La fontana dell'amore - La recensione di FilmTv
Con Alexis Dziena, Kristen Bell, Josh Duhamel, Will Arnett, Danny DeVito, Lee Pace, Anjelica Huston, Dax Shepard, Don Johnson, Jon Heder
La recensione di FilmTv
Che scult. Vacanze romane non è servito a nulla: per l’America, l’Italia e gli italiani assomigliano al “numero uno“ Luca Toni del tedesco Matze Knop. Stereotipi chiassosi e passionali, da Luca Calvani che si ritrova a petto nudo a fare il pane con la sua novella sposa Alexis Dziena (in salopette e basta, ovvio) al tassista con il lupetto giallorosso appeso allo specchietto. Entrambi doppiati anche qui da noi - sudditanza psicologica portata al parossismo? - con vocali aperte e cadenza imbarazzante. Si aggiunga che il matrimonio capitolino ha una nonna megera, tradizioni improbabili e un corpo di ballo che danza una taranta alla russa che fa male solo a guardarla. E la fontana dell’amore è finta, ricostruita in Piazza Borghese, con Venere e putti che sembrano scolpiti da un Bernini ubriaco. Kristen Bell, donna in carriera ma sfigata in amore, si ritrova in questo carnevale strascult e lì raccoglie, ubriaca pure lei, quattro monete e una fiche. Ed ecco l’incantesimo, anzi la maledizione: un finto artista, un modello vanesio, un salsicciaio (Danny De Vito) e un mago, proprietari delle monete, diventano suoi ostinatissimi stalker, lei nel frattempo perde la testa per Josh Duhamel, quinto incomodo. Troppo brutto per farci arrabbiare, troppo stupido per essere razzista.
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