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Je vais bien, ne t'en fais pas (2006)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Je vais bien, ne t'en fais pas: assente
Ritmo ritmo in Je vais bien, ne t'en fais pas: assente
Impegno impegno in Je vais bien, ne t'en fais pas: assente
Tensione tensione in Je vais bien, ne t'en fais pas: assente
Erotismo erotismo in Je vais bien, ne t'en fais pas: assente

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto nd a Je vais bien, ne t'en fais pas (voti: 2 media: 3,00) 2

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La trama

Parigi, 25 agosto 2005. Al rientro dalle vacanze passate a Barcellona, la diciannovenne Lili Tellier è subito avvisata dai genitori che il fratello gemello Loïc è scappato di casa da cinque giorni in seguito a un feroce litigio col padre. Sempre più preoccupata dalla fuga del fratello e indispettita dall'atteggiamento rassegnato dei genitori, Lili cerca di rintracciarlo al cellulare ma il silenzio di Loïc si protrae di settimana in settimana, precipitandola in uno stato d'angoscia che sfocia in vera e propria depressione. 

L'opinione più votata

Di hupp2000 scritta il 04/05/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

Di ritorno dalle vacanze, la giovane Lili apprende dai genitori che Loic, suo fratello gemello, è scappato di casa in seguito ad una lite con il padre. La ragazza sprofonda in una grave crisi depressiva, che la porta fino al ricovero per anoressia. Grazie all’arrivo di una serie di lettere e cartoline di Loic, al comportamento sommesso e comprensivo dei genitori, all’amicizia di una ragazza di colore e del suo ragazzo, Lili comincia lentamente a riprendersi e si mette caparbiamente alla ricerca del fratello. Scoprirà cose che sarebbe ingiusto anticipare per chi volesse vedere questo non facile film. Ci si spinge infatti oltre il classico melodramma familiare, per affrontare l’intima sofferenza dei singoli personaggi, indipendentemente dai legami che li uniscono e al tempo stesso li separano. Ci si aggira in una Parigi non ricca, non lussuosa, più umana del solito. L’eccessiva casualità dello scioglimento dell’intreccio penalizza forse il finale, ma lo si perdona facilmente ad un film intenso e capace di non cadere nella melensaggine, a dispetto dei temi affrontati. Il merito va in gran parte alla sobrietà e serietà degli attori, Mélanie Laurent (Lili) e Kad Merad (il padre) su tutti. La prima, già ammirata in più di una occasione (come non ricordare la Shosanna Dreyfus di “Bastardi senza gloria”?), fa venire i brividi per la sua capacità di trasmettere emozioni durissime ma non palesi, per il suo giovanissimo sorriso che, da un secondo all’altro, può trasformarsi in pianto silenzioso e straziante. Kad Merad, dal canto suo, dopo tanti successi in ruoli brillanti o addirittura comici, si rivela attore drammatico di alto livello e questo amplia ulteriormente l’orizzonte della sua carriera. Visione del film sconsigliata a chi considera (legittimamente, ma non è il mio caso) il cinema d’Oltralpe troppo lento e troppo parlato.
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SI

Opinioni su Je vais bien, ne t'en fais pas


4 maggio 2011 Opinione di hupp2000 su "Je vais bien, ne t'en fais pas"
hupp2000

Di ritorno dalle vacanze, la giovane Lili apprende dai genitori che Loic, suo fratello gemello, è scappato di casa in seguito ad una lite con il padre. La ragazza sprofonda in una grave crisi depressiva, che la porta fino al ricovero per anoressia. Grazie all’arrivo di una serie di lettere e cartoline di Loic, al comportamento sommesso e comprensivo dei genitori, all’amicizia di una ragazza di colore e del suo ragazzo, Lili comincia lentamente a riprendersi e si mette...

voto al film: hupp2000 assegna il voto buono a Je vais bien, ne t'en fais pas (2006)

1 commento
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17 novembre 2009 Opinione di joseba su "Je vais bien, ne t'en fais pas"
joseba

Adattamento dell'omonimo romanzo del 2000 di Olivier Adam, Je vais bien, ne t'en fais pas è il quinto lungometraggio di Philippe Lioret, regista nato nel 1955 e affacciatosi al mondo del cinema negli anni '90 come ingegnere del suono. Coadiuvato in sede di sceneggiatura dallo stesso Adam, Lioret reinterpreta piuttosto liberamente il testo di partenza, mantenendone sì l'impianto di fondo (la scomparsa del fratello che devasta emotivamente Lili) ma alterandone pesantemente il...

voto al film: joseba assegna il voto mediocre a Je vais bien, ne t'en fais pas  (2006)

2 commenti
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