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Io, loro e Lara (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Io, loro e Lara: minimo
Ritmo ritmo in Io, loro e Lara: presente
Impegno impegno in Io, loro e Lara: minimo
Tensione tensione in Io, loro e Lara: assente
Erotismo erotismo in Io, loro e Lara: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto mediocre a Io, loro e Lara

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto mediocre a Io, loro e Lara (voti: 114 media: 3,03) 114

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La trama

Il missionario Carlo Mascolo torna a Roma, dopo l'ultima missione in Africa, ritrovando una famiglia complicata: il padre Alberto che aspira a tornare giovane, si tinge i capelli e si comporta come un ventenne; il fratello Luigi broker, ha una passione sfrenata per le donne. La situazione precipita quando nella sua vita entra Lara, una ragazza che lo metterà profondamente in crisi. 

È l’unico, Verdone, stretto tra la competizione dei cinepanettoni e la disperazione di un cinema che sopravvive grazie all’inaspettato regalo di fenomeni Tv (Checco Zalone), a pescare nella tradizione profonda della nostra commedia, dallo sberleffo di Steno al sentimentalismo di Zampa. Gli attori (soprattutto la Chiatti, la Finocchiaro, la Bonaiuto), sono strumentisti eccellenti, nelle sue mani: ma è proprio Verdone, in un duetto irresistibile con la Finocchiaro, a strappare l’ovazione, permettendosi anche di rifare Totò.

La recensione di FilmTv

Di Mario Sesti - FilmTV n. 1/2010

C’era una volta la commedia: che in questo Paese - incline a precipitare nel grottesco senza i preliminari del dramma - è sempre stato lo strumento più efficace per parlare al cervello, passando per la via, apparentemente obliqua, del diaframma agitato dal riso. Carlo Verdone, da più di trent’anni fa comicità e satira di precisione digitale, spesso illuminata dallo scoppio ritardato dell’amarezza. Stavolta, però, che la musica sia un po’ diversa dal solito, lo testimonia l’uso di una stupenda ballad di David Sylvian, molto simile al film che è una confessione sincera e divertente. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di LorCio scritta il 17/01/2010 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

L’ultima fase verdoniana (finora) comincia con Ma che colpa abbiamo noi, dopo la crisi di C’era un cinese in coma e l’esaurimento della vene ‘quarantenne’ del suo cinema. Da quel film sulla psicanalisi di gruppo è partito un discorso complesso sulla malinconia dei vinti, sul disincanto nei confronti del presente storico, sull’osservazione attenta dei mutamenti relazionali. Proprio questo è il problema di Don Carlo Mascolo, l’antieroe dell’ultimo film di Carlo Verdone: così bravo nell’organizzare una comunità abbattuta nel cuore più disperato dell’Africa quanto incapace nel capire l’entità dei rapporti umani con la propria famiglia. Io, loro e Lara è una delle ultime commedie all’italiana possibili in circolazione: è uno dei pochi film che approfondisce senza presunzione sociologica lo stato delle cose nel nostro Paese. Ovviamente l’uso di qualche stereotipo c’è (il fratello cocainomane, la sorella distratta e sprezzante, la nipote emo, la badante moldava, gli spacciatori in discoteca, le prostitute africane), ma tutto rientra nel discorso di quella commedia di costume che noi italiani non sappiamo più fare. Verdone riesce nell’operazione grazie ad un elemento che, tuttavia, non sempre riesce ad usare al meglio: la tristezza. Io, loro e Lara è una commedia triste, nonché discontinua nei suoi passaggi non sempre ben congeniati, anche perché il ritratto della famiglia Mascolo è quanto mai deprimente. L’immedesimazione dell’autore con il personaggio (la tonaca è solo un pretesto per fare un punto della situazione su se stessi e quel che sta intorno) assume qui una carica eccellente: l’utilizzo di una musica profondamente inquieta (Verdone è un rockettaro scalmanato ed arguto) che si associa alle necessità di introspezione spirituale del protagonista, l’occhio sagace e quasi disilluso di un autore (dunque anche del prete, catapultato da alieno nella realtà italiana dopo dieci anni africani) che pedina i movimenti di questo Paese da trent’anni (mai dimenticare che film come Compagni di scuola o Bianco, rosso e Verdone vista valgono un’indagine dell’Istat), il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo, come tutti gli antieroi del cinema verdoniano. A suo modo Io, loro e Lara è il racconto di una formazione matura e forse tardiva, è un film sulla crisi in vu(tema centrale del film: crisi di valori, crisi di ideali, crisi delle istituzioni private, crisi dei rapporti) che nasce come un film drammatico (nemmeno una risata nella prima mezz’ora, se non qualche sorriso privo di illusioni) cresce pian piano tra le saltuari carenze di una sceneggiatura non sempre all’altezza (eppure il meccanismo di scrittura raggiunge qui un’ambiziosa complessità) e scene davvero taglienti e ricche di situazioni divertenti. Se il tono della comicità dell’autore romano resta dolceamara (benché molto più amara che dolce in quest’opera), le occasioni per ridere di gusto (ma verde) le offrono i comprimari, meno coro rispetto a precedenti film e più organicamente protagonisti: Laura Chiatti infila il più bel ruolo della sua carriera, Anna Bonaiuto è fantastica nel ruolo della sorella cinica ed opportunista (con la battuta più emblematica del film: “vedo certi cazzi all’orizzonte”), Marco Giallini è un irresistibile broker cocainomane ed erotomane (con la polvere bianca che fuoriesce dal naso), Sergio Fiorentini offre una prova intrisa di amabile sincerità, Angela Finocchiaro si registra ancora una volta come la caratterista più infallibile del nostro cinema. Le sequenze dello scoraggiante pranzo a casa Mascolo e il tentativo di seduzione della strepitosa psicologa Finocchiaro entrano di diritto tra le cose più sbellicanti del cinema verdoniano. Film sentitamente imperfetto, eppure ferocemente necessario.
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SI

