Opinioni del pubblico su L'uomo che verrà
Con Maya Sansa, Claudio Casadio, Alba Rohrwacher, Vito, Eleonora Mazzoni, Timo Jacobs, Tom Sommerlatte, Diego Pagotto, Raffaele Zabban, Orfeo Orlando
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su L'uomo che verrà (2009)
2010-02-15 14:39:15 Opinione di montelaura su "L'uomo che verrà"
C'è un parco, unico nel suo genere, sugli Appennini bolognesi. E' sprofondato in un silenzio sovrannaturale, accentuato dal frusciare delle fronde degli alberi e dal frinire incessante delle cicale. Pare un luogo fatato, immobile e remoto, cristallizzato in un tempo lontano, una sorta di muta cattedrale a cielo aperto. Una cattedrale di oltre 6300 ettari in cui riposano le vite, le speranze, i sogni umili delle vittime dell'eccidio nazifascista comunemente conosciuto come "Strage di Marzabotto". Dista poche decine di chilometri da casa mia, e forse per questo non posso giudicare...
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2011-05-12 21:18:34 Opinione di tafo su "L'uomo che verrà"
Ogni tanto i miracoli al cinema accadono. Ogni tanto accade il miracolo di scontentare destra e sinistra non per accontentare il centro, ma per mettere al centro la storia, il paesaggio, le persone, la guerra. Ogni tanto accade il miracolo di procedere Diritti (nomen omen) per la propria strada senza dare spazio alla retorica e alla politica guardando i fatti attraverso gli occhi e le corse di una bambina. Ogni tanto accade il miracolo di preparare un film con anni di studi che si vedono...
voto al film: 
2011-02-26 17:55:20 Opinione di Snaporaz68 su "L'uomo che verrà"
IL BAMBINO DI IERI E L'UOMO DI DOMANI Il secondo lungometraggio di Giorgio Diritti, dopo l'exploit indipendente de Il Vento Fa Il Suo Giro, tratta un argomento doloroso (la strage di Marzabotto avvenuta nel 1943) con un linguaggio antiretorico e dal punto di vista di Martina, una bambina di 10 anni testimone dell'eccidio, muta per scelta volontaria dopo la morte del fratellino di pochi giorni per malattia. La fine della innocenza di Martina è determinata dalla irruzione...
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2011-02-26 13:49:59 Opinione di MaggieC su "L'uomo che verrà"
La storia, di per se, sarebbe molto semplice, un tranquillo villaggio in montagna viene devastato dall'assurdità della guerra, che non ha pietà per nessuno, soprattutto per gli inermi. La celeberrima Strage di Marzabotto. Diritti evita la facile retorica sia di dipingere il paesino come una sorta di Paradiso Terrestre, niente favole sulla vita contadina, che ci viene raccontata nel suo crudo e affascinante realismo, dai lavori pesanti alle difficoltà in paese, dove ci...
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2011-02-16 12:38:21 Opinione di Mr.Klein su "L'uomo che verrà"
La più bella sensazione che si può provare davanti a un film è quella di arrendervisi senza indulgere troppo in interpretazioni. L’uomo che verrà riesce spontaneamente a suscitare questo stato d’animo almeno per i due terzi della sua durata;e,visto che questa non è nemmeno tanto contenuta,è un merito che appare tanto più significativo. Giorgio Diritti,un regista di mezza età al quale la distratta propensione della maggior...
voto al film: 
2011-02-12 18:00:14 Opinione di ethan su "L'uomo che verrà"
La strage di Marzabotto potrebbe essere presa come simbolo dei crimini più atroci commessi da un esercito nei confronti di una popolazione civile: questo avvenne in Emilia tra il 29 settembre ed il 5 ottobre 1944 e a morire sotto la furia tedesca furono centinaia (700 secondo alcune fonti e molte di più secondo altre) di persone inermi, in gran parte donne e bambini. Per una tragedia di tale portata non era facile scegliere il tono giusto per poterla...
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2011-02-06 20:47:31 Opinione di ed wood su "L'uomo che verrà"
Film ammirevole per il senso di verità storica che riesce a restituire, nonchè per la pietas con cui rievoca l'orrore del nazismo. Diritti non nasconde la paura, la disperazione, il dolore, la crudeltà, ma riesce ad enfatizzare questi stati d'animo, attraverso una messinscena misurata, ellittica, che non cerca mai nè il sensazionalismo nè l'esercizio di stile. Esemplare, in questo senso, la sequenza della prima fucilazione, in cui vediamo al ralenti lo...
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2011-02-04 21:48:38 Opinione di patanegra su "L'uomo che verrà"
La risposta intelligente all'ignoranza cinematografica e storica de IL SANGUE DEI VINTI : L'UOMO CHE VERRA' è un piccolo capolavoro in grado di ricostruire un periodo buio della nostra storia con sobrietà e realismo senza retorica o facili spettacolarizzazioni, ma soprattutto in grado di trasmettere commozione attraverso lo sguardo infantile dei protagonisti restituendo così al cinema una capacità di sensibilizzare lo spettatore...
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2011-01-24 14:59:07 Opinione di Pugno su "L'uomo che verrà"
Diritti in questo film acquisisce quel coraggio che gli era mancato nel suo lavoro precedente -Il vento fa il suo giro- e ci consegna un opera a mio parere splendida perchè evita qualunque tipo di sentimentalismo e di melodrammaticità. Un cinema che non cerca l'inquadratura a effetto o inutili voyeurismi ma attraverso un sguardo documentaristico penetra nella coscienza dello spettatore e la costringe ad interrogarsi.
