L'amante inglese - La recensione di FilmTv
Con Kristin Scott Thomas, Sergi López, Yvan Attal, Bernard Blancan, Aladin Reibel, Alexandre Vidal, Daisy Broom, Berta Esquirol, Gérard Lartigau, Genevieve Casile
La recensione di FilmTv
Prende subito fuoco L’amante inglese. Senza preavviso. Con una tragicità disperata nel volto di una notevole Kristin Scott Thomas che si accende e spegne a intermittenza. Suzanne ha lasciato l’Inghilterra, è sposata con un professionista e ha due figli adolescenti. Improvvisamente perde la testa per Ivan, un operaio spagnolo che sta lavorando da lei e la sua vita cambia completamente. La fisicità della passione e l’ossessione morbosa erano già al centro di La répétition, la pellicola più nota di Catherine Corsini. «Né con te né senza di te», come il Truffaut dell’immenso La signora della porta accanto con la follia progressivamente esplosiva, prima faticosamente nascosta dietro l’apparenza e la rispettabilità borghese di Chabrol. La regista strizza dichiaratamente l’occhio ai suoi modelli, si fa trascinare da qualche vezzo autoriale e da qualche eccesso che sottrae ambiguità. Il suo film però è potente, sospeso tra desiderio e morte, dove la gelosia si trasforma in vendetta economica e porta in una discesa all’inferno come nel momento, che è un pugno nello stomaco, in cui la protagonista rimasta senza soldi con il suo amante cerca di vendere il suo orologio a una stazione di servizio.
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