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Il figlio più piccolo (2010)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il figlio più piccolo: presente
Ritmo ritmo in Il figlio più piccolo: presente
Impegno impegno in Il figlio più piccolo: presente
Tensione tensione in Il figlio più piccolo: presente
Erotismo erotismo in Il figlio più piccolo: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Il figlio più piccolo (voti: 67 media: 2,97) 67

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La trama

Luciano Baietti (Christian De Sica), immobiliarista romano, è un approfittatore che intrattiene una relazione con una donna, Fiamma, (Laura Morante) che è esattamente il suo opposto.  I due decidono di sposarsi qualche tempo dopo la nascita di due bambini ma, subito dopo il matrimonio, Luciano la lascia, non senza essere riuscito a ottenere gli appartamenti di famiglia della consorte, con l'aiuto di  Sergio,(Luca Zingaretti), uno spietato commercialista. Passano gli anni e i due bambini diventano adulti: Paolo (Nico Toffoli), il primogenito, lavora in un locale del centro ed è cresciuto con un odio accecante per quel padre fuggito e mai tornato, mentre il figlio più piccolo Baldo (Nicola Nocella) è un ragazzo buono e generoso che vive con la mamma e con Sheyla (Sidney Rome), un'eccentrica musicista californiana. Sarà contando sulla sua ingenuità che il padre scomparso tornerà alla carica per tentare un nuovo raggiro. 

In questo chiaroscuro violento, tra ingenuità e destrezza priva di scrupoli, la commedia umana di Avati gode di una nitidezza più tagliente: quel terrore e quella rapacità in una sala riunioni, di fronte a un piano di cristallo, sono proprio ciò che la cronaca non può raccontare.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mario Sesti - FilmTV n. 7/2010

Forse è il primo film ad avere come protagonista uno studente sfigatissimo del DAMS di Bologna, non è il primo di Pupi Avati a godere di un copione romanzesco che vede Christian De Sica nei panni di un immobiliarista tangentista (esplicitamente ispirato alla cronaca) cedere tutta la sua holding, e una vastità illimitata di milioni di debito - nel disperato tentativo di evitare il carcere - a un figlio che ha abbandonato decenni prima insieme alla madre (Laura Morante) e al fratello. Il regista di Regalo di Natale e Il papà di Giovanna, celebrato per il suo intimismo crepuscolare, ha in realtà una corda balzachiana capace di scrutare con fermezza la vita dei mascalzoni, delle loro vittime e i rovesci del destino ai quali si candidano inesorabilmente. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di bradipo68 scritta il 11/01/2011 - utile per 9 utenti

Voto al film: voto mediocre

Pupi Avati laurea honoris causa in amarcord della bassa padana guarda all'attualità:è questo probabilmente il tratto distintivo di questo film rispetto alla maggior parte della sua filmografia.Avati a mio parere si è sempre tenuto a debita distanza dal presente paludoso e da quello che esprime la società attuale.Il suo sguardo,benevolo,ha sempre preferito guardare altrove.Qui invece si focalizza sulla corruzione dei furbetti del quartierino che tanto fa rumore sui nosti mass media:perlomeno quelli non anestetizzati.Però non gli riesce bene:di tutta questa storia di società a scatole cinesi,amministratori delegati,matrimoni di interesse per non far avvicinare la Guardia di Finanza(!), ex frati che diventano geni del male finanziario,finti consigli d'amministrazione si capisce solo che il padre cerca di metterlo in der  posto(come direbbe il fu Funari)  al figlio minore,Baldo, che non vede da diciotto anni.Ed è pure mezzo sciroccato,non semplicemente ingenuo.Il ritratto sociale che ne esce è assolutamente sopra le righe:da una parte l'opulenza che crolla al primo avviso di garanzia,dall'altra una famiglia ristretta in cui l'unico che sembra avere la testa sopra le spalle è l'altro figlio,barista,l'unico che riesce a portare soldi a casa.La madre è un'ex sessantottina intronata con un'amica hippie ancora più intronata di lei.Purtroppo quello che viene disegnato da Avati non è un quadro attendibile,al massimo è una caricatura che deforma i contorni reali.Del resto Avati predica bene e razzola male perchè per predicare bene accentua che più non potrebbe il cinismo di questi supposti illusionisti della finanza ponendoli in contrapposizione con una figura come quella di Baldo,tanto grosso di corpo quanto piccolo di cervello.E lo scontro è impari con la giustizia che comunque fa il suo corso.Il finale a pane e cipolle  sostituisce i tradizionali tarallucci e vino ma ci propina il miraggio di una ricostituzione familiare sempre nell'ottica paciosa classica di Avati.Che ,per dirla tutta,dai furbetti del mattoncino si è fatto aggiustare pure casa.Però ha la fattura.
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SI

Opinioni su Il figlio più piccolo


7 febbraio 2012 Opinione di mmciak su "Il figlio più piccolo"
mmciak

"Il figlio più piccolo" diretto nel 2010 da Pupi Avati,devo dire che mi è piaciuto. La storia racconta che Luciano Baietti, immobiliarista romano,è un approfittatore che intrattiene una relazione con una donna, Fiamma,che è esattamente il suo opposto. I due decidono di sposarsi qualche tempo dopo la nascita di due bambini ma, subito dopo il matrimonio,Luciano la lascia, non senza essere riuscito a ottenere gli appartamenti di famiglia della consorte, con l'aiuto di Sergio,uno...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Il figlio più piccolo (2010)


