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La marcia su Roma (1962)

[ Italia 1962, Commedia, durata 94', b/n]   Regia di Dino Risi
Con Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi, Roger Hanin



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La marcia su Roma: presente
Ritmo ritmo in La marcia su Roma: presente
Impegno impegno in La marcia su Roma: minimo
Tensione tensione in La marcia su Roma: minimo
Erotismo erotismo in La marcia su Roma: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La marcia su Roma

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La marcia su Roma (voti: 14 media: 3,57) 14

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La trama

Nel primo dopoguerra Domenico Rocchetti, un reduce che vive di espedienti, decide di aderire al movimento fascista dopo l'incontro con un suo vecchio capitano disoccupato. Entrambi partecipano a numerose azioni punitive e si preparano alla marcia su Roma. Requisiscono un'automobile per raggiungere i camerati. Arrivati alla capitale scappano e tutti li credono caduti eroicamente. Rispuntano quando il fascismo è al potere e si sta dando una veste di legalità; essi sono ancora legati allo spirito squadrista e per questo vengono confinati su un'isola deserta.  

Risi racconta, tra satira e caricatura, un frammento di storia d'Italia. Un po' superficiale ma divertente, soprattutto per la caratterizzazione dei due protagonisti.

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L'opinione più votata

Di curiosone49 scritta il 07/05/2011 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto ottimo

Siamo nel 1919; i reduci della Grande Guerra vagano per l’Italia in cerca di lavoro (non dimentichiamoci che le donne avevano sostituito gli uomini anche alle catene di montaggio): uno di questi, Domenico Rocchetti (Gassman), romanaccio senza arte né parte, incontra un povero contadino della Bassa Padana, Umberto Gavazza (Tognazzi), e lo convince, per sbarcare il lunario, ad arruolarsi nelle squadre dei Fasci di Combattimento, allettandolo con il Manifesto di Piazza San Sepolcro (Milano 23 marzo 1919) , che si rivolgeva in particolare agli ex-combattenti, proponendo, tra l’altro: la giornata lavorativa di 8 ore, l'affidamento alle organizzazioni proletarie della gestione di industrie o servizi pubblici; nel film, Rocchetti mostra a Gavazza anche altri punti salienti: il rispetto della libera circolazione delle idee, l’abolizione dei titoli nobiliari, e, soprattutto, la terra ai contadini (enunciazioni che per la verità non appaiono riportate sul Manifesto pubblicato su Wikipedia, ma di cui Risi deve aver avuto prove documentali).
I due, durante la “marcia” su Roma, vedranno contraddette “sul campo”tutte le enunciazioni del Manifesto..(sarà il contadino sempliciotto Gavazza a cancellarle con un tratto di matita una per una), e non resterà loro che prendere atto di ciò che veramente fosse quell’evento poi passato alla storia: un assalto alle Istituzioni da parte di un gruppo di criminali alla testa di un manipolo di esaltati...
Per la verità, il sentore di ciò che si accingevano a fare, l’avrebbero dovuto già avere dalle parole che rivolge loro l’anziano giudice, che li aveva condannati nel ’19 per le turbolenze da loro create (manifestazione contro lo sciopero dei netturbini di Milano da parte dei Fasci), allorchè vanno a trovarlo a casa per somministragli l’olio di ricino....Il vecchio non si scompone alla vista dell’olio, anzi, se ne riempie il bicchiere fino all’orlo, non senza aver offerto loro del vermouth...E dopo averlo bevuto, così risponde alle loro rimostranze...”Certo, se foste giudicati ora, i giudici sarebbero stati molto più comprensivi..” “ volete dire che oggi ci avreste giudicato con meno severità?” “ No...vi avrei giudicato nello stesso modo...ma mi sono dimesso proprio perchè, come giudice, non ero più libero di fronte alla mia coscienza...E poi voi volete che si pensi tutti allo stesso modo..ma un popolo ridotto così è un popolo di schiavi” (..cito a memoria: nota dell’autore).
L’insegnamento del vecchio giudice lascia interdetti i due, che infine si dissoceranno dai “marciatori”....salutando, nel finale, il loro passaggio in parata davanti al milite ignoto...
Il film mette in evidenza anche il dietro-front del Re, che prima blocca i fascisti con l’Esercito, salvo poi farli passare...e nella scena finale, si vede Vittorio Emanuele III al balcone, che con forte accento piemontese, si rivolge al Ministro della Guerra (l’Ammiraglio Thaon de Revel) che sarebbe entrato proprio allora nel cosiddetto primo governo nazionale in qualità di Ministro della Regia Marina, “Cosa ne dice, Ammiraglio?” “Mi sembrano brava gente!” “Ma..teniamoli 2 o 3 mesi!!!”.  
Qui si potrebbe aprire il capitolo dell’analisi storica sulle origini dei fascismi in Italia ed in Germania:...ma non è questa la sede...Ricordiamo solo che in almeno tre film : La caduta degli dei , di Visconti, L’uovo del serpente di Bergmann e, perchè non citarlo, in  Salon Kitty - il miglior film di Tinto Brass - viene sottolineata la totale incomprensione per la minaccia incombente; ma anzi, in tutti viene segnalato il cinismo della classe al potere di allora, che pur di difendersi dal comunismo, si consegnò mani e piedi al fascismo-nazismo, contando sulla possibilità di potersene disfare facilmente...
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SI

