Opinione di Mathiasparrow su Videocracy. Basta apparire
Con Rick Canelli, Marella Giovanelli, Lele Mora, Fabrizio Corona
- negative [15]
- sufficienti [17]
- positive [24]
- leggi tutte le opinioni
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
E’ il caso che la gente comici a dare un netto taglio alle proprie pretese. Verità assolute, novità sconvolgenti, rivelazioni storiche… se il Michael Moore di turno non offre nulla di simile scatta subito l’indignazione: “niente di nuovo, tutte cose già viste, non ne se sentiva il bisogno” eccetera eccetera. Misurare il valore di un documentario è ormai sinonimo di quantificarne le verità raccontate. Sono tutti diventati dei geni dell’attualità? Domanda retorica. Un veloce esame di coscienza chiarirà che non conosciamo così a fondo gli argomenti di cui cianciamo quotidianamente, ammettiamolo pure. Ben venga quindi un Gandini qualunque, se è in grado di scuotere i residui di coscienza nazionale ricordando il paese e l’epoca a cui siamo stati destinati, anche ripetendo cose che (in teoria) dovremmo aver metabolizzato da anni. Videocracy non è il tipico documentario che vuol andare a fondo della faccenda; viceversa, fa un passo indietro per allargare il proprio raggio d’azione e inquadrare meglio il soggetto a cui mira. Non Berlusconi, non gli altri delinquenti a piede libero divenuti star per volere dei media, ma i colpevoli della loro ascesa; coloro che hanno permesso che si arrivasse ad oggi, in queste condizioni: semplicemente, noi. Terribilmente imbarazzante, perchè si tratta di una non-rivelazione che palesa un mondo sotto gli occhi di tutti e ne spiattella a chiare immagini la deprimente raffigurazione. Gandini non spara mitragliate a casaccio ma colpi di precisione nei punti deboli. Non deve neppure sforzarsi di fare dell’ironia, perchè gli viene servita su un piatto d’argento dai suoi intervistati: Corona che espone la propria filosofia di vita contraddicendosi di continuo, Mora intento a fissare la telecamera con orgogliosa espressione da sorcio impagliato mentre il suo apparecchio emana suonerie mussoliniane a tutto volume. Probabilmente saranno queste le scene attraverso cui Videocracy verrà ricordato. Quando opere simili trasmetteranno pura indifferenza sarà il caso di cominciare a preoccuparsi, a meno che per allora la penisola si sia svuotata di aspiranti veline e arrivisti pronti alla propria liquidazione. Fino ad allora, meglio tenere alta la guardia.
Sulla trama
da memorizzare e tener presente, senza lasciare che tutto ciò cada in qualche angolino di memoria per essere recuperato solo occasionalmente, al momento di indignarsi.
Sulla regia di Erik Gandini
bisogna essergli grati. Un ottimo lavoro.
Commenti
-
12 maggio 2010, 18:58 di tommyda
sono d'accordo, un film necessario. magari ci fosse qualche spettatore in più per questi film, magari dotato di coscienza critica, magari non si parlasse più di berlusconi ma di berlusconismo, magari domani è un altro giorno,
cancella commento cancella commento e blacklista tommyda -
12 maggio 2010, 23:29 di Mathiasparrow
Sono con te Tommy, la speranza è l'ultima a morire...
cancella commento
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00





