Opinioni del pubblico su Il concerto
Con Aleksei Guskov, Mélanie Laurent, Dmitri Nazarov, Valeri Barinov, François Berléand, Miou-Miou, Lionel Abelanski, Jacqueline Bisset, Laurent Bateau
- negative [3]
- sufficienti [14]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Il concerto (2009)
13 maggio 2011 Opinione di PompiereFI su "Il concerto"
Mosca, ai giorni nostri. Il Partito Comunista ha consensi sempre più bassi ed è in cerca di comparse per i suoi comizi improntati su ideologie muffite. I mafiosi russi si danno battaglia su un territorio inconsueto, e pretendono di avere successo in base al numero di invitati ai matrimoni dei loro figli, nuovi rappresentanti di un potere vizioso. Serve sempre qualcuno che si presenti al posto (o in mancanza) di un altro. E allora perché non approfittare di un invito del teatro Châtelet di Parigi per un concerto nella capitale francese ed ergersi sul podio...
voto al film: 
3 aprile 2012 Opinione di luisasalvi su "Il concerto"
Brežnev diffidava in particolare degli ebrei che spesso si erano espressi su questioni sensibili e avevano parenti all'estero in grado di diffondere le loro idee. È per questo che Brežnev ha scacciato i musicisti ebrei dall'orchestra del Bolchoj, insieme ai russi che li hanno difesi. Allo stesso modo, il regime temeva i gitani, e le minoranze in genere, che non si sommettevano alla sua autorità. Di fatto i gitani non hanno mai obbedito agli ordini in alcun paese: sono gli esseri umani...
voto al film: 
22 marzo 2012 Opinione di ZioMaro su "Il concerto"
Andrei Filipov (Aleksei Guskov) era l'affermato direttore d'orchestra del leggendario teatro Bolshoi di Mosca, oggi invece è uomo delle pulizie nello stesso teatro, che non ha perso la sua ispirazione musicale ma può solo sognare di dirigere quando gli orchestrali sono in prova. Epurato dal teatro assieme ai musicisti ebrei all'epoca dello stato burocratico di Breznev, la sua bacchetta è stata spezzata molti anni fa proprio durante un concerto, ferita nell'orgoglio personale e nell'ideale...
voto al film: 
4 marzo 2012 Opinione di liganov su "Il concerto"
Bella commedia intelligente e ben raccontata, con un finale in crescendo. Storia d'amore per la musica, dove con lievità ed ironia si racconta la vicenda di un gruppo di musicisti epurati dal vecchio regime sovietico, che trovano per caso un'occasione di riscatto. Parabola della trasformazione della Russia, il racconto non è mai banale e offre diversi spunti d'interesse. Trascinante e commovente.
voto al film: 
26 febbraio 2012 Opinione di ethan su "Il concerto"
Radu Mihaileanu dirige un altro bel film dopo 'Train de vie': questa volta il tema dell'antisemitismo è toccato trasversalmente, dato che, in pratica, è la causa scatenante di tutte le azioni dei protagonisti. Il tema portante è la satira nei confronti del regime sovietico ai tempi di Breznev, attraverso la storia di un ex direttore d'orchestra che, grazie ad un espediente, riuscirà a coronare il sogno di dirigere in un prestigioso teatro parigino e a porre luce sulle vicende...
voto al film: 
15 dicembre 2011 Opinione di bellahenry su "Il concerto"
bello,divertente,accattivante e originale, c'è tutto in questo film particolare molto piu francese di quanto l'etichetta dica. le uniche 2 pecche sono i russi che parlano con l'accento russa,pessima abitudine dei nostri doppiatori che speravo fosse caduta in disuso, e lìeccessivo e superfluo lato sentimentale finale. per il resto tutto super!
voto al film: 
25 ottobre 2011 Opinione di ezio su "Il concerto"
L'idea di una orchestra messa in piedi in pochi giorni,visto che era una storia vera puo' essere credibile.Il fatto poi che esegua un concerto impeccabile senza aver mai provato lo e' un po' meno.Nulla toglie che commedia e dramma si fondano assai bene verso un finale altamente emozionante e commovente.
voto al film: 
27 settembre 2011 Opinione di rascaluca su "Il concerto"
Perfetto esempio di come trattare temi profondi confezionando il tutto in commedia. Il gruppo di attori è assolutamente azzeccato. Da musicista vi assicuro che la sensazione di naturalezza nella parte data dagli interpreti è ottima. L'esagerazione dell'accento russo nel doppiaggio in fondo è funzionale per dicotomizzare i momenti di dialogo tra loro e l'esterno. In fondo dona un ulteriore tocco grottesto al film, che si muove tra favola e realtà.
voto al film: 
11 agosto 2011 Opinione di tobanis su "Il concerto"
Film bello, che parte tra il comico e il grottesco, poi vira inaspettatamente verso il drammatico, se non tragico, ma con una profondità e intelligenza insospettabili, data la prima mezz’ora. Un film che insomma cresce, con questi musicisti decisi a farsi scambiare per altri, per potere fare dopo 30 anni un concerto assieme, e a Parigi. Film che alla fine ti lascia un po’ di sasso, tanto è bello, perché all’inizio, con questi russi doppiati male...
