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Il concerto (2009)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il concerto: presente
Ritmo ritmo in Il concerto: presente
Impegno impegno in Il concerto: forte
Tensione tensione in Il concerto: minimo
Erotismo erotismo in Il concerto: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il concerto

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il concerto (voti: 160 media: 4,01) 160

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La trama

Durante il periodo dei Soviet, un osannato direttore d'orchestra del Bolshoi di Mosca viene allontanato per essersi rifiutato di licenziare i musicisti ebrei. Venticinque anni dopo l'uomo lavora ancora in teatro come custode e aiuta la moglie a movimentare finte manifestazioni d'orgoglio ex comunista. Un giorno intercetta un invito per il teatro Chatelet di Parigi e decide di riscattarsi dalle umiliazioni con l'inganno, accettando l'ingaggio al posto dell'orchestra ufficiale. Riunisce così i vecchi compagni di concerto e qualche improbabile new entry. 

La tentazione di un colpo gobbo per ritrovare l’occasione perduta e riannodare i fili di una storia collettiva e privata (l’ottima Mélanie Laurent ne è l’inconsapevole centro) ci offre una commedia dolce e grottesca, a volte eccessiva (ma quando Mihaileanu non lo è?) in cui le debolezze umane, l’autoironia scorretta, etica ed etnica, la risata amara sono la cifra stilistica. La macchina da presa dà il meglio nel concerto finale e nella diaspora parigina di un’orchestra tanto scalcagnata quanto romantica.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 5/2010

Raccontare la storia di un Giusto, anche quando la persecuzione è rossa e russa, si può. E si deve. Così come non si deve rievocare la cupa leggenda di Stalin per ricordare l’orrore, basta ritornare alla burocrazia del dolore e del razzismo di Stato di Brežnev. Puoi e devi se hai il talento di Radu Mihaileanu e ti dedichi da sempre al cinema delle diaspore, ai lati dolorosi e grotteschi dell’antisemitismo sistematico (Train de vie e Il concerto, appunto) senza la paura di guardarsi dentro (Vai e vivrai, la meglio gioventù d’Israele). ESPANDI +

L'opinione più votata

Di PompiereFI scritta il 13/05/2011 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

Mosca, ai giorni nostri. Il Partito Comunista ha consensi sempre più bassi ed è in cerca di comparse per i suoi comizi improntati su ideologie muffite. I mafiosi russi si danno battaglia su un territorio inconsueto, e pretendono di avere successo in base al numero di invitati ai matrimoni dei loro figli, nuovi rappresentanti di un potere vizioso. Serve sempre qualcuno che si presenti al posto (o in mancanza) di un altro. E allora perché non approfittare di un invito del teatro Châtelet di Parigi per un concerto nella capitale francese ed ergersi sul podio in sostituzione di un’orchestra americana? E’ ciò a cui pensa Andrei (interpretato da un vibrante Alexei Guskov), l’ex direttore d’orchestra del Bolshoi, ridotto a fare le pulizie dopo un passato di repressione da parte dei sostenitori di Brežnev. Inizia così un reclutamento affrettato tra i vecchi musicisti ebrei, ma i tempi non sono più gli stessi. Trent’anni son passati in fretta, a qualcuno trema le mani e pensa che Parigi si sia convertita all’ebraismo, un altro si è fissato con i film a luci rosse, c’è chi lavora tra i banchi del mercato, chi fa il tassista o il guardiano: chissà se in loro è rimasta la confidenza con gli strumenti musicali e se ricordano ancora la tecnica per poterli usare?
L’incontro-scontro con i francesi, zimbelli rigorosi e precisi, sapientoni che paiono avere una scopa su per il culo e che vengono presi in giro più volte dall’inventiva di Radu Mihaileanu, è un apprezzabile momento di euforica ironia. Il regista rumeno, grazie all’abile mutamento dei toni, ci fa ammirare la nobile carenza della condizione umana attraverso uno humour graffiante e caotico, con in più uno spirito nomade e goliardico, senza che il suo lavoro rimanga privo di coerenza. Il gruppo misto che cerca di avere l’aspetto e il comportamento di musicisti professionisti è semplicemente esilarante. “Il concerto” diventa ben presto un elegiaco antidoto all’angoscia esistenziale contemporanea e, facendo leva su quelle contraddizioni culturali che altrove sarebbero state disgreganti, ispira indulgenza e un’insolita concordia.
L’ultima mezz’ora è straordinaria per coinvolgimento emotivo. Il Concerto per violino e orchestra di Tchaikovsky è un connubio perfetto di strumenti e un improvviso incontro di anime mute, comunicanti attraverso la musica. E’ la scoperta di un passato tenuto nascosto dalla protervia della Storia: tra la forza esplosiva dell’orchestra e la malinconia del violino di Anne-Marie (una lodevole Mélanie Laurent) si compie un atto d’amore supremo, un dono vitale inatteso e gioioso, la ricomposizione di un sogno e di una bacchetta spezzati, il perfezionamento di un notevole racconto allegorico.
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Opinioni su Il concerto


3 aprile 2012 Opinione di luisasalvi su "Il concerto"
luisasalvi

Brežnev diffidava in particolare degli ebrei che spesso si erano espressi su questioni sensibili e avevano parenti all'estero in grado di diffondere le loro idee. È per questo che Brežnev ha scacciato i musicisti ebrei dall'orchestra del Bolchoj, insieme ai russi che li hanno difesi. Allo stesso modo, il regime temeva i gitani, e le minoranze in genere, che non si sommettevano alla sua autorità. Di fatto i gitani non hanno mai obbedito agli ordini in alcun paese: sono gli esseri umani...

