Niko. Una renna per amico - La recensione di FilmTv
La recensione di FilmTv
Continua la distribuzione di film d’animazione per i più piccoli che in altri Paesi vanno diretti in home video. Rispetto a roba come La principessa Lissy, Don Quixote, il dittico di Impy e quello degli 007 nani, la coproduzione nordeuropea Niko una renna per amico ha una marcia in più. Il design dei personaggi risulta carino, inoltre la vicenda scivola indolore tra una sequenza spettacolare e l’altra e non manca di un po’ di sense of humour. La morale poi è meno indigesta del solito: il giovane Niko cerca suo padre, una renna appartenente al corpo speciale delle forze volanti che trainano la slitta di Babbo Natale, ma imparerà che i genitori biologici possono essere meno importanti di quelli che ci offre la vita. Nella sua odissea per raggiungere il quartier generale delle forze volanti cattura l’attenzione di un gruppo di lupi famelici, che lo seguono per impadronirsi dei beni di Santa Claus. Ci sono poi uno scoiattolo femmina, bianca e canterina, che la sa lunga e una ingenua cagnetta di città, tutta rosa, che finisce prigioniera dei lupi. Non basta lo sfondo nevoso, come nel primo L’era glaciale, a coprire i limiti di un’animazione poco adatta al grande schermo, ma ai bambini importerà poco.
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