Pontypool (2008)
Con Stephen McHattie, Lisa Houle, Georgina Reilly, Hrant Alianak, Rick Roberts, Boyd Banks, Tony Burgess, Rachel Burns, Raffaele Carniato, Daniel Fathers
La trama
Grant Mezzy è l'annoiato conduttore di una trasmissione radiofonica mattutina della cittadina di Pontypool. Un giorno, uno strano virus che si diffonde tramite la lingua inglese colpisce la popolazione, provocando atti orribili di violenza. Grant e lo staff si accorgono di essere intrappolati nella stazione radio...
Ambientato quasi interamente in un unico set, questo film claustrofobico è l'adattamento del romanzo _Pontypool Changes Everything_ di Tony Burgess. La pellicola riflette intelligentemente sul tema del linguaggio ed è un omaggio alla versione radiofonica di _La guerra dei mondi_ di Welles. _Pontypool_ prova che non si necessita di un grande budget per realizzare un buon prodotto.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 06/08/2011 - utile per 22 utenti
Voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [3]
- positive [6]
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26 maggio 2012 Opinione di UScomedy su "Pontypool"
Nella vasta filmografia da regista del canadese Bruce McDonald ("Trigger", "This movie is Broken"), "Pontypool" si segnala come il più divertente e spaventoso. Una horror comedy di pregio, che riesce ad essere "tremendamente divertente" anche e soprattutto per l'interpretazione del suo protagonista, Stephen McHattie. Caratterista dalla lista di partecipazioni infinita, McHattie qui è il mitico speaker radiofonico Grant Mazzy, dalla lingua sottile e dal carattere impossibile, che si...
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10 aprile 2012 Opinione di Tex Murphy su "Pontypool"
Film abbastanza orrendo, anche dal punto di vista della recitazione devo dire. L'idea del virus che si propaga con le parole è originale ma non c'è niente di riuscito in questo film....parte benino e regge fintanto che non viene mostrato nulla, poi sfocia nel ridicolo come la quasi totalità degli horror contemporanei.
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4 aprile 2012 Opinione di giorgiobarbarotta su "Pontypool"
L'assalto alla stazione radio, condensato di Carpenter e Romero è la situazione tipo perfetta per questo zombie movie basato sull'idea originale della diffusione di un virus dell'aggressività attraverso la lingua inglese. La voce come agente patogeno e la radio come mezzo scatenante d'infezione di massa non sono niente male. Si guarda con curiosità e una certa apprensione. Lo svolgimento è funzionale al low budget e con qualche caduta di tono in meno qua e là il film sarebbe stato un...
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1 aprile 2012 Opinione di wang yu su "Pontypool"
Anch'io mi sono buttato con la faccia e la testa nel vetro ma non perchè sono diventato Zombi,ma per aver sprecato 90 minuti della mia vita.voto 0-film assurdo
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28 febbraio 2012 Opinione di Gabriele X su "Pontypool"
Sufficente/buono per un horror costato in fondo due sodi e questo è un merito e non certo un difetto.Siamo di fronte ad un low-budget film con qualche pretesa.Le matrici filosofichife e letterarie lasciano il tempo che trovano...Un film di questo tipo deve prendere secondo me di pancia e in un certo senso nel suo ti coinvolge, per il resto non è certo un capovalvoro e si nota nei particolari.Non è assolutamente un film commercile e questo si vede nel bene e nel male.
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15 agosto 2011 Opinione di Marcello del Campo su "Pontypool"
Pontypool è un film magnifico fatto con pochi soldi e un attore di teatro irresistibilmente bravo: potrebbe diventare un cult, poiché, forte di una sceneggiatura intelligente, dimostra, come ha scritto e teorizzato William Burroughs, sulla scorta di filosofi e scienziati, the language is a virus. Ricordo che si intitolava così un brano del disco Home The Brave (1977) di Laurie Anderson, che Ferdinand De Saussure arrivò a concepire il linguaggio una...
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6 agosto 2011 Opinione di Peppe Comune su "Pontypool"
Grant Mazzy (Stephen Mchattie) è il dj radiogfonico della stazione radio della piccola cittadina di Pontypool. E' un tipo decisamente anticonvenzionale, con un carattere alquanto burbero e una voce di rara intensità. Le sue trasmissioni radifoniche, piene di invettive "anarcoidi", riscuotono molto successo, la giovane regista Laurel (Georgina Reilly) sembra pendere dalle sue labbra, la produttrice della radio Sydney Briar (Lisa Houle), invece, cerca in ogni modo di stemperarne...
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9 gennaio 2011 Opinione di yume su "Pontypool"
Pontypool Da The Selfish Gene (Il gene egoista), saggio del ‘76 di Richard Dawkins a Pontypool del 2008 molto tempo è passato, se consideriamo la velocità di diffusione di idee, mode e conoscenze negli ultimi 60 anni. Sul meme, “unità base dell’evoluzione culturale umana analoga al gene”, capace, come il gene in biologia, di propagarsi e influenzare l’ambiente circostante, molto è stato detto e gli studi proseguono, le...
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5 gennaio 2011 Opinione di pazuzu su "Pontypool"
Grant Mazzy non fa prigionieri. È uno speaker radiofonico caustico rude ingestibile e senza peli sulla lingua: un idealista. Per questo ha un grande pubblico di affezionati. E per questo è stato fatto fuori dal giro che conta. All'alba di un rigido San Valentino, si appresta a ripartire dal basso, dalla piccola radio di una piccola cittadina canadese: la radio è la 660 CSLY, la cittadina è Pontytpool, in Ontario. Ma che non sarà una giornata come le altre...
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4 gennaio 2011 Opinione di vkova su "Pontypool"
Siete magnetofoni programmati per registrare e riprodurre. L'assunto di base non è esplicito, ma è permeante. L'infezione anglofona (convenzione casuale?) si replica nella morbida macchina come una scheda perforata nella matrice: informazione cucita sulla carne, solchi spiroidali che sibilano tra le labbra e abradono la propria materia grigia, quando non trovano altre bocche da innescare. La macchina morbida è predisposta al controllo: lì si annidano gli artigli...
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