Opinioni del pubblico su Simon Konianski
Con Jonathan Zaccaï, Popeck, Abraham Leber, Irène Herz, Nassim Ben Abdeloumen, Marta Domingo, Ivan Fox, David Bass, Nassim Ben Abdelmoumen, Wlodzimierz Brodecki
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [7]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Simon Konianski (2009)
29 giugno 2011 Opinione di supadany su "Simon Konianski"
VOTO : 6/7. Di road movie siamo abituati a vederne tanti, ma questo, seppur lo sia solo in parte (intendo road movie), riesce a trovare la sua ragion d’essere grazie ad una serie di scelte davvero felici, in grado di rendere gradevole lo spettacolo con alcune punte di divertimento davvero notevoli. Simon (Jonathan Zaccai) è una sorta di bamboccione, sicuramente non è proprio fortunatissimo, infatti è costretto a tornare a casa del padre (Popeck), senza lavoro, dopo che la sua donna l’ha lasciato per un ballerino di colore. Il rapporto padre-figlio...
voto al film: 
29 giugno 2011 Opinione di supadany su "Simon Konianski"
VOTO : 6/7. Di road movie siamo abituati a vederne tanti, ma questo, seppur lo sia solo in parte (intendo road movie), riesce a trovare la sua ragion d’essere grazie ad una serie di scelte davvero felici, in grado di rendere gradevole lo spettacolo con alcune punte di divertimento davvero notevoli. Simon (Jonathan Zaccai) è una sorta di bamboccione, sicuramente non è proprio fortunatissimo, infatti è costretto a tornare a casa del padre (Popeck), senza lavoro,...
voto al film: 
6 novembre 2010 Opinione di Winnie dei pooh su "Simon Konianski"
Tanto per cambiare, non riesco a comprende tutto questo entusiasmo di critica e pubblico per un filmettino così poco significante e significativo. Apprezzabile la figura dell'ebreo filo-palestinese (sarebbe pure ora che almeno le nuove generazioni ci arrivassero) e la usuale - doverosissima, sacrosanta e sempre utile - memoria/denuncia dell'olocausto ma, a parte questo, il film non ha neppure lontanamente lo spessore e la poetica di Ogni cosa è illuminata (da tanti giustamente...
voto al film: 
23 luglio 2010 Opinione di Utente rimosso (andreona) su "Simon Konianski"
Simon Konianski è un trentacinquenne disoccupato con una laurea in filosofia e poca voglia di lavorare. Dopo la separazione dalla madre di suo figlio, una ballerina spagnola di cui è ancora innamorato, Simon è costretto a trasferirsi provvisoriamente a casa del padre Ernst, un ebreo osservante di origine polacca residente nella provincia belga e fissato con i racconti sui lager nazisti dove egli stesso fu deportato durante la guerra. Nonostante siano legati da un...
voto al film: 
20 giugno 2010 Opinione di cippags su "Simon Konianski"
Tema ricorrente nel cinema ebraico: i figli che non sono in gradodi comprendere la tragedia che hanno vissuto i loro genitori; road-movie alla ricerca delle origini, con conseguente 'riconciliazione' e maturazione. Abbastanza divertente ma certo non originale. 6,5
voto al film: 
21 maggio 2010 Opinione di adalberto su "Simon Konianski"
Film divertente amaro e, per fortuna, affatto buonista. Con il protagonista, Simon appunto, del tutto al di fuori di una rigida normalità, alla (ri)scoperta di rapporti e valori familiari (il padre, il figlio, la moglie) poco conosciuti o disattesi.
voto al film: 
19 maggio 2010 Opinione di bradipo68 su "Simon Konianski"
Istantanee di famiglia nel nuovo millennio.Famiglia disgregata specchio ed effetto della società essa stessa causa della disgregazione.Simon Konianski torna a casa dal padre con la sua macchina con le fiancate in finto parquet e il suo bastimento carico di fallimenti.E'formalmente in cerca di un lavoro(in realtà cura la sua ipocondria cronica testando farmaci di nuova sperimentazione),è laureato in filosofia,scopriamo col passare dei minuti che è un ebreo ateo,che...
voto al film: 
8 maggio 2010 Opinione di nica su "Simon Konianski"
delizioso, ma l'ironia Yiddish è troppo pesante per me, la patisco un po'...
voto al film: 
6 maggio 2010 Opinione di willardwaldo su "Simon Konianski"
Non si finirà mai di far conoscere al mondo le atrocità dell'olocausto e ben venga qualsiasi cosa che documenti un tale orrore, ma tutto quello che vediamo in questo film era già presente nell'ottimo "Ogni Cosa E' Illuminata" che ha una profondità di tutt'altro spessore, partendo da due punti diametralmente opposti: in questo caso il protagonista è forzato alla ricerca delle sue radici, un passato che Simon ha sentito raccontare tante volte e cerca quasi di...
voto al film: 
28 aprile 2010 Opinione di Mulligan71 su "Simon Konianski"
Questo piccolo grande film si candida già a sorpresa stagionale. Brillante autoironia yiddish con dialoghi divertentissimi e personaggi azzeccati. Un po' i Tenenbaum, un pizzico dei migliori Cohen e sicuramente Woody Allen. Tutto azzeccato. Complimenti a chi sa ridere così bene di se stesso e, ad ancor maggior ragione, ad un popolo che riesci a rendere lievi i suoi drammi. Un film anche profondamente intelligente.
voto al film: 
27 aprile 2010 Opinione di leporello su "Simon Konianski"
Carino, divertentino, ben riuscitino e confezionatino.... Non è da considerarsi un filmOne, a quanto pare, ma è uno di quei film-ini che si lasciano vedere freschi freschi, col sorriso stampato in faccia per tutto il tempo, e una risata più corposa che esce dalla panza di tanto in tanto. I personaggi, dal protagonista a tutto l'entourage familiare, sono azzeccati, ben caratterizzati, e il ritmo è frizzante, punteggiato di tanto in tanto da uscite allucinate e...
voto al film: 
17 aprile 2010 Opinione di fefy su "Simon Konianski"
Commedia brillante, irriverente, con bellissimi dialoghi al vetriolo e irresistibili personaggi bizzarri e dissacranti. Un mix, dosato ad arte, di Humor intelligente e di riflessione. Con pochissime efficaci pennellate il regista riesce a farci entrare nel grottesco mondo dei vari personaggi e a farci accettare e sorridere delle loro debolezze ma anche a farci riflettere sul tragico passato di alcuni di essi e sul perchè di certi comportamenti. Bello, divertente,...
voto al film: 
28 novembre 2009 Opinione di Tato88 su "Simon Konianski"
Terzo film che si ricordi ad aver avuto il coraggio di raccontare in forma di commedia la tragedia della shoah (insieme a "Train de vie" e "La vita è bella"), con risultati interessanti. La vicenda è seguita dagli occhi di un uomo che non ha vissuto quel periodo storico ma il cui padre fu rinchiuso nei lager e che per tutta la vita lo ha tormentato con i racconti delle pene passate, finendo per rendere Simon cinico sull'argomento. Il viaggio che quest'ultimo...
voto al film: 
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