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Opinione di supadany su Il viaggio di Jeanne





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28/11/2011 voto al film: voto sufficiente

Sul film

VOTO : 6,5.
Commedia francese in trasferta svedese (l’ambientazione funziona bene), molto semplice nell’esposizione, ordinata, ma anche simpatica ed in grado di alternare momenti godibili ad altri più riflessivi senza eccessi ne tanto meno volgarità.
Albert (Jean-Pierre Daroussin) e la figlia diciassettenne Jeanne (Anais Demoustier) ogni estate fanno una vacanza in terra straniera.
Questa volta tocca alla Svezia, in cerca di tesori vichinghi, ma quando arrivano nella casa presa in affitto scoprono che è occupata da due donne.
Dopo essersi conosciuti, e superate le prime titubanze, decidono di condividere lo spazio e mentre la giovane Jeanne si scopre attratta da un ragazzo svedese, Albert continua a perseguire i propositi della sua vacanza.
La storia è molto prevedibile e senza grandi acuti, ma anche orchestrata con innata sensibilità e quindi in grado di valorizzare anche piccoli e quotidiani gesti magari visti più volte altrove.
Funzionano i personaggi, soprattutto il personaggio di Albert, nella sua grossolana rigidità, regala momenti squinternati e divertenti e si contrappone perfettamente alla figlia che si scopre donna al cospetto di altre donne riuscendo ad allontarsi, anche se per poco, dalle “grinfie”, non maligne ma iper protettive, del padre.
Certo succede un pò poco se vogliamo, ma il pregio di questo piccolo film è anche quello di essere essenziale, per nulla pretestuoso, anzi fondamentalmente spontaneo e genuino.
E il finale porta con se nuove acquisite consapevolezze dei due protagonisti che sfiorano dolcemente le corde emotive.
Insomma non siamo di fronte ad un grande film in senso stretto, ma ad un prodotto che ha una sua coerente idea di cinema e che riesce a comunicare bene quello che propone.
Chi si accontenta gode.

Sulla regia di Anne Novion

VOTO : 6,5. Storia un pò troppo minimale, ma il suo tocco è comunque felice, semplice nell'esposizione, ma anche in grado di regalare piacevoli emozioni.

Sull'interpretazione di Jean-Pierre Darroussin

VOTO : 6/7. Bel personaggio che lui riesce a rendere particolarmente efficace.

Sull'interpretazione di Anaïs Demoustier

VOTO : 6++. Bello sguardo vivace e voglioso di crescere, adeguata per il ruolo.

Sull'interpretazione di Judith Henry

VOTO : 6+. Sufficiente.

Sull'interpretazione di Lia Boysen

VOTO : 6++. Piacevole.


SI

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