La legge del crimine (2009)
Con Jean Reno, Gaspard Ulliel, Vahina Giocante, Sami Bouajila, Isaac Sharry, Alberto Gimignani, Eric Challier, Julian Negulesco, Franco Trevisi, Albert Goldberg
La trama
Milo Malakian, boss di una famiglia che si è arricchita col malaffare, vive in Costa Azzurra, da dove ogni tanto si muove per qualche “colpo grosso". A dargli la caccia c’è uno sbirro duro e tutto d’un pezzo, assetato di vendetta nei confronti di colui che gli ha ucciso un collega...
La storia è déjà vu allo stato puro. Ma il film si salvicchia perché il regista Laurent Tuel è ambizioso e si crede Michael Mann. Se ricorda qualcosa è proprio Heat e i suoi lunghi intervalli psicologici tra una sparatoria e l’altra. Essendo una coproduzione italo-francese, c’è spazio per una puntatina a Bordighera e un paio di nostri, diligenti caratteristi.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 34/2009
Un boss armeno e un poliziotto che gli dà la caccia. Un Michael Mann di serie B con un “monumentale” Jean Reno
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 17/11/2011 - utile per 15 utenti
Voto al film: 
Jean Reno e la sua marmorea glacialità mi hanno tradito e mi sono preso un autoarticolato sulle gengive.
Dura poco più di 90 minuti eppure sembra che duri il doppio questo film non passato per le sale italiane ,coprodotto da Medusa e SKY e neanche passato per gli schermi delle pay tv italiane.
E allora se poi rimane praticamente invisibile perchè produrlo?
Il film di Tuel è deludente in rapporto alle aspettative:chi si aspettava un polar o un heist movie, rimarrà tragicamente deluso.
Sono presenti come ingredienti accessori ma fondamentalmente La legge del crimine è la storia di un rapporto impossibile tra un padre ,criminale di vecchio stampo che vuole immettere il rampollo sulle proprie orme fuorilegge, e un figlio che preferisce la sua ragazza e la bella vita alle imprese del padre.
C'è pure una spruzzata di discorso sociale in quanto la famiglia protagonista è di origine armena e quindi all'inizio ci dobbiamo sciroppare qualche filmino che parla del genocidio armeno.
Nulla in contrario ,per carità, ma vedere questi spezzoni di documentario(però non sono così sicuro sulla loro autenticità) che scomodano la questione armena per un filmetto di bassa lega come questo,non credo sia proprio il massimo.
Il film è incentrato sul personaggio di Jean Reno,capoclan e patriarca allo stesso tempo corroso dal travaglio interiore tra gli affetti familiari e il dovere per il bene della banda criminale.
La polizia sta abbastanza a guardare.
Il film di Tuel non funziona :si crederà pure Michael Mann ma quello che sa fare con la mdp in mano è sotto i nostri occhi.Neanche l'accuratezza della confezione lo salva.
E il confronto è impietoso.
30 marzo 2012 Opinione di Stuntman Miglio su "La legge del crimine"
Inconcludente variante armeno/turca del gangster movie in salsa polar, "La legge del crimine" s'inserisce anonimamente in un genere estremamente prolifico ma che, specialmente in Francia, riesce a produrre ancora pellicole decisamente degne di nota. Non è purtroppo il caso di questo film scritto e diretto da Laurent Tuel che purtroppo difetta del ritmo e della cattiveria necessaria a lasciare il segno. Lo script poco originale che vede la famiglia Malakian tenere in scacco un'intera regione...
voto al film: 
17 novembre 2011 Opinione di bradipo68 su "La legge del crimine"
Stavolta è andata male. Jean Reno e la sua marmorea glacialità mi hanno tradito e mi sono preso un autoarticolato sulle gengive. Dura poco più di 90 minuti eppure sembra che duri il doppio questo film non passato per le sale italiane ,coprodotto da Medusa e SKY e neanche passato per gli schermi delle pay tv italiane. E allora se poi rimane praticamente invisibile perchè produrlo? Il film di Tuel è deludente in rapporto alle aspettative:chi si aspettava un polar o un heist movie,...
voto al film: 
7 ottobre 2011 Opinione di supadany su "La legge del crimine"
VOTO : 5,5. Pellicola ordinata e con parecchi elementi di genere, anche se sorprese particolari non vi si trovano, che però manca di una convincente cifra stilistica, ma anche di una spiccata personalità da parte del suo autore. Così l’evoluzione della storia non risveglia grandi sensazioni, nonostante sullo schermo di avvenimenti ne succedano e la noia, quella vera, non diventi assoluta protagonista. Milo Malakian (Jean Reno) è un boss della malavita francese che sta...
voto al film: 
18 marzo 2010 Opinione di superficie 213 su "La legge del crimine"
Che la Francia sia un paese cinematograficamente "completo" e' un dato di fatto. Ogni anno nel paese d' oltrealpe vengono sfornati film di ogni tipo e che nella maggior parte dei casi - a meno che non si tratti di produzioni targate Besson , ormai ridotto a copiare tutti gli stilemi degli americani - si rivelano perlomneo interessanti. Questo noir del 2009 diretto da Laurent Tuel - suo il discreto A CHILD'S GAME del 2002 - e' il classico prodotto da esportazione che ha avuto in ...
voto al film: 
-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

-
Voto:

























