Cosmonauta (2009)
Con Sergio Rubini, Claudia Pandolfi, Susanna Nicchiarelli, Angelo Orlando, Miriana Raschillà, Pietro Del Giudice
La trama
Tra gli anni '50 e '60, infanzia e adolescenza dei fratelli Arturo e Luciana, che sin da piccoli hanno in comune l'attaccamento all'ideologia comunista. Lui ha il culto dell'Unione Sovietica e della corsa allo spazio, ma soffre di epilessia. Lei a nove anni si rifiuta di fare la prima comunione, ma a quindici la sua condotta un po' troppo spregiudicata con i ragazzi le costerà le critiche dei compagni di partito.
La Nicchiarelli è fragile come la Marisa che interpreta, il film guarda in alto ma ha un budget limitato: il salto di qualità dalle belle scene a un film vero e proprio non si compie. E così, per chiudere con Gaber, _Cosmonauta_ rimane un gabbiano ipotetico.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 36/2009
Un debutto che racconta gli anni 60 con celebri canzoni, sfide spaziali e contrasti ideologici. Fragile
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 02/05/2011 - utile per 8 utenti
Voto al film: 
Commedia di formazione declinata al femminile che presenta diversi limiti strutturali, ma che si fa apprezzare per un approccio più spontaneo dell’usuale e anche per l’aver ovviato a una mancanza di mezzi (il budget è limitato) con una buona dose di artigianato e passione.
Luciana fugge dalla cerimonia della prima comunione dicendo di non volerla fare in quanto contrari al suo spirito comunista (scena che è diventata un cult nel suo piccolo).
Nel frattempo i sovietici hanno appena portato a termine con successo il loro primo viaggio nello spazio con la cagnetta Laika.
Arturo, il fratello di Luciana, è malato di epilessia ed un po’ ritardato, ma soprattutto un sincero appassionato delle missioni russe e quindi dei cosmonauti.
I due cresceranno con la madre (Claudia Pandolfi), subiranno l’ingresso di un patrigno alquanto arcaico (Sergio Rubini), si avvicineranno alla politica con passione e spirito d’iniziativa, conosceranno l’amore (Luciana), soffriranno l’occlusione dei tempi ed impareranno a combattere per se stessi seppur in modi differenti.
Il film è molto leggero, ma tutt’altro che stupido, si respira un’atmosfera particolare e lontana (buono il lavoro, per quanto fatto con poco, nel trasporre una cartolina dei primi anni sessanta).
Lo humour viene mixato con spontaneità e libertà di espressione con le vicende sentimentali della giovane Luciana in un processo di maturazione e della difficile conquista della propria autonomia da parte di una ragazza.
Infatti i tempi non sono adatti alla giovane donna che si scontra con le ristrettezze delle convezioni del periodo per cui non viene vista di buon occhio nemmeno dai fidati compagni.
Purtroppo alla pellicola, per definirla completamente riuscita, manca qualcosa nei risvolti della trama, soprattutto verso la parte finale nella quale si evidenziano limiti di idee adeguate per chiudere il cerchio con efficacia ed anche la fine, che sopraggiunge prima degli ottanta minuti, paga dazio, lasciando la sensazione di incompiutezza.
Comunque complessivamente rimane un’opera personale, istintiva e con tanta voglia di distinguersi, caratteristiche che meritano la giusta considerazione.
Discreto.
- negative [8]
- sufficienti [10]
- positive [4]
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7 luglio 2011 Opinione di steno79 su "Cosmonauta"
Esordio italiano che lascia intravedere doti registiche tutt'altro che trascurabili in Susanna Nicchiarelli. Il film è una specie di Amarcord sugli anni'60 visti dalla prospettiva di una giovane comunista alle prime esperienze sentimentali e formative (alcuni punti di contatto si potrebbero trovare col televisivo "Raccontami"); nei limiti di un budget ristretto, funziona a dovere evitando le trappole della facile nostalgia, con una rievocazione d'epoca attendibile e un quadro...
voto al film: 
2 maggio 2011 Opinione di supadany su "Cosmonauta"
VOTO : 6,5. Commedia di formazione declinata al femminile che presenta diversi limiti strutturali, ma che si fa apprezzare per un approccio più spontaneo dell’usuale e anche per l’aver ovviato a una mancanza di mezzi (il budget è limitato) con una buona dose di artigianato e passione. Luciana fugge dalla cerimonia della prima comunione dicendo di non volerla fare in quanto contrari al suo spirito comunista (scena che è diventata un cult nel suo piccolo)....
