Opinione di mm40 su Barbarossa
Con Rutger Hauer, Raz Degan, F. Murray Abraham, Christo Jivkov, Antonio Cupo, Cécile Cassel, Kasia Smutniak, Angela Molina, Elena Bouryka, Hristo Shopov
- negative [11]
- sufficienti [3]
- positive [7]
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significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Berlusconi nel 2007 diceva a Saccà (direttore di Rai fiction, nonchè l'uomo che materialmente defenestrò Enzo Biagi dalla Rai: ricordiamocelo così): "Bossi mi sta facendo una testa tanta" per questo Barbarossa. Mentre il politico pregiudicato miliardario ordinava ad una delle cariche più alte in Rai (che non ha mai esitato nel dichiararsi di Forza Italia) quel che dovesse fare o meno, comprese le assunzioni di alcune ragazzine sconosciute che evidentemente però Berlusconi aveva conosciuto bene, insomma, intanto che al telefono il piazzista si assicurava il successo della produzione, Martinelli già portava avanti il lavoro. Un film su Alberto da Giussano: il sogno di Bossi, alleato politico di Berlusconi, nonchè anch'egli pregiudicato per tangenti e vilipendio, in questo momento ago della bilancia politica italiana. Essendo indispensabile l'appoggio della Lega Nord per tornare al governo e quindi per non andare ancora in galera per il resto dei suoi giorni, ecco che Berlusconi si muove in direzione Saccà; arrivano perfino i finanziamenti statali (quelli che insomma vengono tolti a noi, dalle nostre tasche), secondo Wikipedia qualcosa come 1 milione e 600mila euro. Il che, se già suona come una bestemmia contro l'intelligenza umana, può perfino spingere alla ferocia quando si scopre che Barbarossa al cinema ha incassato poco più di 800mila euro (la metà di quanto ci ha tolto dal portafogli, in pratica). Per non parlare del budget totale dell'operazione: venti milioni secondo Film Tv, oppure più modestamente 12, come cita Wikipedia? Non c'è molto da discutere di fronte a cifre vergognose come queste. Il prodotto ad ogni modo c'è: Martinelli ha discreta padronanza della macchina da presa, o perlomeno sa scopiazzare bene qua e là dai film d'azione e d'epica. Che il titolo sia Barbarossa nonostante questo sia il cattivo del film, non sorprende: intitolarlo Alberto da Giussano, come in effetti sarebbe stato più che sensato, avrebbe perfino ridotto l'appeal sul pubblico, nonchè esplicitata la derivazione leghista dell'opera. Fingiamo di non sapere tutto questo? Proviamoci, ma è dura. Ebbene, il film non è brutto, attenzione: è solo una sequenza di proclami violenti, botte da orbi, armi sfoderate, inni di vendetta nel nome di controproducenti campanilismi: insomma un riassunto del programma della Lega nord dal 1980 e qualcosa a oggi. Film profondamente razzista, Barbarossa vede una sorta di lotta eterna fra i 'nostri' (lombardi che hanno la loro terra sempre nel cuore e la difendono fino alla morte) e gli invasori: gli immigrati, per farla breve, che vengono a portarci via le ricchezze e sono brutti, sporchi, ignoranti, amorali e pure, pensa un po', eretici (Barbarossa che si oppone fermamente contro un Papa amato da tutta Europa). Mioddio, non pochi delirii e non poche corbellerie per essere un film di fantastoria (come tutti sanno infatti quel fantomatico Alberto da Giussano manco esiste: come se io domani fondassi il partito del Popolo di Paperopoli e mettessi Paperoga come simbolo e principale ispiratore intellettuale): aggiungeteci Raz Degan e la frittata è servita, maleodorante - perchè una frittata di colore verde non può che essere marcia - e dall'aspetto curato, ma ugualmente indigeribile. Due voti in meno per apologia del nazismo. 2/10.
Sulla trama
Alberto da Giussano, nato da un umile fabbro e cresciuto nella Lombardia padana, è stimato da tutti ed adorato da tutte; quando il terribile Barbarossa scende in Italia e devasta completamente la Lombardia, Albertone non ci vede più: costituisce la Lega lombarda insieme a tutti gli abitanti inferociti (e sopravvissuti) della regione e compie la sua cruenta vendetta liberando il grande nord dall'invasore che viene dall'estero incivile.
Commenti
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28 maggio 2010, 18:14 di curiosone49
...titolo peggiore non si poteva trovare...ricordo qui di seguito cosa evoca, IN REALTA', il nome BARBAROSSA...Operazione Barbarossa (in tedesco Unternehmen Barbarossa), che prese avvio nel mese di giugno 1941, era il nome in codice tedesco per l'invasione dell'Unione Sovietica da parte della Germania nazista, durante la seconda guerra mondiale. Si trattò della più grande operazione militare terrestre di tutti i tempi e prese il nome dall'imperatore Federico Barbarossa. Il fronte Orientale, aperto dall'operazione Barbarossa, fu il più grande teatro di operazioni della seconda guerra mondiale. Vi ebbero luogo alcune tra le più grandi e brutali battaglie, con enormi perdite in termini di vite umane. Nel corso delle operazioni belliche, decine di milioni di militari e civili patirono enormi sofferenze a causa delle condizioni di vita miserevoli in cui vennero a trovarsi. L'operazione avrebbe dovuto costituire il punto di svolta delle fortune naziste, ma il suo fallimento si rivelò l'elemento chiave che determinò la capitolazione dello stato di Hitler.[da Wikipidia]
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28 maggio 2010, 18:29 di mm40
A me evoca anche Portami a ballare e Via Margutta : ) Non prendiamola troppo seriamente, certo che il richiamo leghista-razzista-protonazista è ovvio, però forse il rimando alle operazioni militari del III Reich è involontario. E specifico che ho detto 'forse'! Grazie però della segnalazione : )
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29 maggio 2010, 14:48 di curiosone49
certo che è involontario...ma è che nell'immaginario il Federico Barbarossa "che sta in Como".(*)..con quello che segue...è molto ma molto più lontano dell'Operazione Barbarossa.... .(*).Sta Federico imperatore in Como / Allor fe’ cenno il console Gherardo, / e squillaron le trombe a parlamento / Signori milanesi il consol disse / la primavera in fior mena tedeschi / pur come d’uso. Fanno Pasqua i lurchi / ne le lor tane e poi calano a valle / Como è co’ i forti e abbandonò la lega / Il popol grida : L’esterminio a Como / Quale volete, milanesi ? mandar messi a Cesare o affrontar / a lancia e spada il Barbarossa in campo / A lancia e spada, tuona il parlamento, a lancia e spada il Barbarossa in campo”.
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