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Hatchet - La recensione di FilmTv




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La recensione di FilmTv

di Andrea Fornasiero

Uscito negli Stati Uniti nel 2006, viene ripescato da noi solo oggi (nel 2010), forse in ragione della prossima uscita del sequel di oltreoceano. Eh sì, perché il pubblico statunitense non è mai sazio di slasher e ha accolto con relativo favore una pellicola fuori tempo massimo, che cerca di essere parodia di se stessa sulla scia di Scream, ma senza far ridere. Abusate macchiette sono destinate al massacro tra le paludi di New Orleans per mano di Victor Crowley, inarrestabile uomo deforme e armato, preferibilmente d’accetta. Ideato dal giovane e prolifico Adam Green (classe 1975) all’età di otto anni e ispirato al Jason di Venerdì 13, Victor è intrappolato in un tragico giorno del passato e il suo “fantasma” non può pertanto essere ucciso. Si apprezza lo stile vintage, privo di digitale e con squartamenti molto gore e artigianali, così come fa sorridere la presenza di due figure iconiche quali Robert Englund nel prologo e Kane Warren Hodder (per quattro volte nei panni di Jason) in un flashback. Purtroppo, nonostante la breve durata, tutto il resto è noia e si vorrebbe correre in fast forward da uno squartamento a una decapitazione, per godersi il tripudio di smembramenti senza inutili interruzioni (meta)narrative.


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