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Un maledetto imbroglio (1960)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Un maledetto imbroglio: minimo
Ritmo ritmo in Un maledetto imbroglio: presente
Impegno impegno in Un maledetto imbroglio: minimo
Tensione tensione in Un maledetto imbroglio: presente
Erotismo erotismo in Un maledetto imbroglio: assente

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FilmTV assegna il voto buono a Un maledetto imbroglio

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Un maledetto imbroglio (voti: 37 media: 3,97) 37

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La trama

Il commissario Ingravallo indaga su un furto, ma presto si trova alle prese con un assassinio. I due crimini sono collegati e, dotato di umanità quanto di acume, risolve il caso a modo suo. Non facile e perciò ancora più apprezzabile, robusta trasposizione di uno dei maggiori romanzi del '900 italiano, Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana, di Gadda. Al non-finale del libro Germi sostituisce una soluzione verosimile, trasformando il delirio metafisico in un semplice giallo. Ottimi i luoghi e le figure di contorno. Nel cast, la non ancora ventenne Claudia Cardinale. La canzone finale di Rustichelli, "Sinnò me moro", cantata da Alida Chelli (figlia del musicista) è un must. 

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L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 15/05/2011 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto buono

Il commissario della squadra mobile di Roma Ciccio Ingravallo (Pietro Germi) indaga su un furto di oggetti d'arte avvenuto in casa del commendator Anzeloni (Ildebrando Santafe). Qualche giorno dopo, nello stesso palazzo ma in un diverso appartamento, viene rinvenuto il cadavere della signora Liliana Banducci (Eleonora Rossi Drago). I due fatti criminosi sono legati o forse no, certo è che al dottor Ingravallo la coincidenza appare alquanto strana. Vengono interrogati Assuntina (Claudia Cardinale), la "servetta" dei Banducci, il fidanzato Diomede (Nino Castelnuovo), un elettricista che si scopre aver fatto dei lavori in casa della vittima, il cugino di Liliana, il "dottor" Valderana (Franco Fabrizi), e il marito Remo Banducci (Claudio Gora), i quali hanno avuto entrambi una relazione con Virginia (Cristina Gaioni), l'ex cameriera di casa. Accompagnano Ingravallo nell'indagine il maresciallo Saro (Saro Urzì) e il brigadiere Oreste (Silla Bettini). "Un maledetto imbroglio" di Pietro Germi è una rivisitazione in chiave cinematografica di "Quer pasticciaccio brutto di via merulana" di Carlo Emilio Gadda, ormai considerato uno dei grandi romanzi del novecento europeo. Il film ne accentua la connotazione poliziesca (prevedendo peraltro un finale risolutivo quando nel libro questo è tenuto volutamente in sospeso per sottolineare ulteriomente il carattere transitorio di ogni indagine particolare) ma ne depura, per esigenze evidentemente cinematografiche, sia la matrice filosofica che sostanzia lo spirito del romanzo, che la complessità linguistica derivante dall'uso di diverse inflessioni dialettali e dalle licenze idiomatiche in puro stile gaddiano. Ne esce fuori un opera di una solidità invidiabile, tale che rimane a tutt'oggi uno dei migliori risultati di genere prodotti dal cinema italiano, oltre a rappresentare una sorta di apripista ideale per la stagione prossima a venire della "commedia all'italiana" per l'attegiamento oscillante tra il serio e il faceto con cui si indaga nel suo insieme composito la società italiana. A mio avviso, l'intuizione più felice avuta da Pietro Germi, quella che più di ogni altra fa aderire il film allo spirito del romanzo, è l'aver mantenuto la fondamentale connotazione antropologica dell'opera scritta, che se nel romanzo si esprime innanzitutto attraverso l'intreccio continuo di diversi idiomi (soprattutto dell'Italia centromeridionale a cominciare col molisano Ciccio Ingravallo) e nel passaggio repentino da un dialetto impuro a un italiano aulico e forbito, qui si evidenzia nella varia umanità che di volta in volta passa in rassegna davanti allo sguardo indagatore del commissario. Ognuno di loro fornisce delle notizie e fa mostra della propria personalità, cose che possono aiutare o intralciare le indagini, portarle per percorsi lontani o accorciare la strada affidandosi alle umane sensazioni di partenza. Tutto dipente dal dove si vuole puntare maggiormente l'attenzione e sul come si intende proseguire la ricerca. ESPANDI +
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Opinioni su Un maledetto imbroglio


15 maggio 2011 Opinione di Peppe Comune su "Un maledetto imbroglio"
Peppe Comune

Il commissario della squadra mobile di Roma Ciccio Ingravallo (Pietro Germi) indaga su un furto di oggetti d'arte avvenuto in casa del commendator Anzeloni (Ildebrando Santafe). Qualche giorno dopo, nello stesso palazzo ma in un diverso appartamento, viene rinvenuto il cadavere della signora Liliana Banducci (Eleonora Rossi Drago). I due fatti criminosi sono legati o forse no, certo è che al dottor Ingravallo la coincidenza appare alquanto strana. Vengono interrogati Assuntina...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Un maledetto imbroglio (1960)

