Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Prove per una tragedia siciliana (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Prove per una tragedia siciliana: minimo
Ritmo ritmo in Prove per una tragedia siciliana: presente
Impegno impegno in Prove per una tragedia siciliana: assente
Tensione tensione in Prove per una tragedia siciliana: assente
Erotismo erotismo in Prove per una tragedia siciliana: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Prove per una tragedia siciliana

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Prove per una tragedia siciliana (voti: 1 media: 4,00) 1

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina non disponibile

La trama

#La Sicilia vista attraverso lo sguardo lucido e affettuoso di un italo-americano che torna nella sua antica terra (i nonni materni di Turturro erano di Palermo e di Aragona, in provincia di Agrigento) per ritrovare le proprie radici e scoprirne tradizione e modernità. La Sicilia e l’America, la storia di una relazione viva e nascosta. Una memoria ritrovata attraverso un viaggio nello spazio e nel tempo, compiuto a ritroso rispetto a quello dei tanti siciliani emigrati nel Novecento. Turturro è in Sicilia per fare i sopralluoghi per un film che ha in mente da tempo, e che alla fine si realizzerà in questo, che è il diario della sua ricerca. È la storia di un’idea che si verifica e si arricchisce con le suggestioni nate dagli incontri, dalle parole, dai gesti, dalla musica. 

L'opinione più votata

Di emmepi8 scritta il 11/09/2011 - utile per 1 utenti

Voto al film: voto buono

Torturro torna nella terra delle sue origini, dove sono nati i suoi discendenti e la stessa madre, morta da poco, del cui evento non nasconde una pudica emozione. L’idea è quella di fare un film sul mondo dei pupari in Sicilia, e quindi l’approccio con il mestiere, ormai raro, di un  puparo famoso in Sicilia, per essere ormai il rappresentate di un teatro così particolare, che si è tramandato di padre in figlio e che nei passaggi si è tramessa l’anima con cui un lavoro come questo si deve affrontare. Torturro, attraverso un bilinguismo necessario per lui, e riesce ad entrare nei luoghi più intimi e segreti del cuore del mestiere di un puparo, a cui  il maestro non si sottrae in assoluto. Nel frattempo nel documentario, si associa quello che è la cultura siciliana attraverso  un appassionato come  Camilleri, un grande raccontatore dal cui fascino è difficile sortire. Mi sono trovato ad ascoltare a bocca aperta quelle che sono le sue storie, i suoi pensieri, i suoi ricordi storici della sua terra, racconti che determinano quello che lui pensa che sia la tipicità di un uomo siciliano. Il siciliano che ha il suo pensiero profondo fondato sulla morte, perché attraverso tutte le varie invasioni che ci sono state, quello che ha prevaluto è stato rivolto a questo concetto,  nel senso che ad iniziare dai greci, poi i romani e quindi gli arabi erano  tutti dediti a questo tipo di culto. Camilleri dice poi, che solo la dominazione francese poteva cambiare il pensiero siciliano, ma è stata troppo breve. Il culto dei morti  era legato ad una tradizione che lo stesso popolo accettava, facendo addirittura nel giorno del 2 di novembre una festa particolare e gioiosa, come oggi la facciamo per la ricorrenza di Natale, avendo introdotto Babbo Natale, rito  da noi importato, e che quindi non proviene dalle nostre origini. Camilleri insiste sulla storia e le origini di una persona, e che solo queste fanno le condizioni perché un uomo viva in pace con gli altri e sé stesso, e cioè che abbia la consapevolezza delle proprie origini. Donatella Finocchiaro si aggancia alla poesia ed altro sempre per ribadire la cultura siciliana, necessaria per poi capire il mondo  che Torturro vuole raccontare. Didatticamente rilevanti le lezioni che pupari o storici  danno, insieme all’attore, a delle ragazze, recitando e parlando delle emozioni che le storie di Orlando e Angelica hanno nell’immaginario loro e facendole esprimere in merito. Un documento con un’idea diversa,  ma che riesce a prendere l’attenzione con parte del nostro io e con la testa, ed in particolare il pensiero e l’animo e direi che non proprio poca cosa.
Commenta l'opinione
SI

Opinioni su Prove per una tragedia siciliana


11 settembre 2011 Opinione di emmepi8 su "Prove per una tragedia siciliana"
emmepi8

Torturro torna nella terra delle sue origini, dove sono nati i suoi discendenti e la stessa madre, morta da poco, del cui evento non nasconde una pudica emozione. L’idea è quella di fare un film sul mondo dei pupari in Sicilia, e quindi l’approccio con il mestiere, ormai raro, di un  puparo famoso in Sicilia, per essere ormai il rappresentate di un teatro così particolare, che si è tramandato di padre in figlio e che nei passaggi si è tramessa...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Prove per una tragedia siciliana (2009)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


scrivi la tua opinione su Prove per una tragedia siciliana


Voti a Prove per una tragedia siciliana



login

hai dimenticato la password?