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Manhattan (1979)

[Manhattan, USA 1979, Commedia, durata 96', b/n]   Regia di Woody Allen
Con Woody Allen, Mariel Hemingway, Diane Keaton, Meryl Streep, Michael Murphy



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Manhattan: forte
Ritmo ritmo in Manhattan: presente
Impegno impegno in Manhattan: minimo
Tensione tensione in Manhattan: assente
Erotismo erotismo in Manhattan: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Manhattan

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Manhattan (voti: 161 media: 3,87) 161

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locandina di Manhattan

Manhattan play

04/10/2010

Manhattan Part 9/10

Gli ultimi dieci minuti, con le dieci cose per cui vale la pena di vivere.

di End User

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Manhattan disponibile in DvdManhattan disponibile in Blu-RayManhattan non disponibile in Umd

La trama

Tormenti esistenziali tra humour e filosofia con un grande Woody Allen

Isaac Davis ha smesso di scrivere per la tv e progetta un libro dal titolo "La sionista castrante"; ha alle spalle due matrimoni falliti, vive con la diciassettenne Tracy (Mariel Hemingway), ma ha paura del ridicolo per questa sua relazione. Teme anche che la sua seconda moglie abbia messo in piazza i suoi difetti in un libro che sta per uscire. Isaac cerca di allontanare da sé la sua devotissima amante, ha una breve storia con quella di un suo amico, ma poi tenta di recuperare a sé Tracy, che nel frattempo ha deciso di partire per l'Europa.  

"Manhattan" è una pietra miliare nella filmografia di Woody Allen che si è ormai lasciato alle spalle i film di pura comicità e si è cimentato sull'arduo terreno del cinema serio. Il suo scavo nel profondo, non di meno, è sempre insaporito da battute divertenti, molto spesso da uno humour corrosivo, e da situazioni al limite del grottesco. Celebri le "10 cose per cui vale la perna di vivere", e poi la Manhattan in bianco e nero di Gordon Willis...

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 10/1999

Il piccolo, perfetto capolavoro in bianco e nero di Woody Allen

Quando la musica di Gershwin esplode contro lo “skyline” di Manhattan, abbiamo la sensazione che quell’immagine sia, non solo una fusione esemplare della commedia del passato e di quella anni ’70, ma addirittura una delle venti cose per le quali vale la pena di vivere (elencate dal protagonista, in una scena verso la fine del film). Nel 1979, “Manhattan” fu il punto di non ritorno della commedia di amarezze sentimentali di Woody Allen, che aveva già raggiunto il culmine con “Io e Annie”, ma che qui radicalizza la propria ilare, nevrotica incapacità di vivere e, inaugurando l’uso del bianco e nero, consegna le sue coppie in crisi e i suoi incontri spezzati all’universo del cinema classico. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di steno79 scritta il 14/01/2012 - utile per 19 utenti

Voto al film: voto ottimo

VOTO 10/10  Tra i tanti film diretti da Allen, Manhattan è quello che può contare sulla più spettacolare qualità visiva: immagini in bianco e nero di grandissimo effetto che rendono omaggio alla bellezza di New York e si associano perfettamente al commento musicale della "Rapsodia in blu" di Gershwin (la prima sequenza è assolutamente memorabile). Questa bellezza visiva è il giusto complemento per una sceneggiatura dai dialoghi estremamente fitti, ricchi di "one-liners" (battute ad effetto, quasi tutte memorabili) che costituiscono la summa del pensiero del regista sulla vita, le relazioni sentimentali, le frustrazioni esistenziali, la necessità di non scendere a compromessi- e qui si avverte un netto richiamo morale, che comunque non scade mai nel moralismo. La trama è apparentemente semplice, ma ricca di risonanze e costruita alla perfezione, priva degli eccessi caricaturali che si trovavano nei primi film e anche in qualche sequenza di Io e Annie, film comunque memorabile ma rispetto al quale Manhattan segna un ulteriore progresso. E' anche l'opera che chiude in bellezza il "ciclo Diane Keaton": qui l'attrice conserva alcune della caratteristiche dei personaggi precedenti, come l'insicurezza e il deciso intellettualismo,  ma riesce a creare una nuova figura originale e per nulla risaputa, ben assecondata dalla direzione del suo Pigmalione ed ex compagno di vita. Fra gli altri attori, ottimi l'altmaniano Michael Murphy, la giovanissima Mariel Hemingway (nipote dello scrittore) e, in una particina, anche una giovane Meryl Streep alla sua unica collaborazione con Allen. Sembra che lo stesso regista non amasse questa pellicola, che sarebbe divenuta una delle preferite dalla critica e dal pubblico di tutto il mondo, e che arrivò addirittura a chiedere alla produzione di non farlo uscire nelle sale: il motivo sta probabilmente nel carattere autobiografico del personaggio di Ike Davis, molto vicino alla realtà dello stesso Allen, e nel suo imbarazzo nel rendere pubblici molti dettagli della sua vita privata. Due sole nomination agli Oscar senza alcuna vittoria, ma è pur vero che Allen aveva trionfato con Io e Annie nell'edizione del 1977 (Manhattan è del'79).
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SI

