Affetti & Dispetti (La Nana) (2009)
Con Catalina Saavedra, Claudia Celedón, Alejandro Goic, Andrea García-Huidobro, Mariana Loyola, Agustín Silva, Darok Orellana, Sebastián La Rivera, Mercedes Villanueva, Anita Reeves
La trama
Raquel festeggia il compleanno nella famiglia in cui è a servizio da oltre vent’anni. Ha cresciuto i figli della coppia e si illude di essere diventata parte integrante della famiglia. Per questo vive come una minaccia l’arrivo di nuove aiutanti e sistematicamente le mette in fuga. Sarà però proprio Lucia, una cameriera più giovane, ad aiutarla a capire che forse la sua vita è altrove.
Girato in HD e caratterizzato da colori saturi e da movimenti di macchina che seguono una quotidianità/ritualità nervosa, il film del trentenne cileno Sebastián Silva dà il meglio nella prima riuscitissima parte in cui prevalgono il corpo e lo sguardo con gli occhi sbarrati della protagonista, la brava e inquietante Catalina Saavedra
La recensione di FilmTv
Di Simone Emiliani - FilmTV n. 25/2010
L'opinione più votata
Di cantautoredelnulla scritta il 24/03/2011 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
L'incipit in certi film dice molto, in questo caso i titoli di testa passano in silenzio e la prima scena è una ripresa statica su un angolo di cucina bianca, spoglia e neorealista. Una cucina appiattita che ci presenta l'interno di una casa e l'interiorità della donna che se ne occupa e che vive in quella stanza buona parte della giornata tra preparare e pulire.
Tutti a tavola vogliono festeggiare il compleanno della tata e chi la viene a chiamare è Lucas, l'unico che riesce a strappare sorrisi e una partecipazione emotiva della protagonista. Raquel dapprima non vuole seguirlo, poi si presenta e partecipa con assenza alla sua festa di compleanno. Il rapporto coi suoi datori di lavoro con cui ha condiviso l'appartamento negli ultimi vent'anni è quantomeno consumato. Il regalo che le viene fatto è disprezzato, una telefonata della madre che le vuole fare gli auguri è liquidata con freddezza in poche parole. Dagli occhi di Raquel, dall'espressione del suo viso emergono solo il forte mal di testa che la tormenta e una stanchezza infinita.
Il film è incentrato sulle dinamiche relazionali dei personaggi, in particolare nella prima parte del film assistiamo al rapporto tra Raquel e i suoi datori di lavoro. In famiglia tutti mancano di sensibilità nei confronti della colf, non si preoccupano di sporcare impudentemente, in particolare i due figli più grandi, Lucas e Camila. Lucas non c'è sera che non si masturbi sporcando le lenzuola e il pigiama e questo ovviamente grava sul lavoro di Raquel in maniera significativa. Camila invece è riuscita a farsi odiare da Raquel ed è al suo personaggio che viene assegnata la frase più cattiva del film: "tu sei solo una serva" rimprovera l'adolescente a Raquel quando questa decide di punirla per la sua presunzione e non le dà la merenda del mattino.
Quando Pilar scopre le foto di Raquel dove Camila è stata cancellata, il regista ci mostra con una sola ripresa non solo tutto il dolore della scoperta e il logorio del rapporto tra la figlia e Raquel, ma la scena delinea ancora di più il personaggio di Raquel che si rivela spietato e scorretto senza altro dubbio.
La scorrettezza di Raquel viene rappresentata ancora meglio nel suo rapporto con le altre governanti che dovrebbero aiutarla. In questi episodi in cui Raquel si mostra come una spietata stronza, il tono è decisamente comico e c'è un'analogia nella reiterazione dei soprusi di Raquel ai danni delle aiutanti e nella reiterazioni dei suoi gesti lavorativi. ESPANDI +
- negative [2]
- sufficienti [1]
- positive [9]
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31 ottobre 2011 Opinione di Francino su "Affetti & Dispetti (La Nana)"
Il copione sicuramente destinato a nutrire una telenovella di almeno una ventina di episodi è stato condensato in un film. Impressionante la quantità di crocefissi pencolanti dalle pareti scarne di una casa chiaramente non vissuta sebbene teoricamente iperabitata. Nel tentativo d'inviare un messaggio il giovane regista ritiene fondamentale farci vedere sotto la doccia le poppe di tre colf, il pisello del capo famiglia e una mezza scopata. Dal punto di vista psicologico la gravità dei...