Opinioni su Io, loro e Lara


13 novembre 2011 Opinione di Perla1987 su "Io, loro e Lara"
Perla1987

Perchè filmtv mette solo 2 stelle a questo bel film ? Per lo stesso motivo che ne mette 4 a Luther, Agora e Le Crociate. E' un giornale anticlericale che non può permettere che ci sia un ritratto positivo di un prete , a meno che non si chiama Nanni Moretti...

voto al film: Perla1987 assegna il voto ottimo a Io, loro e Lara (2010)

1 commento

2 agosto 2011 Opinione di Paul Hackett su "Io, loro e Lara"
Paul Hackett

Dopo il pessimo "Grande grosso e Verdone" e gli agghiaccianti manuali d'amore di Giovanni Veronesi, prosegue la "striscia" negativa di Carlo Verdone con questa deludente pochade che parte da presupposti interessanti (l'idea del prete missionario disorientato dal ritorno in patria è intrigante) ma che ben presto si mostra indecisa sulla direzione da prendere (a tratti film comico "puro", a tratti pellicola agrodolce di chiaro stampo "verdoniano", un pizzico di satira di costume e ad un...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto mediocre a Io, loro e Lara (2010)

nessun commento
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20 aprile 2011 Opinione di Gangs 87 su "Io, loro e Lara"
Gangs 87

Adoro Carlo Verdone ma, pur adorandolo, non posso non ammettere che questo film è nettamente inferiore a qualsiasi altro film del mitico Carlo. Gli spazi vuoti lasciati dalla mancanza di battute aleggiano per tutta la durata del film rendendolo vacuo e incongruente in non pochi punti, lasciando allo spettatore attento diversi quesiti che, chiunque segua Carlo dai tempi che furono d'oro, non può non porsi: 1. E' necessario che Laura Chiatti come secondo mestiere faccia le video...

voto al film: Gangs 87 assegna il voto mediocre a Io, loro e Lara (2010)

5 commenti
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14 gennaio 2011 Opinione di antonio de curtis su "Io, loro e Lara"
antonio de curtis

Simpatico film di Verdone(ancora una volta in forma sia come regista che come attore)

voto al film: antonio de curtis assegna il voto sufficiente a Io, loro e Lara  (2010)



13 gennaio 2011 Opinione di walrus777 su "Io, loro e Lara"
walrus777

Commedia intelligente,matura e con mirabile equilibrio (trattando di un sacerdote). Verdone vede il "mondo occidentale" attraverso la sua famiglia di origine. E c'è poco da fare: il ritratto è spietato nel deragliamento dei valori di tutta la famiglia Mascolo. Si ride,grazie ai tempi perfetti di quasi tutti gli attori (ma di Verdone in particolare) e ci si commuove nel finale. Credo che Verdone sia stato molto sincero non cercando di fare affatto un film di cassetta, ma una...

voto al film: walrus777 assegna il voto ottimo a Io, loro e Lara  (2010)

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5 gennaio 2011 Opinione di picciotto su "Io, loro e Lara"
picciotto

mi è piaciuto tanto! fortissimi gli atteggiamenti di verdone nei confronti della finocchiaro...si ride sempre con verdone!

voto al film: picciotto assegna il voto buono a Io, loro e Lara  (2010)



30 dicembre 2010 Opinione di supadany su "Io, loro e Lara"
supadany

VOTO : 6,5. Verdone mi piace quando accantona, e lo ha fatto spesso, le macchiette per dar spazio a commedie che non puntano semplicemente alla risata spinta, ma che invece sono sorrette da diversi messaggi, mostrando varianti se non proprio profonde, nemmeno troppo banali. Qui ci riprova e ci riesce almeno in parte, non raggiungendo uno dei suoi risultati più convincenti. Il buon Carlo è un sacerdote in missione che ritorna dall’Africa dopo tanto tempo e con mille...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Io, loro e Lara  (2010)

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17 dicembre 2010 Opinione di mmciak su "Io, loro e Lara"
mmciak

"Io,loro e Lara" diretto nel 2009 da Carlo Verdone, devo dire che mi ha lasciato perplesso. La storia racconta che il missionario Carlo Mascolo torna a Roma,dopo l'ultima missione in Africa,con problemi di fede e il vaticano gli dice di prendersi una vacanza e tornare in famiglia. Allora torna e trova tutto cambiato con il padre Alberto risposato con la sua badante Olga e che si comporta da giovane, tingendo i capelli e a ballare;il fratello Luigi broker, ha una passione sfrenata per...

voto al film: mmciak assegna il voto mediocre a Io, loro e Lara  (2010)

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7 settembre 2010 Opinione di Mr Blonde su "Io, loro e Lara"
Mr Blonde

Voto al film: 6!

voto al film: Mr Blonde assegna il voto sufficiente a Io, loro e Lara  (2010)


15 agosto 2010 Opinione di sasso67 su "Io, loro e Lara"
sasso67

Qualche buon momento c'è, in un paio di occasioni si riesce perfino a ridere. Il personaggio di Giallini, pur rasentando la macchietta, è divertente, la Bonaiuto è brava, ma Verdone, in clergyman o senza, recita sempre la stessa parte del figlio/fratello pacioccone. In alcune occasioni colpisce l'ingenuità o la sfrontatezza (a seconda dei punti di vista) di certe situazioni viste e riviste, non soltanto nei film di Verdone. Sembra quasi impossibile che si possa...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a Io, loro e Lara  (2010)




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