Berlin Calling (2008)
Con Paul Kalkbrenner, Rita Lengyel, Corinna Harfouch, Araba Walton, Peter Schneider, Rolf Peter Kahl, Henriette Müller, Udo Kroschwald, Megan Gay, Max Mauff
27/09/2010
Berlin Calling massacrato dalla critica, amato dal pubblico.
Bisognerà aspettare ancora fino a fine anno per avere il Blu Ray di Berlin Calling il film ispirato alla vita del leggendario Dj Ickarus condotto fin sulla soglia dell'autodistruzione...
di Database
La trama
Il leggendario dj Ickarus, musicista Techno, ritorna a Berlino dopo un estenuante tour mondiale. Nonostante sia completamente esausto, si dedica assieme alla fidanzata Mathilde al lancio del suo prossimo album, che però non incontra il favore dell'etichetta che lo distribuisce. Frustrato e privo di energie affonda nel baratro: finisce in un ospedale psichiatrico in seguito a una dose di ecstasy e viene lasciato da Mathilda. In clinica, mentre segue un programma di recupero, lavora ai suoi pezzi, grazie all'aiuto del guardiano Alex, suo fan. Poi riesce a scappare, ricade nella droga e nell'autodistruzione. Davanti a lui stanno due sole possibilità: decidere di ricostruirsi o finire nel baratro della droga e della psicosi.
L’obiettivo degli autori sarebbe, tramite la sua figura, raccontare una parabola creativa esemplare a vent’anni dalla caduta del Muro. Forse a conferirgli uno status di inclassificabilità sono proprio quel fascino trash, ma serioso, tipico della fiction tedesca e il riuso piattissimo di temi come creazione, dannazione e rinascita. Se Berlino chiama, il cinema non risponde.
La recensione di FilmTv
Di Raffaella Giancristoforo - FilmTV n. 44/2009
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 02/07/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Da amante di tutto quanto riguarda la club culture (dj, eventi, serate, locali e soprattutto la musica), mi intrigava parecchio l’idea di vedere un film con un grande dj come Paul Kalkbrenner come protagonista, però devo anche ammettere che mi sarei aspettato un qualcosa di un po’ diverso.
Infatti lo spazio per la musica, e per la parte più legata ad essa (penso soprattutto alla Berlino del titolo, la patria sovrana del clubbing internazionale), è alquanto limitato e la storia si concentra maggiormente su altro non riuscendo ad essere originale o particolarmente convincente.
Dj Icharus gira per il mondo e suona nei party più importante accompagnato dalla sua compagna che gli fa anche da manager.
Intanto lavora al suo nuovo album che però non soddisfa le esigenze della sua produttrice e quando prende la droga “sbagliata” finisce in un centro di recupero rischiando di perdere tutto.
Tra l’esigenza di mettere nuovamente mano sulla sua nuova creatura digitale e quella di uscire dal tunnel le prove che dovrà superare saranno diverse e non facili.
La pellicola parte molto bene, un bel trip tra feste, viaggi e musica, ma si perde anche rapidamente quando si entra tra le quattro mura cella clinica dove il dj deve ritrovare la sua strada di uomo.
In questo manca di originalità, ma anche di sostanza, proponendo elementi scontati e raccordati nemmeno troppo bene.
Fortunamente qua e là ricompare qualche spiraglio del mondo che avrei voluto veder rappresentato ed il finale è quello che ci si aspetta senza particolari squilli.
Insomma direi che per un amante come me di questo mondo underground il film riesce comunque a regalare qualcosa, per tutti gli altri (il 99,99% dei cinefili) invece c’è davvero poco di cui entusiasmarsi.
Peccato perché togliendo un po’ di spazio a tutto quanto ruota attorno alla droga ed inserendo qualche risvolto in più sui dj e sui locali berlinesi poteva venirne fuori una sorta di manifesto.
Direi un po’ deludente, poi mi è praticamente impossibile cassarlo in toto, gli bastano giusto una manciata di tracce e vedere Kalkbrenner recitare anche abbastanza in scioltezza.
2 luglio 2011 Opinione di supadany su "Berlin Calling"
VOTO : 6+ Da amante di tutto quanto riguarda la club culture (dj, eventi, serate, locali e soprattutto la musica), mi intrigava parecchio l’idea di vedere un film con un grande dj come Paul Kalkbrenner come protagonista, però devo anche ammettere che mi sarei aspettato un qualcosa di un po’ diverso. Infatti lo spazio per la musica, e per la parte più legata ad essa (penso soprattutto alla Berlino del titolo, la patria sovrana del clubbing internazionale), è...
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