Christine Cristina (2009)
Con Amanda Sandrelli, Alessio Boni, Antonella Attili, Alessandro Haber, Roberto Herlitzka, Ted Rusoff, Paola Tiziana Cruciani, Blas Roca-Rey, Naomi Marzullo, Nicholas Marzullo, Sara Bertelà, Stefano Molinari, Paolo De Vita, Mattia Sbragia
La trama
La storia di Cristina da Pizzano, di origini italiane, vissuta in Francia nel XV secolo. Una donna che occupa un posto eccezionale anche se non molto noto: fu infatti la prima poetessa e scrittrice a vivere dei proventi delle sue opere. Oltre a questo ebbe anche un'esistenza speciale e particolarmente travagliata: figlia dell'astronomo alla corte di re Carlo V, fu sposa a 15 anni e vedova a 25, con tre figli e la madre a carico. Caduta in disgrazia a corte, si vide costretta a combattere per la sopravvivenza sua e dei suoi cari e lo fece affilando le armi della letteratura, vincendo anche l'ostilità di un mondo accademico poco disposto ad accettare la presenza di una donna nei suoi ranghi.
Soggetto cinematografico affascinante, ma il biopic di ambientazione medievale è un genere soporifero, Alessio Boni e Sandrelli Jr. son troppo lievi per essere incisivi, la regia è da sceneggiato Tv un po’ vintage. Tanto che i versi sembrano scippati da Carosello.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 18/2010
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 20/04/2011 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
20 aprile 2011 Opinione di mm40 su "Christine Cristina"
E' il primo film di Stefania Sandrelli come regista: a quasi mezzo secolo dal suo esordio nel cinema, come co-protagonista (appena quindicenne) del Divorzio all'italiana di Germi (1961), l'attrice viareggina passa dietro alla macchina da presa e, va sottolineato perchè tutt'altro che scontato, sceglie di non partecipare al lavoro anche come interprete. Ma prende la figlia Amanda come protagonista, comunque una buona scelta; al suo fianco anche Alessandro Haber, Roberto Herlitzka,...
voto al film: 
25 marzo 2011 Opinione di contemalfido su "Christine Cristina"
Non sarei così negativo come la scheda di Film.tv. Nei limiti del suo genere il film è ben fatto. Con più serie pretese sarebbe stato insopportabile. Per puro divertimento faccio tre osservazioni marginali: (a) Suonano strane in italiano (con tanto di rima) poesie francesi. (b) Perché mai la Regione Lazio ha contribuito a un film ambientato in Francia? La Regione Puglia ha finanziato film che sono serviti eccome a dare un'immagine di quella terra fino a farla...
voto al film: 
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