voto al film: 
3 agosto 2011 Opinione di ezio su "Affetti & Dispetti (La Nana)"
Davvero un piccolo grande film che racconta stati d'animo attraverso una cameriera in una famiglia benestante.Premi meritati,soprattutto alla interprete principale.Produzione cilena ed e' una cosa rara.
voto al film: 
24 marzo 2011 Opinione di cantautoredelnulla su "Affetti & Dispetti (La Nana)"
Raquel è una donna introversa. Nei suoi occhi - spenti - si legge la stanchezza di vent'anni spesi in un lavoro sistematico e frenetico, consumato in un appartamento di due piani, dove la reiterazione dei gesti e delle faccende domestiche sembrano avere logorato la sua vita emotiva. Dico sembrano perché in realtà non si dice mai chiaramente che Raquel un tempo non fosse così. L'incipit in certi film dice molto, in questo caso i titoli di testa passano in silenzio...
voto al film: 
4 gennaio 2011 Opinione di emmepi8 su "Affetti & Dispetti (La Nana)"
Certo sotto-titolo e manifesto fanno un discorso diverso, da quello che il film rappresenta, anche se il sotto titolo bisognerebbe tradurlo per avere il vero significato della parola che è Tata; il manifesto poi si riferisce a delle scene ed in particolare ad una in cui la protagonista indossa la maschera e ne rimane scherzosamente impaurita davanti allo specchio. Il film si riferisce ad un rapporto strettamente familiare, che la donna ha con la famiglia, lei vive in stretta...
voto al film: 
28 novembre 2010 Opinione di yume su "Affetti & Dispetti (La Nana)"
Ritratto di famiglia (con domestica) in un interno. E’ questo La Nana, cioè la tata, la donna ormai sui quaranta che da vent’anni vive con la facoltosa famiglia Valdés a Santiago, bella casa con giardino e piscina, due bambini e due ragazzi che lei ha svezzato e cresciuto, dedicandosi alle faccende domestiche con fervore così totale da essere ormai sull’orlo della crisi psico-fisica. Raquel si sente parte talmente integrante della famiglia da guardare...
voto al film: 
21 novembre 2010 Opinione di jagger su "Affetti & Dispetti (La Nana)"
Con la leggerezza di chi osserva senza raccontare o giudicare, ecco un film piacevole e intelligente che sa trasmettere allo spettatore il senso, realistico, di una persona che si allontana dalla vita e si lascia trascinare in una lenta ma progressiva solitudine. Altalenante tra dramma e commedia, precario come la personalità della fantastica protagonista, il film parla della presa di coscienza di una persona che ha dato tutto a una famiglia che non le appartiene, dimenticandosi...
voto al film: 
26 agosto 2010 Opinione di barabbovich su "Affetti & Dispetti (La Nana)"
Nonostante la sfilza di premi in vari festival cinematografici (a cominciare dal Sundance e da quello di Torino), il film è una banalissima parabola cristologica sulla redenzione arrivata grazie a un caritatevole intervento dall'esterno. I tanti (troppi) delitti senza castigo commessi dalla protagonista vengono raccontati con un cinismo sterile incapace di mettere a fuoco il caleidoscopio dell'animo umano come avrebbe potuto fare Haneke, al punto che pare che il regista voglia...
voto al film: 
17 luglio 2010 Opinione di fefy su "Affetti & Dispetti (La Nana)"
Interessante, recitato alla perfezione dalla protagonista, un'anima imprigionata e immobilizzata nella propria misera umanità, nel bisogno d’amore che piano piano si traduce in brama cannibale. Lento,preciso nell’inseguire le bassezze quotidiane che caratterizzano ogni convivenza, il film può risultare noioso per il dilatarsi di certe sequenze, ma è profondamente vero nel descrivere il lato oscuro dell’amore, la violenza di quando...
voto al film: 
5 luglio 2010 Opinione di marlucche su "Affetti & Dispetti (La Nana)"
Joseph Losey si rivolterebbe nella tomba… Il suo servo è animato da intenzioni che “la nana” nemmeno si immagina nel più incredibile dei suoi sogni. Non si parla di lotta di classe ma di alienazioni dei sentimenti, non ci sono questioni tra padrone e servitore ma solo un’introversione che porta ad un vivere per procura. Il film è ben girato e nonostante l’incedere lento che indugia nella ripetizione di un lavoro quotidiano che ha...
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
- positive [9]
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