Vittorio D. (2009)
La trama
Per realizzare questo documentario sono state intervistate più di quaranta persone tra Italia, Francia, Inghilterra e Stati Uniti. Il film è articolato in quattro momenti: De Sica si racconta – Vittorio De Sica parla di sé e del suo cinema attraverso documenti di repertorio, grazie anche al ritratto che aveva realizzato per la Rai, Giulio Macchi nel 1960. I Ricordi – testimonianze dei tre figli, degli attori, dei registi e dei collaboratori dei suoi film. Cosa rimane – interventi di grandi registi italiani e stranieri sulla lezione di cinema di De Sica. Lezioni di regia – attraverso alcune lettere dal set scritte alla figlia Emi, Vittorio De Sica svela il suo “metodo” in una sorta di diario di lavorazione quotidiano denso di notazioni artistiche e umane che ne rivelano la grandezza e la straordinaria umanità. In questo viaggio compaiono: Dario Fo, Franca Valeri, Shirley McLaine, Clint Eastwood, Woody Allen, Abdellatif Kechiche, Giulio Andreotti, Dino De Laurentiis, Pasquale Squitieri, Ken Loach, John Landis, Paul Mazursky, Giuseppe Rotunno, Tonino Guerra, Armando Trovaioli, Renzo Rossellini, solo per citarne alcuni. Senza contare gli interventi di repertorio di Sofia Loren, Alberto Sordi, Federico Fellini, Giuseppe Amato e Cesare Zavattini.
L'opinione più recente
Di emmepi8 scritta il 16/11/2009
Voto al film: 
Mi ha colpito ed interessato altre volte, ma il discorso Zavattini –De Sica, mi ha sempre coinvolto, per il suo fattore di unione indispensabile ed indivisibile, che per mezzo della coppia, solo per questo, sono nati i grandi capolavori, e dove Zavattini non arrivava o arriva andando oltre, De Sica smussava e ricompensava con l’impostazione del racconto e della recitazione, in cui era un maestro, la prova ne è che quando Zavattini è rimasto solo o è andato con altri, non ha raggiunto mai le vette raggiunte con Vittorio.
Mi ha colpito ancora una volta la sottolineatura sull’impostazione degli attori, sottolineata dalla McLaine e al figlia Emi; la prima ha fatto un film, non molto riuscito, Sette Volte Donna, dove appunto la cosa più rimarchevole è la recitazione, e l’attrice lo riconosce con enorme simpatia; Emi parla della Ciociara, dove dice di rivedere il volto di suo padre, nella varie espressioni della Loren.
Sempre per la Loren, dobbiamo assistere ancora ad una volta al coro dei santi protettori e sudditi, tipo Lucherini, Wertmuller e lo stesso figlio Christian, che elogia anche l’ultimo film di De Sica con la diva, cosa davvero inqualificabile.
Manuel, l’altro figlio, invece ricorda l’emozione del padre per l’Oscar di Il Giardino dei Finzi Contini, che ridette ossigeno e fiducia in sé stesso, dopo un decennio di brutte forzature economiche a cui era stato costretto a sottostare, come ricorda la frase con cui descrisse la Loren, quando Ponti gliela propose al posto della Magnani ne la Ciociara: “ Con quel fisico avrebbe lei violentato i marocchini”.
Come si ricorda anche la forzatura per Mastroianni ad accettare il film Amanti; De Sica lo convince con ragioni economiche, perché anche l’attore era succube del gioco
Diciamo un film documento non perfetto, ma a tratti fuori dai luoghi comuni
16 novembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Vittorio D."
Un film su De Sica è sempre il benvenuto, io amo da sempre questo artista e l’ho seguito sempre nel bene e nel male, anche nel cosiddetto male si trovano note bellissime, parlo di regia in particolare, che lo salvano sempre, almeno lui, da disastro. In questo film ci sono filmati vecchi e già visti, con qualche piccola chicca in più, ma in particolare è da considerare per le testimonianze e le interviste, anche di personaggi inediti ed...
voto al film: 
22 settembre 2009 Opinione di Mathiasparrow su "Vittorio D."
Canale e la Morri ricompongono devotamente la figura di De Sica attraverso un fitto reticolato d’interviste a parenti, amici e ammiratori. La vita del grande cineasta viene ricostruita in tutti i suoi caratteri salienti senza tralasciare nulla, neppure gli aspetti meno edificanti della sua personalità. Tra vecchi aneddoti e un’accurata cronografia dei suoi capolavori, il documentario svolge egregiamente il proprio dovere consegnadoci il ritratto fedele di un Vittorio tanto...
voto al film: 
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