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L'ultimo ultras (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in L'ultimo ultras: assente
Ritmo ritmo in L'ultimo ultras: presente
Impegno impegno in L'ultimo ultras: minimo
Tensione tensione in L'ultimo ultras: minimo
Erotismo erotismo in L'ultimo ultras: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a L'ultimo ultras

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a L'ultimo ultras (voti: 10 media: 1,20) 10

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La trama

Viaggio nel controverso mondo delle tifoserie organizzate, con la partecipazione, nell'insolita veste di attore, del popolare calciatore Andriy Shevchenko. 

Il regista romano Stefano Calvagna, quindici anni in curva tra gli “Irriducibili” della Lazio, prova a essere obiettivo su un fenomeno che fa parte della sua vita fino al midollo. Il risultato è un film diretto con precisione, montato con ritmo, ma improbabile come il ritrovamento di un ago nel solito pagliaio.

La recensione di FilmTv

Di Cristina Borsatti - FilmTV n. 37/2009

Essere obiettivi su un fenomeno che fa parte della propria vita fino al midollo. Ci prova il regista romano Stefano Calvagna, quindici anni in curva tra gli “Irriducibili” della Lazio. Ancora oggi, ci tiene a far sapere, si considera un Ultrà, per questo desideroso di realizzare un film sull’argomento. Perciò scrive, dirige e interpreta come protagonista la storia di Luca, irriducibile (appunto) di una squadra senza volto che un giorno fuori dallo stadio invece di una spranga tira fuori un coltello e ammazza un ragazzino. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di valerioexist scritta il 03/09/2009 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto pessimo

Sono passati tre anni dall'uscita de "Il Lupo", l'esecrabile ed involontariamente comico film-apologia sulla storia del pluriomicida Luciano Liboni; fino ad oggi il regista Stefano "worst.director.ever" Calvagna ha diretto due pellicole sull'usura ("Il Peso Dell'Aria" ed il relativo sequel) ed ha subìto un attentato. Calvagna è stato gambizzato da qualche coattaccio con diversi colpi d'arma da fuoco, ma, fortunatamente per lui, i piedi sono rimasti illesi e ciò gli ha permesso di continuare ad adoperarli per sceneggiare e dirigere la sua nuova opera cinematografica.
Così, il 4 Settembre 2009 esce in poche ma comunque troppe sale italiane "L'Ultimo Ultras".
Chi meglio di Stefano Calvagna poteva realizzare un film sulle tifoserie estreme? Chi meglio di lui che per diversi lustri ha militato tra gli "Irriducibili" daalàzzio? Chi meglio di lui poteva fare un buon film sugli ultras?
La risposta a queste domande è: CHIUNQUE.
Ma chi, invece, può tentare di difendere l'indifendibile? Chi può fare del becero giustificazionismo su individui violenti per antonomasia adducendo motivazioni sterili come il fatto che la violenza sia ovunque e che loro siano le vittime del sistema e di un "popolo pecorone" pronto a puntare il dito contro di loro perchè ne ha sentito parlar male in tv da qualche soubrette? Chi può continuare a spacciare un film come "obiettivo" e senza prese di posizioni quando alcune licenze ed addirittura le colonne sonore stesse altro non sono che apologie e panegirici veri e propri della violenza tra i più palesi e diretti mai esistiti?
La risposta a queste domande è: STEFANO CALVAGNA!
Il protagonista de "L'Ultimo Ultras" (intepretato dallo stesso regista) è Giovanni, un tifoso della "brigata Gladio" che, durante uno scontro, accoltella in petto un ragazzo e, vedendolo morire, ne rimane sorpreso e sconvolto dipingendosi sul viso uno stupore noi umani riserviamo agli avvistamenti ufo.
Così, per sfuggire alle famigerate guardienfàmi e cercare di cancellare dalla sua mente quello che lui considera un incidente (ma forse più per le guardienfàmi), si trasferisce al lago di Garda dove per non essere riconosciuto, in quanto latitante, prende tre saggi provvedimenti: il primo è farsi crescere qualche centimetro di capelli, il secondo è cambiare nome in Luca, il terzo è andare tutte le sante domeniche allo stadio ad ammazzare di botte i tifosi della squadra locale schierandosi ogni volta con tifoserie ospiti diverse per Dio solo sa quale motivo.
Vive in un albergo e le sue uniche e generose entrate economiche provengono dalle puntualissime e costanti vittorie alle scommesse Snai: egli non imbroglia nel giuoco, non ha inghippi alcuni, nè possiede un almanacco sportivo del 2015 portatogli da una versione anziana di se stesso in viaggio nel tempo; egli è semplicemente molto fortunato al gioco, ma è tutto normale nel fantastico mondo di Calvagna, dove l'etica è talmente capovolta che mostrare un personaggio che tira dignitosamente a campare senza lavorare ma vincendo alla Snai tutti i giorni sembra una cosa comune anzichè matematicamente impossibile e assurda anche come messaggio. ESPANDI +
Commenta l'opinione 7
SI

Opinioni su L'ultimo ultras


10 febbraio 2012 Opinione di VAJONT su "L'ultimo ultras"
VAJONT

Semplicemente RACCAPRICCIANTE !! voto  0 Ma l'autore (?) , una volta montato il film , lo riguarderà di sicuro prima che esca nelle sale;e allora mi chiedo come sia possibile non notare cosi tanto orrore in quelllo che ha appena fatto e quindi boicottarne la conseguente uscita. Storia a dir poco FANTASCIENTIFICA !

voto al film: VAJONT assegna il voto pessimo a L'ultimo ultras (2009)


20 febbraio 2010 Opinione di mm40 su "L'ultimo ultras"
mm40

Forse davvero questo Ultimo ultras (ma 'ultras' in che senso? Ultrà impropriamente virato al plurale? Ma plurale perchè, se è uno solo?) si propone di fare luce sul piccolo mondo di un uomo solo e disperato dalla miseria della propria vita, anche se lui pare non rendersene conto nemmeno lontanamente. Forse quindi il film ha come obiettivo quello di giustificare la violenza inusitata e gratuita con cui la domenica il protagonista - e tutti i suoi amichetti a lui identici...

voto al film: mm40 assegna il voto pessimo a L'ultimo ultras (2009)



13 gennaio 2010 Opinione di XANDER su "L'ultimo ultras"
XANDER

Inutile film che sembra quasi il seguito del capolavoro di Ultrà. Recitazione imbarazzante. Bella la canzone finale ma è un controsenso con il film

voto al film: XANDER assegna il voto pessimo a L'ultimo ultras (2009)


11 dicembre 2009 Opinione di antimes su "L'ultimo ultras"
antimes

da nausea e crisi di panico. il peggior film del 2009 fino ad adesso.

voto al film: antimes assegna il voto pessimo a L'ultimo ultras (2009)



3 settembre 2009 Opinione di valerioexist su "L'ultimo ultras"
valerioexist

Sono passati tre anni dall'uscita de "Il Lupo", l'esecrabile ed involontariamente comico film-apologia sulla storia del pluriomicida Luciano Liboni; fino ad oggi il regista Stefano "worst.director.ever" Calvagna ha diretto due pellicole sull'usura ("Il Peso Dell'Aria" ed il relativo sequel) ed ha subìto un attentato. Calvagna è stato gambizzato da qualche coattaccio con diversi colpi d'arma da fuoco, ma, fortunatamente per lui, i piedi sono rimasti illesi e ciò gli ha...

voto al film: valerioexist assegna il voto pessimo a L'ultimo ultras (2009)

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