Il rifugio (2009)
Con Isabelle Carré, Louis-Ronan Choisy, Pierre Louis-Calixte, Melvil Poupaud, Claire Vernet, Jean-Pierre Andréani, Marie Rivière, Nicolas Moreau, Emile Berling, Maurice Antoni
La trama
Louis (Melvil Poupaud) è un giovane di una agiata famiglia parigina caduto nella spirale della droga. Insieme a Mousse (Isabelle Carré) trascorre una serata di amore e di eccessi nel suo appartamento. Il mattino dopo lui è morto per overdose e lei è in stato di incoscienza. È così che li trova la madre di Louis, che non aveva idea della china presa dal figlio. Poco dopo si scopre che Mousse è rimasta incinta di Louis. La ragazza, malvista dalla madre di Louis, decide di allontanarsi da Parigi e, contro a ogni consiglio, di tenere il bambino.
Scocciano, del cinema di Ozon, certe forzature simboliche e alcune figure troppo scritte ed esemplari, ma bisogna riconoscergli un talento truffautiano nel saper descrivere stati d’animo solo attraverso il rapporto uomo-natura. Il rifugio è l'ideale conclusione di una trilogia cominciata con Sotto la sabbia (2000, a tutt’oggi, suo capolavoro) e proseguita con Il tempo che resta (2005).
La recensione di FilmTv
Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 34/2010
L'opinione più votata
Di maghella scritta il 2010-10-08 22:00:38 - utile per 6 utenti
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2010-11-21 09:48:27 Opinione di OGM su "Il rifugio"
Delusione e sconcerto: ecco cosa si prova davanti ad un Ozon che, inopinatamente, realizza il perfetto punto d’incontro tra il declino della nouvelle vague ed il trionfo dei fratelli Muccino, attraversando lo spirito del Povia di “Luca era gay”. Questo autore, che già in altre occasioni, e soprattutto ne Il tempo che resta, si era mostrato attratto dal tema degli amori “trasversali”, stavolta costruisce, intorno a quella idea, il classico film...
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2010-10-08 22:00:38 Opinione di maghella su "Il rifugio"
Ero partita a vedere questo film piena di buoni proprositi, purtroppo mal riposti. Fin dall'inizio il film mi è sembrato scollegato tra una prima parte e la seguente, ci sono personaggi che nel primo tempo appaiono ben delineati ed importanti che vengono completamente abbandonati o appena accennati nella seconda parte, c'è un tema musicale di una canzone , che dovrebbe collegare un po' il tutto, che proprio non ce la fa a prendere emotivamente come pretenderebbe, alcune scene...
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2010-09-15 23:20:30 Opinione di ligeti su "Il rifugio"
Come nel precedente Ricky di Ozon, anche ne Il rifugio c’è un bambino. In questo caso, però, non è il centro della storia, anche perché verrà alla luce solo nel finale. Mousse e Louis sono due eroinomani. Lui muore di overdose all’inizio del film, e lascia lei sola e incinta. Nonostante i genitori di Louis le chiedano di abortire, Mousse si rifiuta di farlo e si ritira in solitudine in una villa in riva al mare, il rifugio del titolo....
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2010-09-11 05:32:09 Opinione di fefy su "Il rifugio"
I temi di Ozon ci sono tutti e a me personalmente interessano tutti. Eppure questa pellicola dall'ambientazione come sempre efficace e dalla raffinatezza di regia è come un'impasto realizzata con ottimi ingredienti mal dosati....ne esce una torta piatta e asciutta che mangiandola ti vien da pensare peccato! con questo cioccolato cosi' buono, con questo burro cosi' delizoso..eccetera eccetea....Ozon tornerà a sorprenderci, è regista sensibile, delicato intelligente ed...
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2010-08-29 15:24:55 Opinione di lao su "Il rifugio"
Uomini e donne, eterosessuali ed omosessuali, borghesi ed emarginati, raccontati dal regista eclettico Ozon nel “Rifugio"sono in realtà transfughi dalle classe sociale di provenienza nonché da ruoli, etichette e mestieri imposti: turisti senza itinerario prestabilito veleggiano sul vasto oceano non troppo lontano dalle rassicuranti coste, scrutano l'orizzonte per trovare punti di approdo, vi si fermano per una breve sosta e poi,...
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2010-01-27 02:05:44 Opinione di shadgie su "Il rifugio"
con qualche leziosità, preziosismo e bella immagine di troppo. ma tant'è: la refugéè (il rifugio) nasce dalla vita dei ricchi, e dalla costola dei dannati. con quest'ambiente e queste suggestioni deve convivere. si ricerca una gradevolezza, un continuo contatto e un risorgere al mondo quando l'amore è morto. i due protagonisti, che non possono amarsi, si avvicinano strettamente perchè sembrano indispensabili l'una all'altra, in una bellissima oasi di niente. quando però il calore...
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