Margherita Gauthier (1937)
Con Greta Garbo, Robert Taylor, Lionel Barrymore, Laura Hope
La trama
L'amore infelice di una "cortigiana" per un giovane di buona famiglia.
Margherita Gauthier fa vita mondana nella Parigi ottocentesca. Innamoratasi, riamata, del giovane provinciale Armando, viene convinta dal padre di lui a troncare una relazione che compromette il buon nome della famiglia. Margherita fa ingelosire Armando che la lascia. Scoprirà troppo tardi la verità.
Il marchio di Hollywood nella stagione del massimo fulgore dei suoi divi. Vero ispiratore dell'opera fu il produttore Irving Thalberg, che morì a 37 anni senza fare in tempo a godersi l'opera finita. Il romanzo di Dumas ispirò una decina di film tra cui "Traviata" di Carmine Gallone. Vogliamo dire qualcosa di Greta Garbo?
L'opinione più votata
Di barabbovich scritta il 01/10/2011 - utile per 3 utenti
Voto al film: 
1 ottobre 2011 Opinione di barabbovich su "Margherita Gauthier"
La più lunga partita a ping pong della storia del cinema non si gioca in Cina, ma in Francia. Protagonisti ne sono Margherita Gauthier (Garbo), arrampicatrice sociale con interferenze sentimentali, e Armando Duval (Taylor), pollo e rampollo di buona famiglia, disposto a subire di tutto pur di fare breccia nel cuore della donna. Per 100 minuti i due si inseguono, si amano e si lasciano perché il pollo rampollo ha un concorrente sleale (Barrymore), un ricchissimo barone che si è...
voto al film: 
11 settembre 2011 Opinione di ethan su "Margherita Gauthier"
George Cukor, regista che costruì tanti ruoli memorabili per grandi attrici, cesella un film perfetto per la divina Garbo, al massimo della sua bellezza e maturità recitativa, al suo quart'ultimo film prima dell'improvviso ritiro. Oltre all'attrice svedese, da ricordare la grande prova di Lionel Barrymore, nella parte del padre di Robert Taylor. La scena in cui questo grande caratterista duetta con la protagonista, dove le chiede di rinunciare alla relazione con il figlio,...
voto al film: 
26 ottobre 2009 Opinione di rebis su "Margherita Gauthier"
Impagabile George Cukor: rubate alla Garbo tutte le legnosità, le scollature, le distanze dal personaggio e le macchinose posture, la denuda e crea la malia, l'icona. Prosciuga la storia di lacrime, la inonda di luce (complice Karl Freund alla fotografia) poi spinge il dramma sul ritmo celere della commedia sofisticata. Per la Garbo una generosa e sincera divinità, il suo apice. Per il cinema un melò terso, smagliante e modernissimo, tra i più belli prodotti dalla...
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5 settembre 2009 Opinione di jonas su "Margherita Gauthier"
Dal romanzo La signora delle camelie di Dumas figlio: una cocotte minata dalla tisi lascia il giovane di cui è innamorata, dietro preghiera del padre di lui, per non compromettergli la carriera; i due amanti si ritrovano insieme un’ultima volta, sul letto di morte di lei. Come di consueto, la Garbo sovrasta di gran lunga tanto il film in cui recita quanto il suo partner maschile (qui un Robert Taylor quasi imberbe): oltre a lei, c’è davvero poco altro.
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20 marzo 2007 Opinione di mise en scene 88 su "Margherita Gauthier"
Il film è estramamente sentimentale e strazziante. Ma il risultato è un bel film con una grande Greta Garbo, forse poco adatta per il ruolo, ma ugualmente spledida.
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13 ottobre 2006 Opinione di carrie-anne su "Margherita Gauthier"
Dopo tanto tempo l'ho rivisto, rimettendo il dvd da capo 3 volte di seguito dopo aver guardato Mouline Rouge! E' il film piu' romantico, piu' straziante e triste mai girato. E' puro cinema, pura magia. La Garbo sembra scesa dal cielo per graziarci della sua divina bravura e del suo incomparabile fascino. Tutti gli altri sembrano girare attorno a lei come satelliti, compreso il regista. Lei brilla di luce propria anche quando piange, quando sta per morire, anche quando non c'e'! Se possibile...
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