voto al film: luisasalvi assegna il voto ottimo a Il concerto (2009)

6 commenti
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22 marzo 2012 Opinione di ZioMaro su "Il concerto"
ZioMaro

Andrei Filipov (Aleksei Guskov) era l'affermato direttore d'orchestra del leggendario teatro Bolshoi di Mosca, oggi invece è uomo delle pulizie nello stesso teatro, che non ha perso la sua ispirazione musicale ma può solo sognare di dirigere quando gli orchestrali sono in prova. Epurato dal teatro assieme ai musicisti ebrei all'epoca dello stato burocratico di Breznev, la sua bacchetta è stata spezzata molti anni fa proprio durante un concerto, ferita nell'orgoglio personale e nell'ideale...

voto al film: ZioMaro assegna il voto buono a Il concerto (2009)

4 commenti
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4 marzo 2012 Opinione di liganov su "Il concerto"
liganov

Bella commedia intelligente e ben raccontata, con un finale in crescendo. Storia d'amore per la musica, dove con lievità ed ironia si racconta la vicenda di un gruppo di musicisti epurati dal vecchio regime sovietico, che trovano per caso un'occasione di riscatto. Parabola della trasformazione della Russia, il racconto non è mai banale e offre diversi spunti d'interesse. Trascinante e commovente.

voto al film: liganov assegna il voto ottimo a Il concerto (2009)


26 febbraio 2012 Opinione di ethan su "Il concerto"
ethan

Radu Mihaileanu dirige un altro bel film dopo 'Train de vie': questa volta il tema dell'antisemitismo è toccato trasversalmente, dato che, in pratica, è la causa scatenante di tutte le azioni dei protagonisti. Il tema portante è la satira nei confronti del regime sovietico ai tempi di Breznev, attraverso la storia di un ex direttore d'orchestra che, grazie ad un espediente, riuscirà a coronare il sogno di dirigere in un prestigioso teatro parigino e a porre luce sulle vicende...

voto al film: ethan assegna il voto buono a Il concerto (2009)

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15 dicembre 2011 Opinione di bellahenry su "Il concerto"
bellahenry

bello,divertente,accattivante e originale, c'è tutto in questo film particolare molto piu francese di quanto l'etichetta dica. le uniche 2 pecche sono i russi che parlano con l'accento russa,pessima abitudine dei nostri doppiatori che speravo fosse caduta in disuso, e lìeccessivo e superfluo lato sentimentale finale. per il resto tutto super!

voto al film: bellahenry assegna il voto buono a Il concerto (2009)

1 commento

25 ottobre 2011 Opinione di ezio su "Il concerto"
ezio

L'idea di una orchestra messa in piedi in pochi giorni,visto che era una storia vera puo' essere credibile.Il fatto poi che esegua un concerto impeccabile senza aver mai provato lo e' un po' meno.Nulla toglie che commedia e dramma si fondano assai bene verso un finale altamente emozionante e commovente.

voto al film: ezio assegna il voto sufficiente a Il concerto (2009)



27 settembre 2011 Opinione di rascaluca su "Il concerto"
rascaluca

Perfetto esempio di come trattare temi profondi confezionando il tutto in commedia. Il gruppo di attori è assolutamente azzeccato. Da musicista vi assicuro che la sensazione di naturalezza nella parte data dagli interpreti è ottima. L'esagerazione dell'accento russo nel doppiaggio in fondo è funzionale per dicotomizzare i momenti di dialogo tra loro e l'esterno. In fondo dona un ulteriore tocco grottesto al film, che si muove tra favola e realtà.

voto al film: rascaluca assegna il voto buono a Il concerto (2009)

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11 agosto 2011 Opinione di tobanis su "Il concerto"
tobanis

Film bello, che parte tra il comico e il grottesco, poi vira inaspettatamente verso il drammatico, se non tragico, ma con una profondità e intelligenza insospettabili, data la prima mezz’ora. Un film che insomma cresce, con questi musicisti decisi a farsi scambiare per altri, per potere fare dopo 30 anni un concerto assieme, e a Parigi. Film che alla fine ti lascia un po’ di sasso, tanto è bello, perché all’inizio, con questi russi doppiati male...

voto al film: tobanis assegna il voto ottimo a Il concerto (2009)

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13 maggio 2011 Opinione di PompiereFI su "Il concerto"
PompiereFI

Mosca, ai giorni nostri. Il Partito Comunista ha consensi sempre più bassi ed è in cerca di comparse per i suoi comizi improntati su ideologie muffite. I mafiosi russi si danno battaglia su un territorio inconsueto, e pretendono di avere successo in base al numero di invitati ai matrimoni dei loro figli, nuovi rappresentanti di un potere vizioso. Serve sempre qualcuno che si presenti al posto (o in mancanza) di un altro. E allora perché non approfittare di un...

voto al film: PompiereFI assegna il voto buono a Il concerto (2009)

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10 maggio 2011 Opinione di illupobora2 su "Il concerto"
illupobora2

Grande film con ottime interpretazioni specialmente di valery Barinov nei panni di Ivan Gavrilov.Rappresenta bene il comunista che ama la giustizia,ma che in fondo crede e prega inDio

voto al film: illupobora2 assegna il voto ottimo a Il concerto (2009)




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