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Nat e il segreto di Eleonora (2009)

[Kérity la maison des contes , Francia 2009, Animazione, durata 78']   Regia di Dominique Monféry



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Nat e il segreto di Eleonora: minimo
Ritmo ritmo in Nat e il segreto di Eleonora: presente
Impegno impegno in Nat e il segreto di Eleonora: minimo
Tensione tensione in Nat e il segreto di Eleonora: minimo
Erotismo erotismo in Nat e il segreto di Eleonora: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Nat e il segreto di Eleonora

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Nat e il segreto di Eleonora (voti: 7 media: 3,71) 7

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La trama

Nathanaël riceve un'eredità davvero bizzarra lasciatagli da sua zia Eleonora: una biblioteca e tutti i libri che essa contiene. Ogni opera è un pezzo originale e, di notte, gli eroi della letteratura per ragazzi escono dai loro libri. Nathanaël comincia così a fare la loro conoscenza e capisce di essere destinato a ereditare il compito della sua antenata: proteggerli. Se, per disgrazia, questi dovessero lasciare quella biblioteca, le loro storie sarebbero dimenticate per sempre e loro svanirebbero con esse. E proprio quando i suoi genitori decidono di vendere i libri, inizia l'avventura. 

Nat e il segreto di Eleonora sottolinea il valore delle storie e della lettura, inoltre l’ambientazione inizialmente realistica, con tanto di problemi economici, ricorda Miyazaki, da cui è ripreso il tòpos del trasferirsi in una nuova casa. Sia chiaro, Nat e il segreto di Eleonora non è nemmeno lontanamente ai livelli di Il mio vicino Totoro: l’animazione non è fluida, il ritmo stenta e le battute pure, ma è comunque meglio di altra animazione per bambini (per esempio la saga di Trilli), e la particolare grafica dei personaggi, realizzata da Rebecca Dautremer, salva l’operazione.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Andrea Fornasiero - FilmTV n. 13/2010

Nat vive un paradosso: ama le storie ma non riesce a leggerle. La nonna Eleonora gli lascia in eredità la chiave di una stanza misteriosa nella sua casa in riva al mare, dove la famiglia di Nat si trasferisce. La stanza si rivela una biblioteca e Nat decide che, per pagare le riparazioni alla magione, la famiglia può vendere i libri. Scoprirà però che i volumi sono gli originali di tutte le fiabe e lui ha ereditato anche il ruolo di guardiano delle storie, così dovrà salvarli dalla vendita – e imparare a leggere una formula magica – per impedire che gli uomini perdano la capacità di sognare. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di cantautoredelnulla scritta il 05/11/2010 - utile per 6 utenti

