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The Last Station (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in The Last Station: minimo
Ritmo ritmo in The Last Station: minimo
Impegno impegno in The Last Station: presente
Tensione tensione in The Last Station: minimo
Erotismo erotismo in The Last Station: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a The Last Station

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a The Last Station (voti: 18 media: 3,06) 18

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La trama

Dopo quasi cinquant'anni di matrimonio, la contessa Sofia, devota moglie di Leo Tolstoj, scopre improvvisamente che tutto il suo mondo va gambe all'aria. In nome della sua nuova religione utopica e delle sue idee anarco-cristiane, il grande romanziere russo ha rinunciato al titolo nobiliare e alle sue proprietà per diventare povero, vegetariano e celibe e potrebbe inoltre essere stato convinto da Chertkov, il suo discepolo, a lasciare i diritti dei suoi iconici racconti al popolo russo anziché alla famiglia. Con ogni stratagemma, la donna lotta ferocemente contro la comunità libertaria che si è installata in casa sua per quel che ritiene le appartenga. Allontanata da Tolstoj riuscirà a rivederlo solo in punto di morte, nell'ultima stazione. 

Voleva e poteva essere un film epico, etico e intimo, è solo una fiction in costume in cui nulla supera la bidimensionalità televisiva. Tanto rumore per nulla.

La recensione di FilmTv

Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 22/2010

Dietro a un genio spesso c’è una donna insopportabile. È la Sindrome Yoko Ono, la nostra società maschilista ama personificare difetti e decisioni sbagliate non nell’idolo che venera, ma nella sua compagna. È evidente anche nel libro L’ultima stazione di Jay Parini e nell’omonimo film del medio e mediocre Michael Hoffman, che ricostruiscono l’ultimo anno di vita di Lev Tolstoj. Non più il grande autore di Guerra e pace e Anna Karenina, ma un guru che propugnava, nella “comune” di Jasnaja Poljana, la non violenza, l’avversione alla proprietà privata, un misticismo cristiano eretico e poco erotico (nonostante Kerry Condon). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Stuntman Miglio scritta il 30/05/2011 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto sufficiente

L' ultimo anno di vita di Lev Nikolaevic Tolstoj diviso fra le follie e le intemperanze di una moglie innamorata ma tutt'altro che remissiva e le lusinghe di un delfino - Vladimir Certkov - che ambisce a rendere patrimonio culturale della nazione l' intera opera dell' intellettuale russo facendolo rinunciare a qualsivoglia diritto d'autore. Il tutto narrato da un giovane e suggestionabile segretario che avrà sì l'onore di assistere alle ultime e sofferte scelte di un gigante della storia ma che allo stesso tempo sarà soprattutto  testimone di un legame amoroso estremo e sincero. Difficile portare sullo schermo un personaggio con la statura morale di Tolstoj. Hoffman, che da sempre è poco più di un semplice mestierante, lo fa romanzando situazioni e personaggi sfociando ben presto nei territori del più banale dramma in costume. Nonostante la caratura intellettuale del protagonista venga continuamente svilita nel tentativo di consegnarci l' imperfezione dell'uomo, la vicenda si lascia guardare con interesse altalenante sino alla fine. Tolta la trascurabile messa in scena di stampo televisivo ed una ricostruzione d'epoca d'ordinaria amministrazione, rimane l' intensa prova dei due protagonisti - Christopher Plummer ed Helen Mirren - che, presi separatamente, si limitano a mettere in ombra la prova di tutti gli altri interpreti (Giamatti e McAvoy compresi) mentre assieme, rappresentano il vero e forse unico motivo di visione della pellicola.
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SI

Opinioni su The Last Station


30 maggio 2011 Opinione di Stuntman Miglio su "The Last Station"
Stuntman Miglio

L' ultimo anno di vita di Lev Nikolaevic Tolstoj diviso fra le follie e le intemperanze di una moglie innamorata ma tutt'altro che remissiva e le lusinghe di un delfino - Vladimir Certkov - che ambisce a rendere patrimonio culturale della nazione l' intera opera dell' intellettuale russo facendolo rinunciare a qualsivoglia diritto d'autore. Il tutto narrato da un giovane e suggestionabile segretario che avrà sì l'onore di assistere alle ultime e sofferte scelte di un gigante...

voto al film: Stuntman Miglio assegna il voto sufficiente a The Last Station (2009)

nessun commento
[utile per 10 utenti]

14 marzo 2011 Opinione di ethan su "The Last Station"
ethan

Concordo in pieno con la recensione della rivista: l'impianto è da sceneggiato televisivo. Peccato perchè una figura come Tolstoj meritava ben altro. Il cast, che annovera Helen Mirren, Christopher Plummer, Paul Giamatti e James McAvoy, è praticamente sprecato. Voto: 5 (visto in v.o.s.)

voto al film: ethan assegna il voto mediocre a The Last Station  (2009)



11 ottobre 2010 Opinione di adalberto su "The Last Station"
adalberto

"Un'idea un concetto un'idea, finchè resta un'idea è soltanto un'astrazione" così Gaber nel 1972.   E questo è l'assunto che mi ha ispirato il film di Michael Hoffman      L'ultimo periodo di vita di Lev Tolstoj, vecchio e malato, famoso e potente, ma non domo. Così inventa letteralmente un'idea di "socialismo" ante-litteram (qualche anno prima della Rivoluzione Bolscevica). Bisognava, però, trasportare...

voto al film: adalberto assegna il voto sufficiente a The Last Station  (2009)


6 ottobre 2010 Opinione di popcorn su "The Last Station"
popcorn

Buon film (ma non piacerà a tutti) che decolla lentamente, prendendo avvio solo dopo la presentazione dei personaggi e il confronto/incontro i due "taglialegna innamorati". Alla fine le scene più interessanti sono forse quelle che corrono parallele alla storia principale (a parte il bel finale) con i personaggi/narratori interni che ci guidano pian piano al cuore di Tolstoj. Grandissimo Paul Giamatti.

voto al film: popcorn assegna il voto sufficiente a The Last Station  (2009)



5 giugno 2010 Opinione di fefy su "The Last Station"
fefy

Una storia vera, quella degli ultimi giorni del grande Tolstoj portata sullo schermo in chiave molto romanzata ma curatissima nei dettagli della ricostruzione d'ambiente. Recitazione d'alto livello. Impianto narrativo teatrale, tensione emozionale discontinua e qualche didascalismo di troppo non lasciano volare alto questo film, che comuque resta gradevole.

voto al film: fefy assegna il voto sufficiente a The Last Station  (2009)


3 giugno 2010 Opinione di fralle su "The Last Station"
fralle

OTTIMO IMPIANTO SPECIE NELLE RICOSTRUZIONI DEGLI AMBIENTI E DEI PANORAMI DELLE RUSSIA DEI PRIMI ANNI DEL '900

voto al film: fralle assegna il voto ottimo a The Last Station  (2009)



23 novembre 2009 Opinione di Tato88 su "The Last Station"
Tato88

Essenzialmente un documentario assai raffinato, gradevole e interessante degli ultim giorni di Tolstoj, interpretato da un simpaticissimo Plummer. Attori molto preparati ed opportuni, soprattutto la Mirren (Marc'aurelio d'argento) che interpreta la moglie Sofya. Diverte qui, fa riflettere di là, commuove nel finale.

voto al film: Tato88 assegna il voto buono a The Last Station  (2009)

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