La mandragora (1927)
Con Brigitte Helm, Paul Wegener, Ivan Petrovic, Mia Pankau
La trama
Alraune nasce dal seme di un impiccato che feconda una prostituta. La ragazza ha un'anima perversa e poteri occulti: scappa dal collegio, fugge con amanti occasionali, gioca sadicamente con colui che ha provocato i suoi natali facendolo innamorare di sé e respingendolo, provocandone la pazzia. Errerà per il mondo, dannando gli uomini. La vicenda è ripresa da un'antica leggenda, ed è interpretata secondo i canoni del cinema muto tedesco (uso contrastato di luci e ombre, atmosfere misteriose ecc) e con l'apporto di un'interprete cupamente morbosa, Brigitte Helm.
L'opinione più recente
Di sasso67 scritta il 2010-09-03 17:40:04
Voto al film: 
2010-09-03 17:40:04 Opinione di sasso67 su "La mandragora"
Il tema della mandragora (o mandragola) è stato molto frequentato dalla letteratura ed in particolare dalla letteratura tedesca del periodo romantico: basti pensare a quel piccolo capolavoro che è il racconto lungo di E.T.A. Hoffmann Il piccolo Zaches, detto Cinabro. Galeen, pertanto, avrebbe potuto fare di meglio, piuttosto che giocarsi questa storia di amour fou abbastanza confusionaria, con la quale spara le ultime cartucce di quel che restava dell'Espressionismo tedesco....
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