Voto al film: voto buono

Il cinema d'animazione europeo non ha niente a che spartire col cinema americano. A partire da D'Alò per passare poi a Ocelot, il cinema d'animazione europeo ha deciso di affidarsi a disegni per lo più semplici e non pompati dalle incredibili definizioni della grafica 3D. Il risultato è un po' più artigianale, ma godibilissimo e quello che più mi fa piacere è che questo sapore genuino della semplicità piace anche a mio figlio. Forse perché i disegni sono più immediati e i tratti più semplici da distinguere, sta di fatto che anche Nat e il segreto di Eleonora si rivela come una bellissima fiaba. Mi viene da chiedere se si possano ancora inventare fiabe oggi, epoca in cui talvolta sembra difficile persino raccontarle. Quanti raccontano ancora fiabe? Una volta in un libro di pedagogia che esaltava il ruolo della fiaba nella vita di un bambino leggevo questa domanda: se nessuno racconta le fiabe ai propri figli, potranno i nostri figli essere stimolati a raccontarle ai loro? Forse non è solo un vaneggiamento pedagogico temere che le fiabe siano a rischio d'estinzione. Io stesso, talvolta, preso da pigrizia, preferisco fare ascoltare le fiabe a mio figlio raccontate da un attore in un cd piuttosto che raccontargliele io. E poi, se cerchiamo perlomeno di salvare le fiabe vecchie, quelle nuove esistono? Se ne possono ancora inventare? E sono fiabe che imitano quelle senza tempo in cui si parla ancora di principi, re e magie, cose tanto distanti ormai dalla nostra realtà, o possono essere anche fiabe moderne? Ecco, il valore di Nat secondo me è che è una fiaba decisamente contemporanea. In un'epoca in cui guardiamo tutto e la lettura è uno sforzo dell'intelletto confinato sempre più a pochi volenterosi, questo film ha il coraggio di rilanciare il valore della lettura, la capacità importantissima di leggere e con la lettura di sognare. Nel film c'è uno spezzone bellissimo in cui un'acquirente di libri decide di non comprare i libri di fiabe perché mancano le illustrazioni. L'acquirente obietta: "come si possono seguire le storie senza le immagini?". Forse per certi versi è vero che siamo arrivati al corto circuito delle parole, che sempre più ci impoveriscono e che sempre più spesso si confonda la ricerca del vocabolo in un'ostentazione sterile e fine a se stessa. Ma forse le risposte sono solo nel piacere che dovrebbe derivare da un uso coscienzioso della parola per cui ogni sillaba serve a esprimere una sfumatura diversa. Forse è quella formula magica che Nat deve imparare a leggere a insegnarci qualcosa davvero importante: "Non è perchè è una favola che non esiste". Non sono le immagini o le parole a fare esistere le fiabe, ma siamo solo e semplicemente noi, il modo in cui le viviamo e il modo in cui conseguentemente, dopo una loro lettura, cresciamo. Infine trovo divertente che sia proprio un film a ricordarci il piacere della lettura. E questo film non ci sarebbe mai stato senza quel bellissimo piacere che è strumento di crescita e di conoscenza di noi stessi, delle nostre emozioni, dei nostri sogni immensi e impotenti, ma custoditi segretamente come il più bel miracolo che abbiamo conosciuto. Proprio per questo si chiude sul mondo dei genitori e dei nonni che raccontano, nella magia della notte che arriva, le mille fiabe di Sherazade, Peter Pan, Pollicino e Rosaspina.
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SI

Opinioni su Nat e il segreto di Eleonora


4 novembre 2011 Opinione di KICKASS su "Nat e il segreto di Eleonora"
KICKASS

Gli uomini non possono vivere senza sogni. E' la frase più volte ripetuta nel film. Ma perchè? E' una storia originale ma non troppo. Disegnata nell'apprezzabilissimo vecchio 2D. E' francese. Commuove lo sforzo di un bambino nel superare i suoi limiti e nella conseguente accettazione pubblica (i vari personaggi che lo applaudono) e privata (la sorella). Consigliato a chi ha voglia di rilassarsi 80 minuti circa

voto al film: KICKASS assegna il voto sufficiente a Nat e il segreto di Eleonora (2009)


28 febbraio 2011 Opinione di tobanis su "Nat e il segreto di Eleonora"
tobanis

Curioso cartone animato francese, con una grafica particolare ma valida. Nat è un diminutivo, è il nipotino di Eleonora, vecchiarda morta sulla soglia dei 100 anni. Da lei erediterà una biblioteca molto particolare: i personaggi dei libri escono fuori dagli stessi. Seguono varie vicende. L’interesse è onestamente modesto, nel seguire la trama, che si sa già che finirà bene (non è uno spoiler, è un filmetto per bambini…!), e...

voto al film: tobanis assegna il voto sufficiente a Nat e il segreto di Eleonora (2009)



5 novembre 2010 Opinione di cantautoredelnulla su "Nat e il segreto di Eleonora"
cantautoredelnulla

Il cinema d'animazione europeo non ha niente a che spartire col cinema americano. A partire da D'Alò per passare poi a Ocelot, il cinema d'animazione europeo ha deciso di affidarsi a disegni per lo più semplici e non pompati dalle incredibili definizioni della grafica 3D. Il risultato è un po' più artigianale, ma godibilissimo e quello che più mi fa piacere è che questo sapore genuino della semplicità piace anche a mio figlio. Forse...

voto al film: cantautoredelnulla assegna il voto buono a Nat e il segreto di Eleonora (2009)

2 commenti
[utile per 6 utenti]

30 novembre 2009 Opinione di moltobene su "Nat e il segreto di Eleonora"
moltobene

Un film d'animazione decisamente per bambini, ma disegnato meravigliosamente e capace di conquistare per la semplicità e la sincerità delle emozioni messe 'in campo'. Ottimo ritorno al lungometraggio della Lanterna Magica.

voto al film: moltobene assegna il voto sufficiente a Nat e il segreto di Eleonora (2009)




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