Mannaja (1977)
Con Maurizio Merli, Philippe Leroy, Martine Brochard, John Steiner
La trama
Tutta una vita con un solo pensiero: la vendetta. Ma quando arriva il momento...
Lo chiamano Mannaja perché usa l'accetta con l'abilità di un giocoliere ed è tornato al paese per vendicare il padre, ucciso sotto i suoi occhi quando era bambino per un terreno ricco d'argento. Il responsabile è ora vecchio e paralizzato, ma al suo fianco c'è lo spietato e intrigante Voller. Per di più l'ex nemica ha una figlia che è stata rapita. Mannaja decide allora...
Sergio Martino - con qualche anno di ritardo rispetto alla fioritura del filone - inietta qualche umore horror nel western spaghetti assecondando così la moda di contaminare i diversi generi. Il risultato è passabile.
L'opinione più votata
Di mmciak scritta il 12/09/2009 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
sgoccioli questo "Mannaja"
del 1977 di Sergio Martino.rispecchia
i classici (molti primi piani,
campi lunghi,grandi paesaggi)
ma in più il regista le coniuga
con delle atmosfere Horror,
soprattutto grazie al favoloso
montaggio di Eugenio Alabiso.
In questa pellicola il ruolo dell'eroe
è Mannaja,per via che usa l'accetta
come un giocoliere,e lo interpreta
il mitico Maurizio Merli
(che all'epoca era il Re del "poliziottesco")
che si vuole vendicare di chi
ha ucciso il padre (Philippe Leroy)
per inpossessarsi del terreno.
Ma quando torna per la vendetta si
accorge che il suo nemico è paralizzato
su una sedia a rotelle ma al suo
fianco c'è lo spietato Voller (John Steiner),
che con degli inganni si imposesserà
del suo potere e Mannaja sarà
talmente perseguidato da lui
che mediterà una vendetta.
Oltre a colpi di scena inaspettati,
Sergio Martino tiene alto l'acceleratore
sulla violenza e sulla azione
(saranno un centaio i morti)
con inquadrature movimentate e con
un buon senso del ritmo.
Da segnalare oltre la buona direzione
degli attori,la colonna sonora di
Guido e Maurizio De Angelis.
In conclusione un buon "Spaghetti Western"
con una solida e robusta sceneggiatura
alle spalle realizzata dallo stesso
regista e Sauro Scavolini e con un ottimo
lavoro generale,per gli appassionati del genere
vi consiglio di non perderlo.
Il mio voto: 7.
- negative [1]
- sufficienti [3]
- positive [7]
- leggi tutte le opinioni
7 agosto 2011 Opinione di mm40 su "Mannaja"
Curioso esperimento, ma niente di più, per Sergio Martino, che un'incursione nello spaghetti western aveva già tentato alcuni anni prima con Arizona si scatenò... e li fece fuori tutti (1970). Ma il genere non è quello consono al regista, più a suo agio fra thriller e commedie sguaiate; inutile quindi constatare che la sceneggiatura di questo Mannaja, scritta a quattro mani con Sauro Scavolini, non sia nulla di particolarmente originale o dotato di risvolti...
voto al film: 
29 luglio 2010 Opinione di wang yu su "Mannaja"
Violenza, azione, atmosfere crepuscolari, personaggi spietati, rozzezza e una splendida e malinconica ma appropriata colonna sonora; questi gli ingredienti del film-
voto al film: 
12 settembre 2009 Opinione di mmciak su "Mannaja"
Considerando che il filone era agli sgoccioli questo "Mannaja" del 1977 di Sergio Martino.rispecchia i classici (molti primi piani, campi lunghi,grandi paesaggi) ma in più il regista le coniuga con delle atmosfere Horror, soprattutto grazie al favoloso montaggio di Eugenio Alabiso. In questa pellicola il ruolo dell'eroe è Mannaja,per via che usa l'accetta come un giocoliere,e lo interpreta il mitico Maurizio Merli (che all'epoca era il Re del "poliziottesco") che si...
voto al film: 
25 maggio 2009 Opinione di Freddy Krueger25 su "Mannaja"
Nel 1977 il western spaghetti era praticamente alla fine della sua lunga e magnifica epopea,si cercò così di dare nuov linfa facendo interpretare uno spaghetti wester al "Commissario di Ferro" per eccellenza Maurizo Merli nel momento del suo maggiore successo. La scelta non pagò in termini di successo, il film non ebbe grandi incassi, ma Martino riusci a creare un ottimo western crepuscolare motrando che Merli era perfetto anche come cacciatore di taglie armato di mannaja che cerca...
voto al film: 
27 aprile 2008 Opinione di tunney su "Mannaja"
Grande tardo spaghetti-western. C'è chi dice che i migliori spaghetti siano i pochi girati nel periodo 1975-1979 e definiti proprio "tardi"; opere che intendevano ridare vita ad un genere che era definitivamente annegato con l'avvento (purtroppo) del filone "Spaghetti pernacchia" e "Western kung-fu" che, con titoli quali " Scansati ad Eldorado arriva Trinità" oppure con "Storia di karate, pugni e fagioli" avevano inevitabilmente dato un pesantissimo smacco al genere western.I film del...
voto al film: 
6 agosto 2007 Opinione di monsieur opal su "Mannaja"
Io mi meraviglio di Sergio Martino. Ripenso alla sua filmografia e questo film ce l'ho ben evidenziato e sottolineato nel mio cine-cervello. Perchè scorre via liscio come l'olio, perchè c'è Maurizio Merli doppiato da Pino Locchi, e perchè quando lo rivedo non penso ad altro alla possibilità che Sergio Martino potrebbe aver diretto solo tre o quattro buoni film. E che a tutti gli atri, quelli brutti, potrebbe solo aver prestato il nome... Specifico Filmico: 7
voto al film: 
30 settembre 2006 Opinione di giurista81 su "Mannaja"
Spaghetti western sfornato in un periodo in cui il genere era ormai già decaduto, cioè nel 1977, e che ebbe anche per questa ragione uno scarso successo. Il soggetto e la sceneggiatura (voto: 6) non propongono colpi di genio ed essenzialmente ci troviamo nella classica storia con il pistolero solitario che cerca di vendicare suo padre fatto uccidere da un riccone che non guarda in faccia nessuno pur di fare quattrini. Presenti alcuni ribaltamenti di situazione che però non cambiano la...
voto al film: 
25 marzo 2005 Opinione di Band24 su "Mannaja"
Un film western con protagonista Maurizio Merli, molto abile e conosciuto nei polizieschi anni '70. Il risultato non è poi male, un lavoro sufficiente... apprezzato sicuramente dagli amanti del genere.
voto al film: 
7 ottobre 2004 Opinione di Dik su "Mannaja"
Western crepuscolare, cinico, brutale, fuori tempo massimo, ma ben strutturato e non privo di una certa atmosfera. All’epoca, il genere era già morto e sepolto da almeno un lustro e gli spettatori, dopo la grande abbuffata degli anni ’60 e dei primissimi anni ’70, disertarono senza troppi patemi le sale cinematografiche. La pellicola, però, è assai godibile, grazie ad una sceneggiatura (di Sauro Scavolini e del regista) che fa della semplicità e...
voto al film: 
30 luglio 2004 Opinione di papero su "Mannaja"
per amatori del genere western-spaghetti
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [3]
- positive [7]
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