Opinioni su Manhattan


23 febbraio 2012 Opinione di michel su "Manhattan"
michel

Gershwin, il volto di Tracy, Manhattan, il volto di Tracy, il bianco e nero, il volto di Tracy.

voto al film: michel assegna il voto ottimo a Manhattan (1979)

nessun commento
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19 febbraio 2012 Opinione di marcopolo30 su "Manhattan"
marcopolo30

Uno dei migliori prodotti di Woody Allen: sulfureo, brioso, romantico, leggiadro. Bello, bello, bello.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Manhattan (1979)

nessun commento
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14 gennaio 2012 Opinione di steno79 su "Manhattan"
steno79

VOTO 10/10  Tra i tanti film diretti da Allen, Manhattan è quello che può contare sulla più spettacolare qualità visiva: immagini in bianco e nero di grandissimo effetto che rendono omaggio alla bellezza di New York e si associano perfettamente al commento musicale della "Rapsodia in blu" di Gershwin (la prima sequenza è assolutamente memorabile). Questa bellezza visiva è il giusto complemento per una sceneggiatura dai dialoghi estremamente fitti, ricchi di "one-liners" (battute ad...

voto al film: steno79 assegna il voto ottimo a Manhattan (1979)

6 commenti
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5 febbraio 2011 Opinione di Benki su "Manhattan"
Benki

Ottimo uno dei film più belli che abbia mai visto ottimo il cast colonna sonora trascinante

voto al film: Benki assegna il voto ottimo a Manhattan (1979)



25 dicembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Manhattan"
Luke Vacant

"Manhattan" lo si può descrivere in una sola parola:affascinante. Il bianco e nero, le musiche, la storia, l'umorismo ed il commovente finale si amalgano fra di loro perfettamente, ne viene fuori un capolavoro non previsto. Non è il miglior film di Allen, ma è di sicuro uno dei suoi film più fondamentali.

voto al film: Luke Vacant assegna il voto buono a Manhattan (1979)

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10 maggio 2010 Opinione di negro su "Manhattan"
negro

Qui è rinchiusa tutta l'essenza di Woody Allen, con i suoi pro (l'amore eterno per New York, l'ironia, la non banalizzazione dei personaggi eccezionale in una commedia...) e i suoi contro (l'autoreferenzialismo, l'eccessivo peso dato alla parola rispetto ai gesti...).

voto al film: negro assegna il voto buono a Manhattan (1979)



11 aprile 2010 Opinione di luca826 su "Manhattan"
luca826

VOTO 8,5 ROMANTICO Uno dei finali più romantici della storia del cinema, l'amore che trionfa sulle ipocrisie e sulla differenze di ogni genere. Allen al massimo delle sue facoltà autodistruttive ed artistiche in un grande affresco-dramma psicologico di N.Y. e dei suoi abitanti. Il bianco e nero è fondamentale per la riuscita del film, basato su di una delle più belle storie del regista e poi come al solito grandi battute e sequenze da imparare a memoria...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Manhattan (1979)

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5 marzo 2010 Opinione di SaintlySinner su "Manhattan"
SaintlySinner

Allen regala un bellissimo omaggio alla sua città con un bianco e nero molto raffinato e affascinante. Senz'altro uno dei suoi film più famosi. Non so se sia il suo film maturo, Manhattan comunque è una pellicola molto brillante, in cui l'umorismo e il cinismo del regista e attore raggiungono delle vette davvero irresistibili. Memorabile la scena "cose per cui vale la pena vivere".

voto al film: SaintlySinner assegna il voto buono a Manhattan (1979)



22 gennaio 2010 Opinione di LAMPUR su "Manhattan"
LAMPUR

C’era una volta un Woody al quale bastavano due coppie, una ex moglie ed un’amante per modulare tutta la gamma di variazioni generabili da un rapporto di coppia. Dalla lacrima al sogno, dalla risata alla disperazione. Meccanismo di un semplice pauroso. Dialoghi e pensieri eccentricamente poliedrici ma capaci di appartenerci con chirurgica disinvoltura perché comunque sgorgati da un quotidiano fatto di azione e reazione, di pancia e non di sceneggiatura arrampicata. Se puoi...

voto al film: LAMPUR assegna il voto buono a Manhattan (1979)

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4 dicembre 2009 Opinione di Tato88 su "Manhattan"
Tato88

Un film che possiamo definire di passaggio al cosidetto periodo della commedia sofisticata. Delizioso e raffinato, "Manhattan" presenta per la prima votla nella produzione alleniana una scena drammatica (quella in cui la giovane fidanzata del protagonista piange), elemento che occupera un posto sempre più di rilievo nelle pellicole successive. La scelta del bianco e nero evidenzia una sorta di nostalgia-amore del regista per la sua città, New York. La classica comicità...

voto al film: Tato88 assegna il voto buono a Manhattan (1979)




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