voto al film: 
13 maggio 2011 Opinione di PompiereFI su "Il concerto"
Mosca, ai giorni nostri. Il Partito Comunista ha consensi sempre più bassi ed è in cerca di comparse per i suoi comizi improntati su ideologie muffite. I mafiosi russi si danno battaglia su un territorio inconsueto, e pretendono di avere successo in base al numero di invitati ai matrimoni dei loro figli, nuovi rappresentanti di un potere vizioso. Serve sempre qualcuno che si presenti al posto (o in mancanza) di un altro. E allora perché non approfittare di un...
voto al film: 
10 maggio 2011 Opinione di illupobora2 su "Il concerto"
Grande film con ottime interpretazioni specialmente di valery Barinov nei panni di Ivan Gavrilov.Rappresenta bene il comunista che ama la giustizia,ma che in fondo crede e prega inDio
voto al film: 
10 aprile 2011 Opinione di michel su "Il concerto"
LA DOPPIA VITA DI NINOTCHKA Un grande direttore d'orchestra, lontano dal podio da quando, trent'anni prima, venne purgato da Breznev, intercetta un invito al Théâtre du Châtelet di Parigi indirizzato al Bolshoi. Un lampo di fosforo ed eccolo in volo per la Francia con ciò che resta della sua vecchia formazione. Appena atterrata l'orchestra Brancaleone si disperde in mille attività semi-clandestine, ma c'è da scommettere che nel momento...
voto al film: 
10 aprile 2011 Opinione di Indy68 su "Il concerto"
Durante una prova dell’orchestra del Bolscioi, un addetto alle pulizie (Aleksei Guskov) ascolta trasognato l’esecuzione mimando la direzione del concerto. E’ lui in effetti il vecchio talentuoso direttore Andrei Filipov, esautorato dalla politica persecutoria antisemita di Breznev. Questa storia è il suo sogno: il sogno di un riscatto totale dalle sventure, di un ricongiungimento con un destino giusto perché meritato, la realizzazione della sua...
voto al film: 
4 gennaio 2011 Opinione di ALCHEMILLA su "Il concerto"
Emozione: la musica del concerto finale mi ha portato alle lacrime per quanto fosse emozionante!
voto al film: 
1 gennaio 2011 Opinione di supadany su "Il concerto"
VOTO : 7. Emozioni e divertimento rappresentano ormai il collaudato marchio di fabbrica per il regista romeno che riesce qui a realizzare un prodotto semplice e diretto, a tratti squinternato ed eccessivo, ma anche decisamente vivo ed umano nei comportamenti. Un ex direttore d’orchestra russo, ormai relegato alle pulizie, ha l’occasione di rivalsa dopo anni di anonimato quando legge un fax, contenente un invito, dalla Francia, destinato al Bolshoi, per un concerto; con...
voto al film: 
27 dicembre 2010 Opinione di kubritch su "Il concerto"
Bella storia contro tutte le forme di razzismo: c'è anche un bacio omosessuale - un po' autocensurato, a dire il vero. Belle facce antidivistiche, buone interpretazioni, gusto dell'immagine, grande musica, naturalmente, e ben diretta. L'ultima parte sulle note del concerto di Ciajkovkji è un gioiello: un film nel film, un momento operistico. A differenza del pubblico del nord-est europeo quello italiano è completamente disabituato, per non dire refrattario, all'ascolto...
voto al film: 
10 dicembre 2010 Opinione di Pugno su "Il concerto"
Di fronte a certi film è impossibile per me riuscire ad essere totalmente razionale. Un film che secondo me riconcilia con il piacere del cinema perchè rappresenta ciò che di più bello la settima arte può offrire: una esperienza avvolgente e coinvolgente che sa toccare le corde più profonde dell'anima attraverso una armonia perfetta tra immagini e musica, tra vedere e sentire. Fotografia. montaggio e attori perfetti. Da vedere assolutamente in...
voto al film: 
28 novembre 2010 Opinione di giapda su "Il concerto"
Buona l' idea, pessima la scelta di doppiare i russi in modo caricaturale, si riduce ad una commediola, si salva solo Tchaicovsky, deludente
voto al film: 
21 novembre 2010 Opinione di OGM su "Il concerto"
Per Radu Mihaileanu, la rinascita dell’ex Unione Sovietica passa attraverso l’autoironia, espressa in una forma tanto incisiva quanto sensibile, che pone in luce gli errori e le colpe del regime comunista senza brandire l’arma della rabbia, bensì accarezzando soavemente il dramma. Il gruppo di esuli sovietici, ex musicisti del Bolshoi, che, a trent’anni di distanza, si ritrova per suonare Ciajkovskij in un teatro parigino, sovrappone alla memoria della...
voto al film: 
17 novembre 2010 Opinione di antz su "Il concerto"
Mi ha "preso" molto, l'ho visto già parecchie volte. 5 stelle per la versione in lingua originale russo-francese sottotitolata, 4 stelle per quella doppiata in italiano.
voto al film: 
11 settembre 2010 Opinione di agathe67 su "Il concerto"
un film emozionante e romantico: un osannato direttore d'orchestra del periodo comunista di Breznev primi anni '80 viene licenziato x aver protetto i suoi musicisti ebrei; umiliato davanti al pubblico durante un concerto di Ciaikovskij, viene declassato a uomo delle pulizie del teatro Bolscioj e si riduce a un alcolizzato x i suoi sensi di colpa; 30 anni dopo riesce a riscattarsi grazie ad un inganno e a suonare lo stesso concerto con una scalcagnata orchestra messa insieme alla meno...
voto al film: 
- negative [3]
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