7 gennaio 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "Il figlio più piccolo"
Carlo Ceruti

Pupi Avati realizza un ritratto impietoso dell'italiano medio-borghese del terzo millennio, descrivendolo come: arraffone, cafone e senza scrupoli e sono pochi i registi che oggi sono in grado di rappresentarlo con tanta nitidezza. In più, gli attori funzionano tutti ed il film è ricco di humor al vetriolo e ciò non guasta. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 impegno:3 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Il figlio più piccolo (2010)



26 dicembre 2011 Opinione di supadany su "Il figlio più piccolo"
supadany

VOTO : 6. Questo lavoro di Pui Avati non mi ha convinto molto e così l’aspetto più interessante è legato alle prove degli attori con un Christian De Sica finalmente insolito e un esordiente azzeccato come Nicola Nocella in grado di evidenziare bene i tratti salienti del suo personaggio. Però la vicenda procede a chiaroscuro senza riuscire a trovare una strada sempre convincente e ben definita. Passato. Luciano (Christian De Sica) sposa Fiamma (Laura Morante) solo per soffiarle...

voto al film: supadany assegna il voto sufficiente a Il figlio più piccolo (2010)

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15 maggio 2011 Opinione di XANDER su "Il figlio più piccolo"
XANDER

Film nel puro stile di Pupi Avati, tra commedia e drammatico; nulla di nuovo nel panorama italiano ma si lascia guardare sempre bene e senza troppi problemi. Certo il cast è quello che è, la solita Laura Morante piena di problemi e un De Sica sempre volgare e non lontano dai cinepanettoni. Almeno Zingaretti risulta il migliore

voto al film: XANDER assegna il voto buono a Il figlio più piccolo (2010)



1 maggio 2011 Opinione di danandre67 su "Il figlio più piccolo"
danandre67

storia che rispecchia la vita di tanti truffaldini altolocati dei nostri tempi

voto al film: danandre67 assegna il voto sufficiente a Il figlio più piccolo (2010)


27 gennaio 2011 Opinione di hupp2000 su "Il figlio più piccolo"
hupp2000

Pupi Avati torna a graffiare e la cosa non può che rallegrarmi. Sdoganatore per eccelenza di attori talentuosi sprecati in produzioni di second’ordine (si pensi a Diego Abatantuono o Massimo Boldi), il regista ritrova a 34 anni di distanza Christian De Sica, diretto nel 1976 nel simpaticissimo “Bordella”. Non è un mistero che Christian De Sica sia un autentico fenomeno recitativo, gettato via da un’inesistente industria cinematografica italiana. Qui,...

voto al film: hupp2000 assegna il voto buono a Il figlio più piccolo  (2010)

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24 gennaio 2011 Opinione di agathe67 su "Il figlio più piccolo"
agathe67

un eroe candido con un "cuore altrove" in mezzo agli squali del mondo...Avati aveva tratteggiato meglio questa figura in "Un cuore altrove", suo poetico capolavoro; in questo film nn fa altro che ripetersi e ripetere...voto: 5/6

voto al film: agathe67 assegna il voto sufficiente a Il figlio più piccolo  (2010)


20 gennaio 2011 Opinione di toni70 su "Il figlio più piccolo"
toni70

Voto 5: Il vero male di questo film sta nella sua scrittura ed in particolare nel tratteggio di alcuni personaggi: difficile pensare a tanta stupidità in un solo soggetto. L'unico personaggio sano del film compare in due scene per pochissimo tempo, e giustamente si incazza. Un Christian De sica insolito e una consueta Laura Morante fanno da cornice, ma si, dignitosa, ad una storia dei nostri tempi un po' troppo romanzata e quindi poco verosimile. L'unico personaggio credibile e bel...

voto al film: toni70 assegna il voto mediocre a Il figlio più piccolo  (2010)



18 gennaio 2011 Opinione di orazio su "Il figlio più piccolo"
orazio

Da piangere. Non esiste il film, non c'è proprio. Il nostro amico MC 5 si è dato da fare a spiegarci un film che è inesistente. Cosa dovremmo fare? commuoverci? indignarci? Siamo alla tv dei ragazzi? Ma credo se ne siano accorti tutti.. insomma siamo persone intelligenti no? anche Avati l'ho è, anche se fa finta in quest'opera, e tutti gli altri che hanno partecipato, alla fine si sono accorti di aver fatto una bella cag.... ma ormai era troppo tardi e i...

voto al film: orazio assegna il voto pessimo a Il figlio più piccolo  (2010)


11 gennaio 2011 Opinione di bradipo68 su "Il figlio più piccolo"
bradipo68

Pupi Avati laurea honoris causa in amarcord della bassa padana guarda all'attualità:è questo probabilmente il tratto distintivo di questo film rispetto alla maggior parte della sua filmografia.Avati a mio parere si è sempre tenuto a debita distanza dal presente paludoso e da quello che esprime la società attuale.Il suo sguardo,benevolo,ha sempre preferito guardare altrove.Qui invece si focalizza sulla corruzione dei furbetti del quartierino che tanto fa rumore sui...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a Il figlio più piccolo  (2010)

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