Opinioni del pubblico su L'uomo nero
Con Sergio Rubini, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Fabrizio Gifuni, Guido Giaquinto, Anna Falchi, Margherita Buy, Maurizio Micheli, Mario Maranzana, Mariolina De Fano
- negative [1]
- sufficienti [9]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su L'uomo nero (2009)
12 novembre 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "L'uomo nero"
Sergio Rubini e la Puglia formano un binomio cinematografico che funziona quasi sempre. "L'uomo nero" non fa eccezione e ci regala una sorta di favola nostrana che parla di famiglia, di arte, di passione ma anche di pregiudizio ed incomprensione. Il film, splendidamente fotografato ed ambientato nella provincia di Brindisi, è sostanzialmente un lungo flashback che ripercorre l'infanzia del suo protagonista Gabriele (interpretato in età adulta da uno stralunato ma incisivo Gifuni) focalizzandosi sul complicato rapporto con il padre (lo stesso...
voto al film: 
11 settembre 2011 Opinione di gene55 su "L'uomo nero"
L'uomo nero è da sempre nell'immaginario dell'infanzia colui che dovrebbe farti mangiare quella pappa insipida e maleodorante,mandarti a letto presto anche quando c'è un cartone alla tv,lavarti per l'ennesima volta nonostante tu non tocca un pallone o qualsiasi cosa di sporco da un paio di ore,farti soprattutto piacere chi proprio non ti va giù degli amici di scuola o colleghi di papà... Tutte queste minaccie e intimidatorie favole,si ripercuotono...
voto al film: 
27 agosto 2011 Opinione di zombi su "L'uomo nero"
nella maniera più classica ci ritroviamo catapultati nel passato e nei ricordi di gabriele. il padre morente e lui di ritorno nella terra natia si fa avvolgere dalla nebbia avvolgente della memoria che ripesca dal passato. suo padre era una persona che faceva fatica a stare negli angusti panni del capostazione. le sue velleità artistiche lo spinsero a dar peso alle idee dell'annoiata moglie del dentista(una fresca anna falchi donna del nord in mezzo ai teroni)e a mettere in...
voto al film: 
1 dicembre 2010 Opinione di supadany su "L'uomo nero"
VOTO : 7+. Continua il percorso registico di Sergio Rubini che, con questo film, ripropone la sua splendida terra, la Puglia, che va a braccetto con la sua passione per l’arte. Ed in questo nuovo passaggio di maturazione vi aggiunge anche squarci di fantasia poetica, vista con gli occhi genuini da bambino. La storia inquadra la vita di provincia pugliese del lontano 1967 che riaffiora alla mente dell’allora bambino quando, nel presente, si ritrova al cospetto del padre in...
voto al film: 
12 novembre 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "L'uomo nero"
Sergio Rubini e la Puglia formano un binomio cinematografico che funziona quasi sempre. "L'uomo nero" non fa eccezione e ci regala una sorta di favola nostrana che parla di famiglia, di arte, di passione ma anche di pregiudizio ed incomprensione. Il film, splendidamente fotografato ed ambientato nella provincia di Brindisi, è sostanzialmente un lungo flashback che ripercorre l'infanzia del suo protagonista Gabriele (interpretato in età adulta da uno...
voto al film: 
9 novembre 2010 Opinione di bradipo68 su "L'uomo nero"
L'Amarcord di Sergio Rubini profuma di cime di rapa.Ritorna alla Puglia natia per raccontare un po'di se stesso e un po'della sua terra come fatto già in altri film precedentemente(ad esempio La terra).Inevitabile raffrontarlo col più illustre amaracord de noantri di queste ultime stagioni cinematografiche,quel Baaria che tanto ha fatto discutere critica e pubblico.Rispetto al film di Peppuccio Tornatore c'è meno stile e più carne,meno fumo e più...
voto al film: 
8 novembre 2010 Opinione di ALCHEMILLA su "L'uomo nero"
A me è piaciuto. Rubini mi piace sempre, ho apprezzato anche Valeria Golino e il povero bambino.
voto al film: 
7 novembre 2010 Opinione di enandre su "L'uomo nero"
Alle prime scene ero piuttosto deluso, poi il dipanarsi del racconto, sempre più coinvolgente, ha reso il tutto interessante. La lettura che da il piccolo attore principale delle vicende del film sembra somigliare al mio resoconto. Solo alla fine quando intuisce la vera storia del padre, uomo non di cultura ma con tanta dignità da vendere, lo apprezza, riconoscendolo come uomo vero e non 'uomo nero della propria gioventù.
voto al film: 
16 settembre 2010 Opinione di mm40 su "L'uomo nero"
Il cinema italiano riscopre la nostalgia dell'infanzia, tutto ad un tratto: dopo Luchetti (Mio fratello è figlio unico), Tornatore (Baaria), Virzì (La prima cosa bella), ora tocca a Rubini fare il suo personale Amarcord. E le doti per riuscire non gli mancano certo; il problema centrale di questo Uomo nero è però (inedito nel regista) un incomprensibile egocentrismo, un'autoreferenzialità che accompagna l'Ernesto (cioè Rubini, appunto) della storia -...
voto al film: 
30 luglio 2010 Opinione di Ewan su "L'uomo nero"
Puglia, anni ‘60. Ernesto Rossetti (Sergio Rubini) di professione fa il capostazione ma la sua passione più grande è la pittura, che pratica come attività di svago, incompreso a casa dalla moglie Franca (Valeria Golino) e dal paesello intero, che vede in lui un illuso. L’unico a supportarlo in questa suo amore artistico è il figlioletto Gabriele (Guido Giaquinto), che un giorno lo accompagna a Bari dove è esposto il famoso Autoritratto...
