Il viaggio di Jeanne (2008)
Con Jean-Pierre Darroussin, Anaïs Demoustier, Judith Henry, Lia Boysen, Jakob Eklund, Anastasios Soulis, Björn Gustafsson, Mirja Turestedt, Dag Malmberg, Åsa Göransson
La trama
Ogni estate, in occasione del compleanno della figlia Jeanne, Albert la porta a visitare un nuovo paese d'Europa. Per i suoi diciassette anni, sceglie una piccola isola svedese, convinto di trovare il tesoro perduto di un antico vichingo. Ma la casa affittata per il soggiorno è già occupata da due donne: Anika la proprietaria del posto, e Christine, una sua amica francese. I progetti che Albert aveva pianificato per la vacanza verranno completamente scombussolati, suscitando l'approvazione di Jeanne.
Filmando con discrezione, la Novion lavora gli spazi intorno ai suoi personaggi. Quintessenzialmente francese, Il viaggio di Jeanne, nonostante il suo gentile e prevedibile manierismo, è espressione di una economia narrativa che difetta drammaticamente al nostro cinema.
La recensione di FilmTv
Di Giona A. Nazzaro - FilmTV n. 46/2009
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 28/11/2011 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Commedia francese in trasferta svedese (l’ambientazione funziona bene), molto semplice nell’esposizione, ordinata, ma anche simpatica ed in grado di alternare momenti godibili ad altri più riflessivi senza eccessi ne tanto meno volgarità.
Albert (Jean-Pierre Daroussin) e la figlia diciassettenne Jeanne (Anais Demoustier) ogni estate fanno una vacanza in terra straniera.
Questa volta tocca alla Svezia, in cerca di tesori vichinghi, ma quando arrivano nella casa presa in affitto scoprono che è occupata da due donne.
Dopo essersi conosciuti, e superate le prime titubanze, decidono di condividere lo spazio e mentre la giovane Jeanne si scopre attratta da un ragazzo svedese, Albert continua a perseguire i propositi della sua vacanza.
La storia è molto prevedibile e senza grandi acuti, ma anche orchestrata con innata sensibilità e quindi in grado di valorizzare anche piccoli e quotidiani gesti magari visti più volte altrove.
Funzionano i personaggi, soprattutto il personaggio di Albert, nella sua grossolana rigidità, regala momenti squinternati e divertenti e si contrappone perfettamente alla figlia che si scopre donna al cospetto di altre donne riuscendo ad allontarsi, anche se per poco, dalle “grinfie”, non maligne ma iper protettive, del padre.
Certo succede un pò poco se vogliamo, ma il pregio di questo piccolo film è anche quello di essere essenziale, per nulla pretestuoso, anzi fondamentalmente spontaneo e genuino.
E il finale porta con se nuove acquisite consapevolezze dei due protagonisti che sfiorano dolcemente le corde emotive.
Insomma non siamo di fronte ad un grande film in senso stretto, ma ad un prodotto che ha una sua coerente idea di cinema e che riesce a comunicare bene quello che propone.
Chi si accontenta gode.
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [1]
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28 novembre 2011 Opinione di supadany su "Il viaggio di Jeanne"
VOTO : 6,5. Commedia francese in trasferta svedese (l’ambientazione funziona bene), molto semplice nell’esposizione, ordinata, ma anche simpatica ed in grado di alternare momenti godibili ad altri più riflessivi senza eccessi ne tanto meno volgarità. Albert (Jean-Pierre Daroussin) e la figlia diciassettenne Jeanne (Anais Demoustier) ogni estate fanno una vacanza in terra straniera. Questa volta tocca alla Svezia, in cerca di tesori vichinghi, ma quando arrivano nella casa presa...
voto al film: 
6 aprile 2011 Opinione di emmepi8 su "Il viaggio di Jeanne"
Una crescita sentimentale in un contesto anomalo ed efficace, una rappresentazione stessa della Svezia con locations che partecipano alla storia stessa. Una storia sfuggente che mai si adagia su situazioni standard, facilmente individuabili, natura e personaggi bene si amalgamano e sembrano non offrire nessuna possibilità di calore sentimentale e che quindi fanno sentire Jeanne persa in un mondo che a tutti i costi cerca di congelarla. Un film di esordio, ma che certamente non...
voto al film: 
6 aprile 2011 Opinione di chribio1 su "Il viaggio di Jeanne"
film in qualche punto un po' triste ma cmq nel complesso abbastanza godibile.voto.6.
voto al film: 
17 luglio 2010 Opinione di delfinodelfino su "Il viaggio di Jeanne"
Mi è piaciuto, più della storia lì per sè, l'ambientazione che ti cattura con i paesaggi svedesi. Mare, estate del nord, le stradine sterrate e gli spostamenti in bicicletta, è come un tuffo nella tranquillità e nella pace.
voto al film: 
1 maggio 2010 Opinione di marlucche su "Il viaggio di Jeanne"
Padre e figlia francesi in trasferta svedese, incontri e scontri e deboli ricerche di consapevolezze. Niente da segnalare, manca il guizzo ma soprattutto manca una conclusione… Il viaggio di Jeanne non sembra portare ad alcunché, è il solito ritratto di alcune solitudini costrette ad una convivenza forzata… Poca introspezione, pochi cambiamenti di espressione sui volti… sembra che nemmeno loro ci credano più di tanto. Il film non convince, scorre...
voto al film: 
20 dicembre 2009 Opinione di giancarlo visitilli su "Il viaggio di Jeanne"
Freddo e algido come il paesaggio della Scandinavia, il film di Anna Novion. Nonostante si tratti di un racconto di formazione, il cui pretesto é una vacanza in una delle più belle terre del continente, fra paesaggi mozzafiato, di un padre e di sua figlia, alla ricerca del tesoro del vichingo Johannes Oberg. Da anni, la giovane Jeanne festeggia il suo compleanno con il padre Albert in una nazione europea diversa. Ma in occasione del suo diciassettesimo compleanno, la tappa...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [1]
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