Un maledetto imbroglio (1960)
Con Claudia Cardinale, Pietro Germi, Claudio Gora, Eleonora Rossi Drago
La trama
Il commissario Ingravallo indaga su un furto, ma presto si trova alle prese con un assassinio. I due crimini sono collegati e, dotato di umanità quanto di acume, risolve il caso a modo suo. Non facile e perciò ancora più apprezzabile, robusta trasposizione di uno dei maggiori romanzi del '900 italiano, Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana, di Gadda. Al non-finale del libro Germi sostituisce una soluzione verosimile, trasformando il delirio metafisico in un semplice giallo. Ottimi i luoghi e le figure di contorno. Nel cast, la non ancora ventenne Claudia Cardinale. La canzone finale di Rustichelli, "Sinnò me moro", cantata da Alida Chelli (figlia del musicista) è un must.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 15/05/2011 - utile per 16 utenti
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15 maggio 2011 Opinione di Peppe Comune su "Un maledetto imbroglio"
Il commissario della squadra mobile di Roma Ciccio Ingravallo (Pietro Germi) indaga su un furto di oggetti d'arte avvenuto in casa del commendator Anzeloni (Ildebrando Santafe). Qualche giorno dopo, nello stesso palazzo ma in un diverso appartamento, viene rinvenuto il cadavere della signora Liliana Banducci (Eleonora Rossi Drago). I due fatti criminosi sono legati o forse no, certo è che al dottor Ingravallo la coincidenza appare alquanto strana. Vengono interrogati Assuntina...
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22 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "Un maledetto imbroglio"
sara' anche un noir all'italiana d'inizio anni '60 ma non mi ha emozionato nella visione.voto.5.
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15 aprile 2010 Opinione di Ibury su "Un maledetto imbroglio"
Noir all'italiana ma lo stile è tutt'altro che italiano, direi del tutto hard boiled. Germi ha il grande merito di importare, per nulla passivamente, un genere alieno e un nuovo modo di fare cinema fuori dalla tradizione neorealista quanto dalla commedia all'italiana senza scimmiottare ma assimilando la scuola americana. Il film purtroppo segna la fine delle ambizioni attoriali del regista, che pure avrebbero meritato ampiamente non fosse stato per una malaugurata paresi che lo...
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17 giugno 2009 Opinione di mmciak su "Un maledetto imbroglio"
"Un maledetto imbroglio" diretto nel 1960 da Pietro Germi, devo dire che a mio parere è strepitoso. La storia racconta che Il commissario Ciccio Ingravallo indaga su un furto,ma subito dopo si trova alle prese con un omicidio. Ma indagando scopre che i due crimini sono collegati. Il regista Pietro Germi era un gran innovatore e realizza una trasposizione di uno dei maggiori romanzi del '900 italiano:"Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana", di Carlo Emilio Gadda,e...
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20 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Un maledetto imbroglio"
Un film in anticipo netto sulla cinematografia italiana, un altro 'capitolo a parte' rappresentato dalla produzione atipica di Germi. Un poliziesco dal ritmo altissimo e dalla trama sufficientemente contorta (gran parte del merito, è vero, va al libro di Gadda da cui è tratto, ma come è noto Un maledetto imbroglio interpreta piuttosto liberamente le pagine del Pasticciaccio brutto), con Germi che è sè stesso - e quindi perfetto - nella parte del commissario scorbutico e fin troppo...
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5 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Un maledetto imbroglio"
La gestione “all’americana” della trama gaddiana (nel film, a differenza che nel romanzo il colpevole dell’omicidio è individuato) rende avvincente e perfino gradevole la visione di un film tratto dal libro di un autore difficilmente traducibile in pellicola. La torma di personaggi che gravitano attorno al filone principale del film prelude alla svolta comico-satirica che Germi darà al proprio cinema negli anni sessanta, e fanno di questo giallo anomalo (simile, per certi aspetti,...
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9 maggio 2008 Opinione di lonestar su "Un maledetto imbroglio"
Bellissimo, un giallo italiano rarissimo all'epoca.
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17 dicembre 2007 Opinione di teaestefano su "Un maledetto imbroglio"
Ottimo giallo-poliziesco, che non dà un attimo di respiro dall'inizio alla fine. Ben tratteggiato il personaggio interpretato dallo stesso Germi, commissario dai modi duri ma con dentro un cuore. La brava Cardinale interpreta il ruolo che avrebbe quasi riproposto nella "Ragazza di Bube", cioè della donna che si dedica ad un tizio che non le darà mai la felicità. Qui poi, si procura la rovina con le sue mani: lo sposa benchè avvertita essere un poco di buono, che la tradisce; poi copre...
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3 dicembre 2007 Opinione di antonio de curtis su "Un maledetto imbroglio"
BEL GIALLO DI GERMI(BRAVO ANCHE COME ATTORE)PRENDE SPUNTO DA QUEL PASTICCIACCIO DI VIA MEDULANA DI GADDA
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13 gennaio 2007 Opinione di PP su "Un maledetto imbroglio"
Voto 7. Germi tratteggia un Maigret italianizzato, burbero, sincero ed umano, che scava a fondo in una indagine più complicata di quanto potesse sembrare e dai risultati imprevedibi-li… Prodotto insolito ed originale del cinema italiano dell’epoca: certamente più di un giallo, girato con attenzione verso le molteplici pieghe dell’individuo e della società, con attori ben collocati e tutti posti in grado di rendere al meglio.
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