto curata (sotto questo aspetto Hollywood non delude mai) ma insufficiente inventiva e soprattutto troppo poco cuore (se non si vuol confondere il languore con l’emozione). Un film insomma che si conferma pieno di luoghi comuni ed estenuanti svenevolezze sentimentali, e dove alla fine il tema centrale (non sfruttato al meglio) rimane ancora quello dell’insormontabile divario che esiste sempre tra “illusione” e “verità”, qui trattato quasi come un teorema da dimostrare a tavolino, e quindi con un andamento spesso “forzato” e molto artificioso, quasi del tutto svuotato di senso, poiché questa revisione risulta poco significativa anche sotto il profilo di quella tenue critica sociale che si poteva leggere nell’opera di Tonatore, che attraverso una storia minimale come questa e troppi mal riusciti tentativi di far poesia, sulle tracce di un fellinismo di maniera, aveva per lo meno l’ambizione di voler raccontare in filigrana lo sfascio morale dell’Italia di quegli anni.
E’ il regista e sceneggiatore Kirk Jones che si è incaricato di esportare nel Midwest americano la parabola esistenziale di un uomo che approcciandosi alla vecchiaia e alla malattia, avverte un impellente bisogno sentimentale di colmare molti vuoti di un’esistenza vissuta soprattutto sotto la cupola protettiva dell’affetto ossessivo della moglie, e di fare una specie di bilancio ricognitivo andando alla (ri)scoperta dei suoi figli (mi verrebbe da dire “incomprensibilmente smarritisi nel nulla”, o peggio a lungo “dimenticati nella macchina in sosta”) per verificare non solo cosa sono in effetti diventati, ma anche e soprattutto “quanto sono felici”. ESPANDI +
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22 maggio 2012 Opinione di UScomedy su "Stanno tutti bene"
I quattro figli di Frank Goode stanno per tornare a casa - dopo qualche tempo - per incontrare il loro vecchio padre, in pensione e vedovo: ma uno per uno daranno disdetta e Frank deciderà di recarsi direttamente da loro, per vedere come va. Nonostante sia malato, nonostante non possa viaggiare in aereo. Kirk Jones ("Svegliati Ned" e "Tata Matilda") firma a quasi vent'anni dall'originale il remake del film "Stanno tutti bene" di Giuseppe Tornatore, con Robert De Niro nel ruolo del padre...
voto al film: 
8 marzo 2012 Opinione di spopola su "Stanno tutti bene"
Non amo quasi mai i remake americani di successi (o presunti tali) già realizzati (e meglio) nella vecchia Europa o in qualche altro paese del continente “mondo”. Le ragioni del mio “dissenso” le ho più volte espresse anche recentemente, e penso che non sia il caso di ripetermi ancora. Ribadisco soltanto che al di là di una motivazione che immagino essere di carattere meramente commerciale ed economica, ne capisco poco il senso. Mi sembra anzi un “vizio assurdo” di...
voto al film: 
31 dicembre 2011 Opinione di supadany su "Stanno tutti bene"
VOTO : 6++. Remake americano dell’omonimo film di Giuseppe Tornatore che purtroppo non ho ancora visto. Gran bel cast, con un Robert De Niro a tutto campo (come piace a me, e non solo), ma il film ondeggia pericolosamente tra scelte convincenti, momenti un po’ stucchevoli, ottenendo una media sostanzialmente solida, ma senza elevarsi ad un convinto di più. Frank (Robert De Niro) è da pochi mesi vedovo e vorrebbe riunire i suoi quattro figli a casa sua, ma l’incontro salta e...
voto al film: 
29 dicembre 2011 Opinione di ethan su "Stanno tutti bene"
Passabile anche se a tratti stucchevole remake del film di Tornatore. Robert De Niro purtroppo non è più quello dei tempi d'oro ma in questo film, tranne la sequenza dove piange nel letto d'ospedale, offre una prova decorosa, come del resto tutto il cast. Sfortunatamente, i film che parlano di rapporti tra genitori anziani e figli che non vogliono saperne di loro tendono quasi tutti verso la lacrima facile; questo dopo una prima parte più rigorosa, ha la stessa tendenza. Voto: 6. (visto...
voto al film: 
30 novembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Stanno tutti bene"
Remake Americano di “Stanno Tutti Bene” di Tornatore. Il tutto è stato adattato alla vita Americana ma il viaggio di De Niro a rimbalzo fra i tre figli sparsi per gli States a me ha saputo un po' di posticcio. Finale tipicamente hollywoodiano. Si sarebbe potuto far meglio.
voto al film: 
28 novembre 2011 Opinione di manuel88 su "Stanno tutti bene"
Robert De Niro è sicuramente uno degli attori più bravi in assoluto...Non sbaglia un film sebbene alcune sue ultime scelte cinematografiche sono discutibili. Stanno tutti bene è il remake di un vecchio film di G.Tornatore e il ruolo del protagonista che fu interpretato da Marcello Mastroianni è stato qui affidato a De Niro. Intenso e commovente è la storia di un uomo alla ricerca dei propri figli. Jack è un'operaio in pensione,vedovo e dipendente dai farmaci a causa di una...
voto al film: 
6 novembre 2011 Opinione di movieman su "Stanno tutti bene"
Be’…anche noi dopo aver visto questo film stiamo un po’ più bene. De Niro poi, che fra un paio d’anni ne compie 70, dovrebbe iniziare a dare la preferenza a questi ruoli minuti piuttosto che insistere con quelli più “action” o dispendiosi.
voto al film: 
29 ottobre 2011 Opinione di steno79 su "Stanno tutti bene"
Remake americano di un film di Tornatore considerato fra i meno riusciti del regista, ha ricevuto un'accoglienza altrettanto negativa sia dalla stampa USA e sia dal pubblico (su IMDB è segnalato un incasso di poco più di 9 milioni di dollari, che in America è davvero pessimo). Tuttavia, nel guardarlo mi sono scoperto più indulgente verso questo genere di storie strappalacrime, riconosco che ci sono eccessi melodrammatici e semplificazioni narrative che stonano, soprattutto nella parte...
voto al film: 
14 ottobre 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Stanno tutti bene"
Eccessivamente melodrammatico, furbo, patetico e lacrimevole. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:1 tensione:1
voto al film: 
6 ottobre 2011 Opinione di bradipo68 su "Stanno tutti bene"
Stanno tutti bene. Loro. Noi spettatori un pò meno. Questo road movie dei sentimenti paterni ritrovati dopo svariati lustri d'oblio è genuino come i capelli di Antonio Conte e non basta un cast tirato a lucido,pure troppo, per sollevarne le sorti. Il viaggio col nonno De Niro, finalmente rassegnato alla sua età anagrafica e finalmente alle prese con un copione in cui può mostrare ancora quello che sa fare, diventa una stucchevole sequela di luoghi comuni sulla scoperta troppo tardiva...
voto al film: 
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- sufficienti [15]
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