Ce n'è per tutti - La recensione di FilmTv
Con Lorenzo Balducci, Stefania Sandrelli, Ambra Angiolini, Micaela Ramazzotti, Giorgio Colangeli, Jordi Mollà, Alessandra Muccioli, Sandro Giordano, Anna Falchi, Claudia Ruffo, Elena Russo, Giselda Volodi, Francesco De Vito
La recensione di FilmTv
Inizia con una scalata al Colosseo l’opera seconda di Luciano Melchionna (dopo Gas), che per una buona metà di film fa penzolare i piedi scalzi di Gianluca (Lorenzo Balducci) dall’antico monumento capitolino. Intorno a lui, e al suo disperato gesto, ruotano parenti e amici, emigranti e conduttrici televisive. E una Roma, che vista dall’alto è una cosa, vista da laggiù è un’Italia agghiacciante. Strano registro, surreale e poetico quando a muoversi e a parlare è Gianluca, o la nonna Stefania Sandrelli: quasi felliniano. Greve e insopportabile quando a entrare in scena è chiunque fra gli altri, che siano Ambra Angiolini o Anna Falchi, Micaela Ramazzotti o Giorgio Colangeli. Gianluca è un Diverso, l’ipersensibile in mezzo a una trama di rassegnata superficialità. Soffocato dalla mala (sanità, cultura, politica, televisione, educazione, fede, e chi più ne ha più ne metta) e da personaggi ignoranti, cafoni, sessisti, sofferenti, arrabbiati e persi. Ce n’è per tutti davvero, ce n’è davvero troppo. Inutile sovraccarico di temi e di banali dichiarazioni d’intenti. Va detto, però, che dietro all’errore c’è un’urgenza che si sente. Il desiderio di intervenire su una realtà malata. Ma non ci sono freni, e alla fine neanche le brillanti soluzioni registiche aiutano Melchionna a evitare l’incidente.
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