Magari le cose cambiano (2009)
La trama
L'assurdo di Porta di Nona, “quartiere residenziale” alle porte di Roma, simbolo della speculazione edilizia della capitale, un agglomerato di palazzine dove le strade finiscono nel vuoto e i servizi per gli abitanti prendono la forma di faraonici centri commerciali. Ma forse non tutto è perduto nel paese dei palazzinari: dentro quelle case c'è gente cha ha voglia di lottare, pensare, capire.
Macchina da presa implacabile e dolce, come lo sguardo di Andrea. Che di nuovo va dove noi non vogliamo vedere.
La recensione di FilmTv
Di Boris Sollazzo - FilmTV n. 10/2010
Casa, dolce casa. Edilizia popolare ed edilizia populista. Solo uno che ha raccontato lo scandalo italolibico delle deportazioni, pardon immigrazioni clandestine strozzate nelle carceri di Gheddafi (a proposito, Come un uomo sulla terra, ora anche in dvd, conta ormai centinaia di proiezioni), poteva avere l’idea incosciente di andare a Ponte di Nona (a Roma, si fa per dire) e raccontare lo tsunami urbanistico provocato da politici e palazzinari e le loro strategie tanto avide quanto aride.
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