Mine vaganti - La recensione di FilmTv
Con Riccardo Scamarcio, Alessandro Preziosi, Carolina Crescentini, Nicole Grimaudo, Elena Sofia Ricci, Daniele Pecci, Ennio Fantastichini, Lunetta Savino, Ilaria Occhini, Bianca Nappi
La recensione di FilmTv
Özpetek scombina il suo cinema, lascia Roma per Lecce e si fa contagiare dal gusto per gli eccessi e i colori accesi vagamente à la Pappi Corsicato. Anche il suo genere d’elezione, il mélo, va alla deriva e si mischia alla commedia, in un amalgama però non privo di grumi. Assistiamo al coming out di Tommaso, che si rivela gay al fratello Antonio e promette di farsi cacciare di casa, per scampare agli affari e agli obblighi di famiglia. Ma Antonio lo anticipa con una rivelazione altrettanto scioccante per l’omofobo genitore. Tommaso non ha quindi il cuore di dare il colpo di grazia al padre, e si ritrova intrappolato in una famiglia lasciata diversi anni prima per trasferirsi a Roma (un po’ come il Mastandrea di Non pensarci). Oltre ai genitori ci sono la zia ninfomane e la nonna anticonformista, che insegna come non si sarà felici se si fa sempre quel che dicono gli altri: curiosamente quasi le stesse parole dell’Alice di Tim Burton. La commedia familiare si popola via via di divertenti macchiette e trova un discreto ritmo nell’inanellare gag e battute: niente di eccezionale, ma si ride in più di un’occasione. Peccato per le pretese drammatiche e il flashback conclusivo, che rimangono corpi estranei.
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