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2011-01-01 13:12:08 Opinione di supadany su "L'uomo che verrà"
VOTO : 7,5. Per i registi l’opera seconda rappresenta una sorta di spartiacque (molto spesso è un amaro risveglio) per capire realmente di che pasta sono fatti e in questo caso possiamo rallegrarci, perché Giorgio Diritti conferma di avere le idee chiare e di saper davvero fare cinema di qualità. Segue qui il quotidiano affanno di una famiglia di contadini, con i loro stenti, le loro abitudini, i loro sani principi (un posto, magari non caldo, c’è...
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2010-12-03 19:02:35 Opinione di riverworld su "L'uomo che verrà"
Dopo aver fatto il suo giro nelle splendide Alpi Cozie della Valle Maira, il vento ora scende nell'appennino bolognese, dove fischia(va) forte in certi anni e ci trasporta in uno dei momenti più tremendi tra quelli subiti dalla nostra popolazione nell'ultimo conflitto mondiale. Al di là (si fa per dire ovviamente) del fatto storico raccontato, Diritti fa un lavoro degno del miglior museo etnografico, perchè la ricostruzione delle atmosfere, delle famiglie e delle...
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2010-10-30 19:19:44 Opinione di enandre su "L'uomo che verrà"
La crudeltà della guerra, raccontata attraverso gli occhi di una bambina sordomuta. Nella natura incontamita degli appennini bolognesi si sprigionano le contraddizioni dell'animo umano, a volte benigno altre infernale. Peccato che molti dialoghi sono nel dialetto locale e bisogna distogliere lo sguardo da scene da favola per leggere i sottotitoli.
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2010-10-30 18:12:26 Opinione di danandre67 su "L'uomo che verrà"
stupendo,peccato per i sottotitoli
voto al film: 
2010-10-16 23:46:34 Opinione di slim spaccabecco su "L'uomo che verrà"
Diritti continua il lavoro iniziato con IL VENTO FA IL SUO GIRO e lo fa con un film capolavoro. Entra nella comunità rurale (povera economicamente ma ricchissima di tradizioni e di cuore) durante la seconda guerra mondiale e ne rappresenta alla perfezione metodi di vita,usi,costumi e intenzioni. La sua missioni si completa col riportare alla nostra mente uno degli episodi più spiacevoli di quella guerra, facendo si che la memoria non si spenga. E si capisce che in guerra non ci...
voto al film: 
2010-09-28 13:06:16 Opinione di sasso67 su "L'uomo che verrà"
E speriamo veramente che l'uomo che verrà sia migliore di quello che è già venuto. Il film di Diritti comincia come un racconto olmiano, di ordinaria, quotidiana, fatica di un podere come ce n'erano tanti. Ma c'è la guerra: la terra, che da secoli appartiene al "padrone" e che i contadini lavorano, è diventata il campo di battaglia tra Tedeschi e Partigiani. Non c'è esclusione di colpi, né si sa quale sia la prima azione che ha generato una...
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2010-09-22 16:31:32 Opinione di almodovariana su "L'uomo che verrà"
Diritti ci riporta alle glorie dei Taviani e di Olmi; una famiglia di contadini poverissimi dell'emiliano è il microcosmo da cui sono osservati i fatti di Marzabotto. L'uso del dialetto impreziosisce il verismo di questo film praticamente perfetto e corale.
voto al film: 
2010-08-11 13:44:00 Opinione di Ewan su "L'uomo che verrà"
intenti ottimi, ricostruzione storica ottima. Ma il film è girato a livello amatoriale e annoia parecchio. Per appassionati del neorealismo.
voto al film: 
2010-08-04 17:38:37 Opinione di renzoarde su "L'uomo che verrà"
Non ho nulla da aggiungere alle ottime osservazioni di chi mi ha preceduto. Penso,solamente,che gli italiani dovrebbero essere maggiormente affezionati al proprio cinema. Penso che come qualita' siamo fra i primi al mondo,ma come capacita' di promozione e marketing siamo agli ultimi posti.
voto al film: 
2010-07-30 16:16:57 Opinione di kimkiduk su "L'uomo che verrà"
Sono contento sia ancora in sala. Uno dei migliori film degli ultimi anni, da vedere e rivedere. Un lavoro accurato di scavo e di memoria, capace di evocare l'orrore ma attraversato da una sottile ma potente vena di speranza. Grande cinema, e si vergogni chi lo scorso anno non l'ha voluto a Venezia!
voto al film: 
2010-07-24 00:13:49 Opinione di ALCHEMILLA su "L'uomo che verrà"
Ogni mia parola è inutile perché questo film è stato già brillantemente recensito. Sono contenta di averlo visto e di aver avuto occasione di approfondire il tema del film ma soprattutto di poter dire che anche in Italia ci sono film che vale la pena di guardare!
voto al film: 
2010-05-10 09:43:39 Opinione di notoburattino su "L'uomo che verrà"
un film necessario per chi, come me, è cresciuto all'ombra di monte sole e considera il 25 aprile l'unica festa nazionale. un film che da volti a racconti per chi, come me, la figura del "lupo" l'ha studiata alle scuole medie ed è cresciuto non nella storia, ma nel mito della resistenza come unica base della nostra società. un film imperfetto e sconnesso e per questo ancora più affascinanante, con persone che parlano in dialetto ed attori che recitano in dialetto....
voto al film: 
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