Un uomo uno vero (2003)
Con Mathieu Amalric, Hélène Fillières, Pierre Pellet, Philippe Suner, Daniel Cohen, Silvie Laguna, Jocelyne Desverchère, Cécile Reigher, Eva Ionesco, Aitana Sánchez-Gijón
La trama
Boris, aspirante regista, conosce Marilyne a una festa a Parigi. I due, per gioco, fingono di essere una coppia di amanti ma finiscono con l'innamorarsi veramente. Cinque anni dopo li troviamo a Ibiza per lavoro, sposati con due figli: il loro rapporto è in crisi e si consumano tradimenti e disillusioni, fino alla rottura. Passano altri cinque anni e Maryline ritrova Boris sui Pirenei. Questa volta fingeranno di essere due estranei, ma il gioco avrà delle conseguenze impreviste.
Saga di un rapporto di coppia strutturata in tre fasi - l'incontro, la rottura, la riconquista - con due ottimi attori, tradizionali collaboratori dei fratelli registi che sono qui al loro primo lungometraggio.
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 24/08/2009 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
21 dicembre 2010 Opinione di chribio1 su "Un uomo uno vero"
Questo film Francese si fa guardare tranquillamente anche per una storia in se' dolce,triste e qualche volta anche simpatica. Il voto sarebbe stato leggermente piu' alto di quello che mettero' ma purtroppo una buona mezz'oretta nella quale la storia si gira in montagna e' molto noiosa e poco convincente.Menzione speciale ai 2 bravi attori che ne formano il duo principale della pellicola in visione.voto.6.5.
voto al film: 
31 agosto 2009 Opinione di bradipo68 su "Un uomo uno vero"
Un concentrato di nouvelle vague del XXI secolo.Un Film del genere è praticamente impossibile da reperire nel panorama cinematografico nostrano.Sono invece facilmente reperibili in quello francese.Cinema con la sua patina autoriale ma che riesce anche ad arrivare a un pubblico più ampio.L'autore di questo film che racconta i tre momenti diversi di una storia d'amore a vari anni di distanza gli uni dagli altri,guarda con reverenza ai grandi registi della nouvelle vague...
voto al film: 
24 agosto 2009 Opinione di OGM su "Un uomo uno vero"
La nouvelle vague insegna che il realismo è fatto di pensieri sovrabbondanti che traboccano in situazioni apparentemente ferme (Eric Rohmer), e di idee fantasiose spalmate sul fondo neutro della quotidianità (Jacques Rivette). Anche in questo film le due anime del cinema contemporaneo, ossia l'analisi e la creatività, sono affidate, rispettivamente, ai dialoghi e al racconto. è la loro fusione insolita ma armoniosa a rendere la vicenda plausibile e interessante,...
voto al film: 
















