Opinione di supadany su La prima linea
Con Michele Alhaique, Francesca Cuttica, Awa Ly, Lucia Mascino, Giovanna Mezzogiorno, Fabrizio Rongione, Riccardo Scamarcio, Daniela Tusa
- negative [5]
- sufficienti [7]
- positive [11]
- leggi tutte le opinioni
Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
VOTO : 6/7.
"La prima linea" è stato etichettato come film scomodo e certamente, riprendendo sostanzialmente un punto di vista di parte (quello di Sergio Segio), non può che esserlo, ma la confezione di Renato de Maria non ha nemmeno tirato conclusioni così estreme ed inaccettabili.
I due protagonisti della storia vengono inquadrati in maniera diversa; Sergio (Riccardo Scamarcio) è determinato, ma di fronte alle vittime innocenti capisce che certi errori vanno ben oltre i loro obiettivi di partenza(questa, per esempio, può apparire come posizione di parte); Susanna (Giovanna Mezzogiorno) invece è oltranzista fino in fondo, non accetta di mollare nemmeno di fronte all'evidenza che tutto è andato a rotoli definitivamente.
Il film affronta le varie fasi del terrore della "Prima linea" mescolando, con un discreto equilibrio, tre fasi temporali ben distinte.
Gli inizi del movimento e l'evoluzione delle loro azioni (si passa da punizioni a vere e proprie esecuzioni) con il mutamento delle reazioni popolari; il piano di Sergio per liberare dal carcere di Rovigo Susanna; le riflessioni del terrorista raccolte dopo la cattura (con sgurado fisso in camera ed alcune frasi ad effetto).
De Maria è bravo a gestire la trama ed i diversi livelli di tempo, oltre che gli attori; è ordinato nella ricostruzione, ha una visione d'insieme aperta (e corretta), non si prende, nel bene e nel male, grandi rischi per cui, tranne alcune definizioni caratteriali non facili da accettare, non si può dire che abbia offeso la memoria di nessuno.
Semmai chi si è sentito offeso dovrebbe prendersela con la giustizia che, come ci ricordano i titoli di coda, è stata decisamente più clemente del regista visti i fatti esposti e le pene comminate.
Tornando al film direi che non è al livello dei migliori film di genere europei, ma rimane comunque un esemplare valido per caratterizzare un periodo storico del nostro paese che non si può accantonare, soprattutto quando la regola in auge pare quella di rimuovere sistematicamente.
Ben fatto anche se, secondo me, non possiede le caratteristiche necessarie per arrivare ad entusiasmare.
Sulla regia di Renato De Maria
VOTO : 6/7.
Gestisce in maniera convincente i vari livelli temporali della narrazione, mantenendo un buon equilibrio di base senza sbavature anche se in qualche frangente poteva essere più incisivo.
Sull'interpretazione di Giovanna Mezzogiorno
VOTO : 6++.
Soddisfacente, che sappia recitare lo sappiamo, ma non pare abbastanza naturale.
Sull'interpretazione di Fabrizio Rongione
VOTO : 6.
Buona presenza di puro contorno.
Sull'interpretazione di Riccardo Scamarcio
VOTO : 6/7.
Vince la sfida con la collega.
Ben impostato, convince sia quando si tratta di affrontare un monologo in prima persona, sia quando deve far trasparire le sensazioni del suo personaggio.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00