voto al film: 
20 gennaio 2011 Opinione di PompiereFI su "Cosmonauta"
Roma, quartiere del Trullo. Dal 1957 al 1963 Luciana e il fratello epilettico Arturo sognano, guardando le stelle. Immaginano di vivere le avventure dei cosmonauti sovietici leggendo delle conquiste spaziali dello Sputnik, della cagnolina Laika e di Yuri Gagarin. La tecnologia sconfisse la forza di gravità e svelò confini fino ad allora concepiti solo con la fantasia. Luciana entra benissimo in contatto con questo “movimento verso l’alto”, che...
voto al film: 
28 ottobre 2010 Opinione di melaverde su "Cosmonauta"
la colonna sonora è, ovviamente, una libera scelta della regia ma se è già difficile superare il disagio di utilizzare vecchi brani con arrangiamenti nuovi nuovi e, a volte, discutibili, è assolutamente incomprensibile la scelta cronologica, brani anni 60 ed anche 70 fanno da sottofondo alla prima parte del film, ambientata negli anni 50, per saltare poi da un decennio all'altro quasi casualmente. Lo stesso vale per il carattere di luciana che oscilla tra...
voto al film: 
10 ottobre 2010 Opinione di LorCio su "Cosmonauta"
Lo spunto è simpatico: una bimba si rifiuta di ricevere la prima comunione dichiarandosi comunista. Da qui parte un classico racconto di formazione con al centro un personaggio che potremmo definire nerd, intellettualmente borderline, curioso. Nel prologo bagna il naso perfino al monumento Truffuat dei Quattrocento colpi, con la corsa di Antoine Doinel. L’ambientazione, poi, ha il suo fascino: una borgata romana, lontana da Pasolini, in cui la sezione del Pci riesce ad...
voto al film: 
26 settembre 2010 Opinione di Pugno su "Cosmonauta"
Una regia senza pretese (finalmente!) a servizio di una storia che sceglie di non previlegiare la ricostruzione storica ma le emozioni e le inquietudini adolescenziali della protagonista. Scelta dettata non solo dal budget ristretto ma da una precisa volontà autoriale, confermata dalla presenza nella colonna sonora di classici degli anni 60 ri-arrangiati in senso moderno. Insomma una boccata di aria fresca rispetto ai vari moccia-muccino-brizzi.
voto al film: 
31 agosto 2010 Opinione di bradipo68 su "Cosmonauta"
Una bimba in abito bianco fugge da una chiesa,percorre di corsa le vie deserte di una borgata periferica romana per andarsi a rintanare in casa.E'questo l'inizio fulminante di questo piccolo film,grazioso di un anacronismo conclamato che lo fa risplendere di luce propria nel panorama folto delle pellicole no-budget che sembrano essere l'unica via del nuovo cinema italiano.Anacronostico non perchè ambientato negli anni '50 e '60 ma perchè parlando del percorso di...
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23 agosto 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Cosmonauta"
Mamma : "Luciana, guarda che fai piangere la mamma!!!" Luciana : "Ma non c' è nulla da piangere mamma!!!" Mamma : "Ma perchè mi fai questo ? Perchè mi fai questo ??" Luciana : "Perchè sono comunista." E' su questo significativo scambio madre-figlia che si apre l' incoraggiante esordio di Susanna Nicchiarelli. Una figura materna rimasta vedova troppo presto, una figlia che già a nove anni rifiuta la comunione ed un fratello epilettico anche lui comunista ma...
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1 agosto 2010 Opinione di gene55 su "Cosmonauta"
Il film sostanzialmente non dice poi molto,s'imbriglia spesso nel ricordo,nelle trappole della storia,lasciando poco spunto allo spettatore...Protagonista solitaria è la piccola Luciana,che abbandona la cerimonia della prima comunione perchè dice di essere comunista,o almeno così le ha insegnato il fratello Arturo,leggero ritardatario con frequenti crisi epilettiche...Si continuerà con discorsi da borgata,riunioni in partito,volantinaggio ed "attacchinaggio"...Qui...
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22 giugno 2010 Opinione di ROTOTOM su "Cosmonauta"
Nel 1957 Luciana ha nove anni, scappa dalla cerimonia della prima comunione e si barrica in bagno. Istruita a dovere dal fratello più grande, Arturo ammalato di epilessia e appassionato delle imprese spaziali dell’Unione Sovietica, Luciana si professa, con malcelato disappunto della madre, comunista. Comunista come il padre, morto senza il conforto del funerale perché vero militante che per i compagni della piccola sezione del Trullo borgata di Roma, è assurto a...
voto al film: 
- negative [8]
- sufficienti [10]
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