Singolarità di una ragazza bionda (2009)
Con Ricardo Trêpa, Catarina Wallenstein, Diogo Dória, Júlia Buisel, Leonor Silveira
La trama
Su un treno diretto in Algarve, Macário (Ricardo Trepa) racconta a una sconosciuta compagna di viaggio la sua tragica storia d'amore. A Lisbona, dove lavorava per conto dello zio Francisco (Diogo Dória), si è innamorato di una ragazza (Catarina Wallenstein), ma non ha potuto sposarla a causa del rifiuto dello zio, che lo ha costretto poi a partire per Capo Verde. Tornato a casa con un discreto patrimonio, Macário ha tentato di ricongiungersi alla sua amata, ma ancora una volta il destino li ha separati.
In un film che fa della frontalità e dell’oralità la propria cifra stilistica, il maestro Manoel de Oliveira (che dopo questo ha già girato un corto, altri tre lungometraggi e, a quasi 103 anni, gode di buona salute) mette a confronto le speranze con la realtà, adattando un racconto di formazione di José Maria Eça De Queirós. La messa in scena per quadri semplici, dalla fotografia povera e dalle interpretazioni prive di virtuosismo, arriva a un cinema essenziale che trova ragion d’essere in uno sguardo concentrato sull’apologo, secco nella durata di soli 64 minuti eppure magistralmente stratificato.
La recensione di FilmTv
Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 34/2011
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 21/08/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
27 agosto 2011 Opinione di alan smithee su "Singolarità di una ragazza bionda"
"Quello che non riesci a dire alla tua consorte, quello che non riesci a dire al tuo migliore amico, confidalo ad uno sconosciuto". Con riferimento a questa saggia massima, lo sfortunato protagonista di questa melodrammatica vicenda si accinge a raccontare alla passeggera sconosciuta che gli siede accanto durante un tragitto in treno verso l'Algarve, la sua triste e contrastata storia d'amore con una splendida ragazza bionda dell'alta borghesia. De Oliveira ha diretto questo...
voto al film: 
21 agosto 2011 Opinione di OGM su "Singolarità di una ragazza bionda"
La finestra di fronte: un classico della cinematografia, che di quest’ultima è quasi una primordiale metafora. La fissità dell’immagine, che ritaglia uno scorcio nel fluire del tempo, è la foto che coglie l’attimo preparandolo a svilupparsi in un racconto. È il principio del movimento che è illusione dell’occhio, e quindi è tale da animare la fantasia della mente, oppure i sogni del cuore. Ammirare da lontano il ritratto...
voto al film: 
11 dicembre 2010 Opinione di mm40 su "Singolarità di una ragazza bionda"
Un quadretto sintetico (solo un'ora di durata) dai vividi colori e dalle amare sfumature: la pittura è la prima forma artistica cui De Oliveira si ispira - non tanto il teatro, che pure di continuo mostra di amare e rispettare, o la letteratura, che omaggia ripetutamente - e proprio come dipinti vanno prese le sue opere. Oltrepassato il secolo di vita e raggiunti ormai gli ottant'anni di carriera (!), il regista portoghese ha ancora molte cose da dire e qui lo fa utilizzando un testo...
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