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Opinione di Stuntman Miglio su Stanno tutti bene





Attenzione! quando vedi questo simbolo spoiler significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film

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02/10/2011 voto al film: voto sufficiente

Sul film

Remake dell'omonimo film di Giuseppe Tornatore nel 1990, "Stanno tutti bene" è il classico film che vive esclusivamente della prova del suo protagonista. Non che la presenza di Kirk Jones alla regia sia dannosa, il regista britannico di "Svegliati Ned" ha il buon senso di subordinare l'intera pellicola all'ottima interpretazione di un ritrovato Robert De Niro. Ritrovato non è forse il termine giusto, di fatto il più grande attore della new Hollywood è sempre stato al suo posto, quello che mancavano erano i copioni appropriati. Indubbiamente la vicenda del padre di famiglia in giro per gli States alla ricerca dei figli non è originalissima ma il personaggio di Frank è quello giusto ed allora largo a quella che è una sentita e trascinante prova d'attore. In "Stanno tutti bene", De Niro è onnipresente, popola ogni singola scena del film ed interagisce con tutti quelli che gli capitano a tiro spiegando quanti sacrifici abbia fatto nella vita per assicurare alla propria famiglia un futuro in cui poter realizzare i propri sogni. Milioni di metri di cavi in pvc ed una fibrosi polmonare per far sì che i quattro eredi diventassero rispettivamente un artista, un direttore d'orchestra, una ballerina ed un pezzo grosso della pubblicità. Alla morte della moglie però, la famiglia è sparsa per gli States e non riesce a riunirsi come il pater familias vorrebbe complice anche il fatto che uno dei quattro figli è finito nei guai. Deciso più che mai a rinsaldare affetti e contatti, Frank parte alla ricerca della verità. Non ho visto l'originale con Mastroianni per cui non posso fare alcun tipo di paragone in merito; quello che posso affermare è che "Everybody's fine" è un film imperfetto, dall'impatto emotivo a volte un po' scontato e dai vistosi punti deboli che culminano nelle parti oniriche presenti nella parte finale. Eppure il terzo lungometraggio di Kirk Jones non lascia indifferenti e quel De Niro on the road rimane impresso per intensità e sincerità , qualità che latitavano nel suo repertorio già da qualche anno. Ineccepibile ed altrettanto centrata la scelta di casting per il resto della famiglia che annovera la splendida Kate Beckinsale, il geniale Sam Rockwell, la simpatica Drerw Barrymore nonché un cameo della camionista Melissa Leo.


SI

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