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Le poulpe (1998)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Le poulpe: assente
Ritmo ritmo in Le poulpe: assente
Impegno impegno in Le poulpe: assente
Tensione tensione in Le poulpe: assente
Erotismo erotismo in Le poulpe: assente

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La trama

Investigatore senza padroni né clienti a cui rendere conto, Gabriel Lecouvreur (Jean-Pierre Darroussin), detto "le Poulpe" a causa delle sue lunghe braccia, è sulle tracce di un assassino che infila maschere di gomma alle sue vittime. L'indagine giunge a un punto morto (alla lettera) e Gabriel, persuaso dall'irresistibile compagna Chéryl (Clotilde Courau), parte per Morsang, dove le tombe dei di lei nonni sono state scoperchiate e saccheggiate. Ma, arrivati sul luogo, i due si rendono presto conto che oltre alla profanazione dei sepolcri ci sono ben altre gatte da pelare. Per "Le Poulpe" è l'inizio di una nuova e rocambolesca avventura. 

L'opinione più votata

Di joseba scritta il 27/08/2009 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Terzo lungometraggio cinematografico del regista, sceneggiatore, attore e romanziere Guillame Nicloux, Le Poulpe è, come suggerisce il titolo, un noir tenacemente stravagante e dichiaratamente pulp, ma di marcata impronta francese. L'inevitabile allusione a Pulp Fiction non deve trarre in inganno: il personaggio di Gabriel Lecouvreur, protagonista di una serie impressionante di romanzi e fumetti pubblicati dalla casa editrice Baleine a partire dalla metà degli anni '90, appartiene di fatto e di diritto alla letteratura popolare francese, anche se è innegabile una certa influenza del cinema caustico e narrativamente scompaginato di Quentin Tarantino. Inaugurata nel 1995 dal romanzo La Petite écuyère a cafté di Jean-Bernard Pouy (anche cosceneggiatore del film di Nicloux), la collezione Le Poulpe ha difatti coinvolto un gran numero di scrittori d'Oltralpe tra i quali figurano, accanto a emeriti sconosciuti, nomi di spicco del noir francese contemporaneo (Serge Quadruppani e Didier Daeninckx, giusto per fare un paio di nomi, nonché Patrick Raynal, direttore della gloriosa Série Noire Gallimard dal 1991 al 2004).

Dopo aver firmato nel 1996 un episodio della serie letteraria (Le Saint Des Seins), il trentaduenne Nicloux (classe 1966), coadiuvato in sede di sceneggiatura da Jean-Bernard Pouy e Patrick Raynal, porta per la prima volta sul grande schermo le avventure de "Le Poulpe", disoccupato tra la trentina e la quarantina senza fissa dimora che adora la birra, detesta il vino e intrattiene una relazione aperta con la compagna Chéryl, acconciatrice bisessuale il cui colore favorito è il rosa (sostituito all'occorrenza da altre tonalità cromatiche, preferibilmente sgargianti). Taciturno e sornione lui, loquace e seducente lei (ma entrambi irriducibilmente libertari), i due si cacciano in tutti i guai possibili, spalleggiati dal vecchio anarchico di origine catalana Pedro che assicura a Gabriel l'aiuto richiesto, armi e passaggi in primo luogo.

La galleria di personaggi di questo universo in continua espansione è incredibilmente variopinta e costellata di figurine appena sbozzate ma che aspettano soltanto di essere approfondite, come Gérard, il proprietario del bar-ristorante "le Pied de Porc" frequentato da avventori più che pittoreschi. Presentata brevemente l'ambientazione parigina di partenza (tappa obbligata di tutti gli episodi della serie), Nicloux segue la trasferta di Gabriel e Chéryl a Morsang prima e a Angerneau poi (località fittizia che ha per calco la cittadina della Loira-Atlantica di Saint-Nazaire). Costellato di incontri balordi e situazioni assurde, l'arrivo nella piccola città portuale si rivela immediatamente carico di mistero: un bambino è appena scomparso facendo temere un rapimento e le profanazioni delle tombe, alle quali seguono omicidi a catena, sembrano essere collegate in qualche modo alla presenza di un imponente cargo di nome "Mary" (il cui contenuto dovrebbe consistere in una spedizione di beneficenza organizzata dal ricco Nicolas Lesprit, ma che di fatto è fisicamente inavvicinabile). ESPANDI +
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Opinioni su Le poulpe


27 agosto 2009 Opinione di joseba su "Le poulpe"
joseba

Terzo lungometraggio cinematografico del regista, sceneggiatore, attore e romanziere Guillame Nicloux, Le Poulpe è, come suggerisce il titolo, un noir tenacemente stravagante e dichiaratamente pulp, ma di marcata impronta francese. L'inevitabile allusione a Pulp Fiction non deve trarre in inganno: il personaggio di Gabriel Lecouvreur, protagonista di una serie impressionante di romanzi e fumetti pubblicati dalla casa editrice Baleine a partire dalla metà degli anni '90,...

voto al film: joseba assegna il voto buono a Le poulpe  (1998)

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