2 commenti
[utile per 16 utenti]

22 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "Un maledetto imbroglio"
chribio1

sara' anche un noir all'italiana d'inizio anni '60 ma non mi ha emozionato nella visione.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Un maledetto imbroglio (1960)

3 commenti


15 aprile 2010 Opinione di Ibury su "Un maledetto imbroglio"
Ibury

Noir all'italiana ma lo stile è tutt'altro che italiano, direi del tutto hard boiled. Germi ha il grande merito di importare, per nulla passivamente, un genere alieno e un nuovo modo di fare cinema fuori dalla tradizione neorealista quanto dalla commedia all'italiana senza scimmiottare ma assimilando la scuola americana. Il film purtroppo segna la fine delle ambizioni attoriali del regista, che pure avrebbero meritato ampiamente non fosse stato per una malaugurata paresi che lo...

voto al film: Ibury assegna il voto ottimo a Un maledetto imbroglio (1960)


17 giugno 2009 Opinione di mmciak su "Un maledetto imbroglio"
mmciak

"Un maledetto imbroglio" diretto nel 1960 da Pietro Germi, devo dire che a mio parere è strepitoso. La storia racconta che Il commissario Ciccio Ingravallo indaga su un furto,ma subito dopo si trova alle prese con un omicidio. Ma indagando scopre che i due crimini sono collegati. Il regista Pietro Germi era un gran innovatore e realizza una trasposizione di uno dei maggiori romanzi del '900 italiano:"Quer pasticciaccio brutto de Via Merulana", di Carlo Emilio Gadda,e...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Un maledetto imbroglio (1960)

1 commento


20 ottobre 2008 Opinione di mm40 su "Un maledetto imbroglio"
mm40

Un film in anticipo netto sulla cinematografia italiana, un altro 'capitolo a parte' rappresentato dalla produzione atipica di Germi. Un poliziesco dal ritmo altissimo e dalla trama sufficientemente contorta (gran parte del merito, è vero, va al libro di Gadda da cui è tratto, ma come è noto Un maledetto imbroglio interpreta piuttosto liberamente le pagine del Pasticciaccio brutto), con Germi che è sè stesso - e quindi perfetto - nella parte del commissario scorbutico e fin troppo...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Un maledetto imbroglio (1960)

1 commento

5 luglio 2008 Opinione di sasso67 su "Un maledetto imbroglio"
sasso67

La gestione “all’americana” della trama gaddiana (nel film, a differenza che nel romanzo il colpevole dell’omicidio è individuato) rende avvincente e perfino gradevole la visione di un film tratto dal libro di un autore difficilmente traducibile in pellicola. La torma di personaggi che gravitano attorno al filone principale del film prelude alla svolta comico-satirica che Germi darà al proprio cinema negli anni sessanta, e fanno di questo giallo anomalo (simile, per certi aspetti,...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Un maledetto imbroglio (1960)



9 maggio 2008 Opinione di lonestar su "Un maledetto imbroglio"
lonestar

Bellissimo, un giallo italiano rarissimo all'epoca.

voto al film: lonestar assegna il voto buono a Un maledetto imbroglio (1960)


17 dicembre 2007 Opinione di teaestefano su "Un maledetto imbroglio"
teaestefano

Ottimo giallo-poliziesco, che non dà un attimo di respiro dall'inizio alla fine. Ben tratteggiato il personaggio interpretato dallo stesso Germi, commissario dai modi duri ma con dentro un cuore. La brava Cardinale interpreta il ruolo che avrebbe quasi riproposto nella "Ragazza di Bube", cioè della donna che si dedica ad un tizio che non le darà mai la felicità. Qui poi, si procura la rovina con le sue mani: lo sposa benchè avvertita essere un poco di buono, che la tradisce; poi copre...

voto al film: teaestefano assegna il voto buono a Un maledetto imbroglio (1960)



3 dicembre 2007 Opinione di antonio de curtis su "Un maledetto imbroglio"
antonio de curtis

BEL GIALLO DI GERMI(BRAVO ANCHE COME ATTORE)PRENDE SPUNTO DA QUEL PASTICCIACCIO DI VIA MEDULANA DI GADDA

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Un maledetto imbroglio (1960)


13 gennaio 2007 Opinione di PP su "Un maledetto imbroglio"
PP

Voto 7. Germi tratteggia un Maigret italianizzato, burbero, sincero ed umano, che scava a fondo in una indagine più complicata di quanto potesse sembrare e dai risultati imprevedibi-li… Prodotto insolito ed originale del cinema italiano dell’epoca: certamente più di un giallo, girato con attenzione verso le molteplici pieghe dell’individuo e della società, con attori ben collocati e tutti posti in grado di rendere al meglio.

voto al film: PP assegna il voto buono a Un maledetto imbroglio (1960)




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