Opinioni su La marcia su Roma


7 maggio 2011 Opinione di curiosone49 su "La marcia su Roma"
curiosone49

Siamo nel 1919; i reduci della Grande Guerra vagano per l’Italia in cerca di lavoro (non dimentichiamoci che le donne avevano sostituito gli uomini anche alle catene di montaggio): uno di questi, Domenico Rocchetti (Gassman), romanaccio senza arte né parte, incontra un povero contadino della Bassa Padana, Umberto Gavazza (Tognazzi), e lo convince, per sbarcare il lunario, ad arruolarsi nelle squadre dei Fasci di Combattimento, allettandolo con il Manifesto di Piazza San Sepolcro...

voto al film: curiosone49 assegna il voto ottimo a La marcia su Roma (1962)

2 commenti
[utile per 13 utenti]

12 novembre 2009 Opinione di antonio de curtis su "La marcia su Roma"
antonio de curtis

Primo film che vede insieme la grande coppia Gassman-Tognazzi usata spesso da Risi (vedi i mostri e altri film successivi)Ben descritti i 2 personaggi sbandati che si ritrovano protagonisti di un evento storico senza esserne convinti fino in fondo.Notevole la prova di un giovane e doppiato Mario Brega

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a La marcia su Roma (1962)



7 aprile 2009 Opinione di mm40 su "La marcia su Roma"
mm40

Il ritratto dell'Italia spaccona, violenta, dalla facciata rassicurante e gloriosa del fascismo viene completamente sovvertito nel racconto di due antieroi che ricordano abbastanza da vicino quelli della Grande guerra monicelliana di soli tre anni prima. Disperati, affamati, cadono nella facile trappola fascista fatta di lusinghe, promesse vaghe e minacce certe, rassicuranti paroloni che formano una retorica gradassa quanto ridicola; solo grazie al fascismo due poveracci come loro possono...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La marcia su Roma (1962)


25 gennaio 2008 Opinione di Carlo Ceruti su "La marcia su Roma"
Carlo Ceruti

Non tra i migliori film del regista, che ha certamente fatto di meglio, comunque restano Tognazzi e Gassman. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:2 ritmo:1 impegno:2 tensione:1

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto sufficiente a La marcia su Roma (1962)



12 maggio 2007 Opinione di sasso67 su "La marcia su Roma"
sasso67

Uno dei migliori film di Risi, regista spesso mediocre e sopravvalutato. Qui, con la coppia Gassman-Tognazzi, racconta con freschezza e amara ironia, quella crocita di straccioni che, grazie all'inettitudine della monarchia sabauda, passò tristemente alla storia come la marcia su Roma. Nulla di nuovo, già all'epoca, intendiamoci, ma la vicenda di questi due disgraziati reduci della Grande Guerra (per Gassman potrebbe essere il seguito del bellissimo film di Monicelli, se Giovanni Busacca...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a La marcia su Roma (1962)


8 aprile 2007 Opinione di Dalton su "La marcia su Roma"
Dalton

voto al film: Dalton assegna il voto buono a La marcia su Roma (1962)



30 aprile 2006 Opinione di jeffwine su "La marcia su Roma"
jeffwine

Bella caratterizzazione dei personaggi da parte di Gassman e Tognazzi per un film divertente e che ci rinfresca anche un pò la memoria su qualche fatto storico avvenuto nel nostro Paese. Voto 7

voto al film: jeffwine assegna il voto buono a La marcia su Roma (1962)


28 aprile 2006 Opinione di will kane su "La marcia su Roma"
will kane

Erano anni belli questi,in cui il cinema italiano era bello e solido(con questo:anche oggi,rispetto ad anni fa,ci si sta muovendo...),e nei quali i divi e i registi si facevano dispetti o si impermalivano perchè per un film veniva scelto Mastroianni al posto di Sordi,o Gassman al posto di Manfredi,o ancora perchè ad un autore veniva in mente di girare un film su un argomento pensandoci prima degli altri... In quest'ottica,Dino Risi forse realizzò "La marcia su Roma" ,visti i risultati...

voto al film: will kane assegna il voto buono a La marcia su Roma (1962)



30 ottobre 2005 Opinione di Federale su "La marcia su Roma"
Federale

Una pietra miliare del cinema comico italiano. Tognazzi e Gassman sono davvero sensazionali!

voto al film: Federale assegna il voto buono a La marcia su Roma (1962)



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