Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Io e Marilyn - La recensione di FilmTv




locandina di Io e Marilyn

Acquista Io e Marilyn

Scegli tra i formati disponibili

Io e Marilyn disponibile in DvdIo e Marilyn non disponibile in Blu-RayIo e Marilyn non disponibile in Umd

La recensione di FilmTv

di Andrea Giorgi

Io & Marilyn, e poco altro. Pieraccioni parte da un’ideuzza vintage, diciamo così, e se la fa bastare per tutto il cinepanettone. Svolgimento: lo spirito della diva, evocato da una medium da tinello, destabilizza la vita dell’ingenuo Gualtiero Marchesi («Come il cuoco»), manutentore di piscine, sposato e separato con una soubrette del circo. Il protagonista è l’unico a vedere il prodigio, con tutte le ingenuità che ne seguono: sembra un film anni 80, alla Castellano & Pipolo, ma viene nostalgia di Pozzetto e Mia moglie è una strega. Il clima caciarone è infatti abbastanza mesto, senza volgarità, ma anche senza nient’altro. Ci si affida al campionario di dialetti, e ai caratteristi: dal redivivo Giorgio Ariani a Francesco Pannofino, ma c’è pure Guccini nella parte dello psicoterapeuta. Gli sketch toccano ai sodali Massimo Ceccherini e Rocco Papaleo: uno col baschetto biondo, pasticcere gay e gaio, fidanzato con Luca Laurenti, l’altro col capello lungo e lo sguardo da picchiatello. Biagio Izzo, domatore di tigri, è “Lo stallone di Posillipo”. Battute così così: «Mio zio Bettino vedeva Mosè che gli separava l’acqua della pasta». E un tocco magico, stralunato, che resta nelle intenzioni. Ci si consolerà al botteghino, anche grazie a un trailer efficace.


Commenti

Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?


Lascia un commento

Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra



login

hai dimenticato la password?