L'amore e basta (2009)
La trama
Un viaggio alla scoperta dell'amore omosessuale attraverso le storie e le testimonianze di nove coppie gay e lesbiche che vivono tra Catania, Versailles, Parigi, Sutri, Berlino, un paese della Bassa Padana, Palermo e Barcellona.
Il lavoro di Stefano Consiglio (75 minuti di interviste, con macchina da presa ferma e una nettezza di sguardo che sgombra il campo da qualsiasi strumentalizzazione), colpisce a cominciare da un meraviglioso titolo che ha voglia di sbarazzarsi subito di parecchie sovrastrutture. Perché prima di tutto, le 18 tra uomini e donne intervistate dalla Sicilia al Nord Europa, sono persone.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 35/2009
Nove coppie vengono intervistate sulle loro relazioni sentimentali. Gay? Poco importa. Prima di tutto sono persone
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 10/02/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
Nove coppie omosessuali, quasi tutte di lungo corso, raccontano davanti a una immobile macchina da presa le loro storie: il primo bacio, la formazione della coppia, i problemi con la famiglia d'origine, il rapporto con la Chiesa e la religione, la discriminazione, la scoperta della loro diversità, il transito - in alcuni casi - dalla etero alla omosessualità. Al suo primo lungometraggio, Stefano Consiglio ha il merito di portare sul grande schermo un tema che - a dispetto delle tante battaglie civili sostenute - rimane ancora scottante. È amore e basta, come sostiene in maniera lapidaria il titolo che tradisce il teorema del film, non a caso introdotto dalle osservazioni sgombre da qualsiasi pregiudizio omofobico di bambini e adolescenti e dal bel testo, scritto da Aldo Nove, interpretato da Luca Zingaretti. Le biografie raccontate dai 18 protagonisti, tuttavia, non fanno che vellicare una curiosità da buco della serratura. I 18 intervistati, infatti, sembrano davvero troppo simili tra loro quanto a condizione sociale per offrire uno spaccato minimanente differenziato, cadono tutti (o quasi) nei medesimi stereotipi e l'aver racconto casi in Germania, Francia e Spagna - richiedendo l'ausilio dei sottotitoli - penalizza il film invece di fornire una panoramica più estesa. Il modello, insomma, rimane quello di Comizi d'amore di Pasolini, con minor audacia, molte domande in stile Marzullo (il tormentone "voi siete una coppia o una famiglia?") e un approccio filmico di stampo strettamente televisivo, nel quale l'unico vero valore aggiunto sono le notevoli animazioni di Ursula Ferrara che inframmezzano le diverse storie.
10 febbraio 2011 Opinione di barabbovich su "L'amore e basta"
Nove coppie omosessuali, quasi tutte di lungo corso, raccontano davanti a una immobile macchina da presa le loro storie: il primo bacio, la formazione della coppia, i problemi con la famiglia d'origine, il rapporto con la Chiesa e la religione, la discriminazione, la scoperta della loro diversità, il transito - in alcuni casi - dalla etero alla omosessualità. Al suo primo lungometraggio, Stefano Consiglio ha il merito di portare sul grande schermo un tema che - a...
voto al film: 
26 settembre 2009 Opinione di spopola su "L'amore e basta"
Stefano Consiglio con questa sua nuova opera, conferma di avere davvero il passo giusto per realizzare interventi cinematografici sulla realtà (preferisco chiamare così il suo documentario L’amore e basta) degni di nota e di interesse: ha dalla sua la semplicità della chiarezza, e soprattutto l’idea forte di un pensiero che si concretizza in un evidente e stratificato lavoro di preparazione che porta poi ad elaborare il tutto con una pragmaticità...
voto al film: 
13 settembre 2009 Opinione di fefy su "L'amore e basta"
Un film necessario, mai come adesso... raccontato con estrema naturalezza, senza quel gusto per il voyerismo e il morboso che purtroppo spesso caratterizza i film e i documentari su questo temo delicato. Avrei però apprezzato un approfondimento maggiore su quello che è il contesto sociale delle coppie intervistate e un'indagine su quello che è stato il loro vissuto nei vari contesti relazionali. Il film si sofferma invece soltanto sul presente o il passato...
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