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12 luglio 2010 Opinione di Artemisia1593 su "L'uomo nero"
Il film parte dalla morte del capostazione, pittore dilettante, Ernesto Rossetti, ed è un ripercorrere nella memoria da parte del figlio Gabriele. Con i suoi occhi di bambino in un piccolo paese della provincia barese partecipiamo, ridiamo e ci commuoviamo per le aspirazioni artitistiche frustrate del padre, per le frustrazioni della madre e dello zio che vive con loro. Un film ben confezionato, che rende bene una realtà provinciale e meridionale che Rubini probabilmente...
voto al film: 
28 dicembre 2009 Opinione di riverworld su "L'uomo nero"
Rubini ritrova parzialmente la rotta dopo lo svarione di Colpo d'Occhio. L'ambientazione casalinga e il ritorno alle origini (stazioni, treni) lo mettono più a suo agio e la regia a tratti ha davvero momenti ispirati come il mescolamento dei colori del paesaggio visto dal treno, o le riprese ad altezza bimbo quasi in soggettiva per il figlio, e ancora il rallentamento di alcune sequenze (il lancio di caramelle dalla locomotiva). Però coem spesso gli succede alcuni personaggi...
voto al film: 
19 dicembre 2009 Opinione di leporello su "L'uomo nero"
Carino. In fondo il pregio migliore di Sergio Rubini è sempre stato quello di sapere volare ad altezza ottimale, e quello di saper essere se stesso, l’agilità con cui sa mettere la sua fortunatissima “faccia da cinema” nelle sue storie, soprattutto quando, come attore, usa con pregevolissima generosità l’idioma pugliese (come non ricordarlo nel “Viaggio della sposa”?). Un film ben realizzato e ben ricostruito nell’ambientazione...
voto al film: 
12 dicembre 2009 Opinione di antimes su "L'uomo nero"
caldo,concreto,rurale,ottimamente interpretato.
voto al film: 
11 dicembre 2009 Opinione di Utente rimosso (ohmeye) su "L'uomo nero"
La risposta pugliese a Ba'aria? Si! Il fatto è che Rubini aderisce perfettamente ai suoi personaggi, li porta alle estreme conseguenze così che questo che poteva essere uno sciapo amarcord (come il film di Tornatore) diventa invece una serie di invenzioni intrise di quel realismo magico a cui il regista pugliese ci ha abituati da un po' e che non dispiace affatto. Anzi contribuisce a slegare il film da un mero realismo, da una mera macchietta di colore paesano e lo solleva, lo colora e lo...
voto al film: 
9 dicembre 2009 Opinione di penelope68 su "L'uomo nero"
I film Di Rubini sono sempre persorsi da un fremito,fremito emotivo che ti assale e che ti rende complice di quel che accade sullo schermo. Qui ritorna nella nativa Puglia,per raccontare al storia di Ernesto modesto capostazione di un paesino ignoto, che tenta di dare un senso a una vita vuota, attraverso la pittura. Il suo mito e' Cezanne cosi quando nella Pinacoteca di Bari arriva un ritratto dell artista,Ernesto si mette in testa l' impresa apparentemente impossibile di riprodurre il...
voto al film: 
6 dicembre 2009 Opinione di emmepi8 su "L'uomo nero"
Le intenzioni di Rubini in questo film sono sincere e tutte quante si rifanno al nostro cinema dei grandi del passato, il mixer regge, ma fino ad un certo punto. E' tornata la storia autobiografica e la ferrovia, come al suo debutto in La Stazione, qui è un lavoro che serve per vivere ma odiatissimo. L'idea dell'arte potrebbe reggere, ma è impoverita e mischiata alla rinfusa con le situazioni comuni, che invece se ben assortite potevano dare la vera essenza del discorso...
voto al film: 
4 dicembre 2009 Opinione di ELVIO70 su "L'uomo nero"
Decimo film per Rubini che segna il ritorno in Puglia. Ritorno al padre, film sulla paternità che trova la sua chiave nell'arte ( come in COLPO D'OCCHIO, altrettanto bello ) e il suo respiro nel surreale / onirico ( vecchia fissa di Rubini, qui più felliniano che mai ). Riflessione mai banale, sceneggiatura da classico, attori al diapason ( e da premio tutti, protagonisti e comprimari ). Un bimbo straordinariamente cinematografico, ambienti ricreati con sapienza ma senza...
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